Ocse: in Italia è crescita zero
Nel secondo trimestre 2008 il Pil italiano è sceso dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre ha avuto crescita zero su base annua. A dirlo è l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che raggruppa 30 tra i Paesi maggiormente industrializzati. Il rallentamento della crescita economica è comunque generalizzato: sul secondo trimestre il Pil dell’intera area Ocse ha registrato un incremento dello 0,2% dal trimestre precedente, meno della metà della performance messa a segno all’inizio dell’anno. Il tasso di crescita su base annua si è invece ridotto all’1,9% a fronte del +2,5% che si era registrato sui primi tre mesi. Messe assieme, le sette maggiori economie avanzate hanno registrato un flebile +0,1% del Pil, mentre il tasso di espansione su base annua si è ridotto all’1,5% dal 2,1% dei primi tre mesi. Continua »
“Il ministro Tremonti fa bene a ricordare che la crisi e’ pesante, ma farebbe bene a indicare anche le terapie”. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni a Como, a margine dell’assemblea dei delegati precisando: “Per questo chiediamo al ministro un patto su due punti: la garanzia che, se facciamo l’accordo sui contratti, ci sia una tassazione solo del 10% su tutte le somme che pattuiamo contrattualmente nel secondo livello e un patto per incidere sui fattori dello sviluppo sulle infrastrutture, energia, istruzione su tutto cio’ che ostacola lo sviluppo del paese e stabilire che quando il pil si innalza ci sia una redistribuzione stabilita gia’ da adesso a favore di lavoratori dipendenti e pensionati, con una riduzione fiscale nei loro confronti”.
“Credo sia l’ora di pensare ad un debito pubblico europeo per finanziare lo sviluppo dell’Europa”. Lo ha affermato Giulio Tremonti che ha osservato: “Rilancio la mia vecchia proposta di eurobond per lo sviluppo, in passato accolta da altri governi europei come contro l’ortodossia finanziaria. Credo che oggi sia assolutamente sbagliato non capitalizzare i dividendi di Maastricht e la forza dell’euro: abbiamo la moneta piu’ forte e gli interessi piu’ alti, e sarebbe assurdo non mettere a frutto questa situazione”.
“Rimane un gravissimo divario nello sviluppo economico e civile di una parte dell’Italia rispetto all’altra. Il problema dei problemi è il dualismo nello sviluppo, anche se questo dualismo si declina in termini diversi da decenni fa”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo al termine del Convegno “L’economia marchigiana nel mercato globale”, che si è svolto all’Università Politecnica delle Marche di Ancona. “Non siamo più - ha continuato il Capo dello Stato - alla dicotomia Nord-Sud che si poteva immaginare una volta, ma di sicuro siamo tuttora di fronte ad un gravissimo divario nello sviluppo.” Un divario che deve essere oggetto di attenzione da parte della classe politica che non deve dimenticarsene durante la campagna elettorale. Anche per questo, ha aggiunto Napolitano ricordando l’opera e il lavoro di Giorgio Fuà, economista e intellettuale marchigiano, “mi auguro che ci sia una nuova leva di economisti intelligenti, coraggiosi e innovativi”. 
Loading ...