La Russa: UDC e Destra? No ad aggiunte che creino tensione

La Russa (PdL): UDC e Destra? No ad aggiunte che creino tensione“Non ci sono veti perché non ne abbiamo mai discusso. Nessuno ha mai parlato dell’ipotesi di far entrare la Destra o di far rientrare l’UdC. Ne discuteremo quando ci sarà occasione. La mia opinione personale è quella della necessità di andare a conquistare consensi, non di aggiungere sigle”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a “Omnibus” su La7. Rispondendo poi ad una domanda specifica su Daniela Santanché, il ministro ha aggiunto “Per lei vale la regola che vale anche per gli altri: in questo momento il Pdl non ha bisogno di aggiunte che creino tensioni all’interno”. Il reggente di An ha poi confermato che il Pdl nascerà formalmente nel 2011, poiché fino ad allora i bilanci dei due partiti rimarranno separati.

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Sicurezza: Il Senato approva la norma “sospendi-processi”

L’Aula del Senato ha approvato, con 160 voti a favore e 11 contrari, l’emendamento al decreto sicurezza che sospende per un anno i processi per i reati non gravi commessi prima del 30 giugno 2002.
Il Pd e l’Idv hanno abbandonato l’Aula prima del Voto.
Emma Bonino e il gruppo Udc-Autonomie sono invece rimasti nell’emiciclo e hanno votato contro.

Ad annunciare che il Pd non avrebbe partecipato al voto dell’emendamento è stata Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Partito democratico. La Finocchiaro ha criticato la norma perché di fatto creerà “un aggravamento di lavoro in tutti i tribunali italiani” e ha accusato Silvio Berlusconi “di aver perso un’occasione davvero unica: quella di creare in Italia un nuovo bipolarismo”. Continua »

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Elezioni in Sicilia, il centro destra travolge il Pd. Ottimo risultato per Musumeci a Catania

Elezioni in Sicilia, il centro destra travolge il Pd. Ottimo risultato per Musumeci a CataniaUna vittoria schiacciante che fa scomparire la sinistra radicale e getta nel caos il Pd che ora rischia l’estinzione in Sicilia. Il centrodestra esce vittorioso dalle elezioni amministrative, conquistando tutte le otto le Province dove si è votato, (ne aveva già cinque alle quali aggiunge le roccaforti «rosse» di Enna, Caltanissetta e Siracusa) e stravince nei tre comuni capoluogo Catania, Messina e Siracusa. Al voto sono andati 147 comuni, 40 dei quali con oltre 10 mila abitanti e di questi (quando mancano i definitivi di due comuni) 23 vanno al ballottaggio del 29 e 30 giugno e 12 se li è aggiudicati al primo turno il centrodestra (a Taormina il neo sindaco Mauro Passalacqua era sostenuto da sette liste civiche). Continua »

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Casini (UDC): Si a pacchetto sicurezza ma ad alcune condizioni

Casini (UDC): Si a pacchetto sicurezza ma ad alcune condizioniL’Udc si dichiara disponibile a votare sì in Parlamento al pacchetto sicurezza che il governo si appresta a varare ponendo tuttavia alcune condizioni “dirimenti”.
In una conferenza stampa alla Camera Pier Ferdinando Casini, capogruppo del partito, si dichiara contrario all’introduzione del reato di immigrazione clandestina (“un rattoppo peggiore del buco”), chiede che si provveda alla regolarizzazione delle badanti introducendo la figura del ‘garante’ e che si faccia un utilizzo “limitato e ben circostanziato” dei militari per la sicurezza delle città.
“Auspico che solo parzialmente il ‘pacchetto’ assuma la forma del decreto legge - spiega Casini - e che la maggior parte sia contenuto in un ddl che dia spazio al confronto parlamentare. Riteniamo comunque sbagliato introdurre il reato di clandestinità, che avrebbe la natura di slogan propagandistico che intaserebbe sia il sistema giudiziario, sia carcerario”. Continua »

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Cesa (UDC): Sulla sicurezza aspettiamo da governo risposte rapide e concrete

“Aspettiamo dal Governo misure rapide e concrete che diano risposte a quella richiesta pressante di sicurezza avvertita nel Paese e che immediatamente mettano fine al rischio di derive xenofobe di chi vuole farsi giustizia sommaria”.
A dichiararlo è Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc. Continua »

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Veltroni: Ripartiamo dal territorio

Veltroni: Ripartiamo dal territorioUn grande partito, unito, strutturato sul territorio, pronto a fare un’opposizione inflessibile ma responsabile e a dialogare con le altre forze, sia quelle rappresentate, sia quelle non rappresentate in Parlamento. E’ questa la rinnovata fisionomia del Partito Democratico che esce dalla riunione tenutasi a Milano, tra il gruppo dirigente e tutti i segretari regionali, a cui ha preso parte anche Walter Veltroni.

E’ lo stesso leader del PD a prendere parola davanti ai giornalisti presso la sala consigliare del Pirellone, sede della Regione Lombardia. Nessuno spezzettamento in vista nel partito, sulla base di macro Regioni, ma un coordinamento tra segretari regionali, sindaci, presidenti di Provincia e di Regione per promuovere maggiore strutturazione, radicamento, coinvolgimento e partecipazione.

