Alitalia, ancora caos negli aeroporti. Matteoli ordina la precettazione
Un altra giornata di passione per i passeggeri e aeroporti ancora nel caos dopo lo sciopero improvviso di 24 ore proclamato dal Comitato di lotta di Alitalia, e non appoggiato dai sindacati autonomi. I disagi per i viaggiatori sono ancora fortissimi: sono stati cancellate già decine di voli e si registrano file lunghissime ai check-in.
Il ministro dei Trasporti Matteoli, che ha già avviato le procedure per precettare i lavoratori di volo e di terra, minaccia ora di ricorre alle norme di ordine penale poichè questa forma di “protesta è illegale”, ed esclude l’ipotesi di nazionalizzazione.
Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo e indaga per interruzione di pubblico servizio.
Scioperi, Civitavecchia apre un fascicolo
Anche la Procura di Civitavecchia, dopo quella di Roma, ha aperto un fascicolo sui disservizi che si sono verificati dopo la proclamazione degli scioperi da parte dei piloti e del personale di volo di Alitalia. Per ora il fascicolo è intestato con la scritta “atti relativi” in attesa di approfondire la situazione. La Procura ha ricevuto dal commissariato di zona segnalazioni di cancellazioni di voli e disservizi subiti dai passeggeri. Il procuratore della Repubblica Gianfranco Amendola, che coordina l’indagine, ha affidato il fascicolo al pm Maria Bianca Cotronei.
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Una flotta che confermi l’attuale network del lungo raggio, mantenere le attività di supporto come la manutenzione, qualità degli investimenti e un modello organizzativo efficiente. Sono i quattro pilastri su cui i sindacati di Alitalia vogliono discutere domani al Ministero del Lavoro, quando il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, avvierà la trattativa no-stop sul piano industriale scelto per la ‘Nuova Alitalia’.
“Il blocco dello sciopero degli autotrasportatori e’ un bel segnale che testimonia la capacita’ di mediazione della maggioranza con le parti sociali”. A dichiararlo e’ il deputato del Pdl Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera intervenendo a proposito dell’accordo tra governo e sindacati del settore dell’autotrasporto. “Il momento e’ certamente difficile, ma col buon senso e la buona volonta’ di entrambe le parti si e’ arrivati a un accordo che prevede aiuti per 600 milioni di euro suddivisi tra aiuti fiscali e incentivi per l’acquisto di mezzi non inquinanti. Con questo accordo si e’ scongiurato un blocco che avrebbe paralizzato il paese. Ora e’ auspicabile che anche in sede europea si possa arrivare a soluzioni condivise per un settore come quello dell’autotrasporto che presenta problematiche comuni a livello continentale.”
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