“Dobbiamo strutturare meglio la nostra organizzazione. Non ci saranno spezzettamenti, ma delle sedi per la promozione delle iniziative che tengano insieme il partito. Al nord come al Sud. Ci sarà un coordinamento che promuoverà iniziative e riflessioni su temi ritenuti più utili e importanti. Penso sia la strada giusta per un partito a base federale come da Statuto”.
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Intervento a tutto campo di Casini all’Associazione Nazionale costruttori Edili

Intervento a tutto campo di Casini allIn questi giorni, come sapete, percorro l’Italia in un tour che mi porta dal Nord-Est all’estremo Sud, dalla città alla provincia. In poche settimane si concentra il contatto e confronto con tutte le categorie economiche e sociali.

Bisognerebbe che noi politici mantenessimo sempre questo rapporto che ci consente di cogliere i problemi reali del Paese, e non soltanto in campagna elettorale.

Il fatto stesso che vi sia una competizione elettorale a distanza di soli due anni dal voto politico dimostra che qualcosa non ha funzionato. Un’elezione anticipata non è mai un fatto positivo per il Paese: è una fase di incertezza che si aggiunge a incertezza, un periodo di transizione nel quale non si può pianificare il futuro, e nel quale anche i consumi e le iniziative economiche, come d’incanto, si riducono. Pur incontrando in tutta Italia una complessità problemi che sono sempre gli stessi (deficit di crescita, di competitività, di fiducia, di sicurezza…), ne sento la gravità in modo particolare in alcune regioni del Paese, e nel confronto con alcune categorie. Continua »

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Casini: siamo fuori dal PDL perchè rappresenta una destra populista

Nel corso di un vertice che si è svolto oggi a Bruxelles, il leader dell’UDC Pier Ferdinando Casini ha dichiarato ai suoi colleghi del PPE le ragioni per le quali ha deciso di non confluire nel PDL: ”
La destra populista puo’ vincere le elezioni ma difficilmente riesce a governare un grande Paese. La questione e’ che il Partito popolare europeo non puo’ diventare di estrema destra perche’ rischia di snaturarsi e di dimezzare i suoi voti in Parlamento”.

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Casini apre a Roma la sua campagna elettorale

Casini apre a Roma la sua campagna elettorale‘Senso del dovere, spirito di sacrificio, ottimismo e speranza: di questo ha oggi bisogno l’Italia. Eccolo il nostro programma’. Pier Ferdinando Casini, candidato premier dell’Udc nel suo intervento alla manifestazione di apertura della campagna elettorale non intende fare agli italiani promesse che non saranno mantenute, ma professa serieta’. E non si nasconde la difficolta’ del momento in cui gli italiani si trovano: ‘Sara’ dura - dice -. Ma ce la possiamo fare. Ad una sola condizione, raccontarci la verita’. Anche se la politica fa a gara per diffondere favole gli italiani devono capire che nessuno ha la bacchetta magica. Nessun demiurgo, ammesso che ce ne siano, puo’ salvarci. Solo gli italiani possono salvare l’Italia e l’unica bacchetta magica e’ nelle loro mani. Il primo passo, il buon esempio spetta a chi governa perche’ la logica dello scaricabarile ormai domina nella classe politica. Ma e’ altrettanto decisivo che ciascuno cambi se stesso e soprattutto il proprio rapporto con il Paese’. E citando Kennedy ricorda: ‘Non chiedetevi solo cio’ che il Paese puo’ fare per voi, ma anche cio’ che voi potete fare per il Paese’. ‘Questa e’ dunque la nostra vera promessa elettorale. Noi daremo il buon esempio’. Il leader dell’Udc quindi espone ‘i valori chiave, cinque stelle polari che orienteranno il cammino politico, etico, legislativo’ del suo programma di governo: l’autorita’, il merito, il senso del dovere, la qualita’ e la difesa della vita’. (www.pierferdinadocasini.it - ANSA).

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UDC e Rosa Bianca si accordano. Baccini, Pezzotta, Casini, via a costituente di centro

UDC e Rosa Bianca si accordano. Baccini, Pezzotta, Casini, via a costituente di centro E’ il ritorno della Balena Bianca. Un ritorno che porterà sicuramente molti problemi al Pdl. Soprattutto per la corsa al centro che il Cavaliere sta facendo. Ma i centristi doc, ovvero gli ex democristiani sono corsi ai ripari confidando in un accordo dove convogliare le tante anime Dc disperse tra Pdl e Pd. Per il momento si ttratta di una ‘Costituente di centro’ per Pier Ferdinando Casini premier. Questo l’accordo raggiunto tra la Rosa bianca e l’Udc per correre insieme alle elezioni politiche. Il nuovo soggetto e’ aperto anche ad altri apporti: in particolar modo e’ atteso il si’ di Ciriaco De Mita. E’ Mario Baccini ad annunciare l’esito della ‘trattativa’ con l’Udc. Savino Pezzotta sara’ il coordinatore della fase costituente, mentre Bruno Tabacci, gia’ in pista come candidato premier, ”fara’ un passo indietro, per farne due avanti: perche’ il progetto che si va delineando e’ quello che avevamo indicato da tempo”.
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