Veltroni: Il 25 ottobre, con noi al Circo Massimo
Cara amica/caro amico,
ti scrivo per chiederti di essere con noi, il prossimo 25 ottobre, partecipando alla grande manifestazione nazionale che il Partito Democratico ha indetto per quel giorno a Roma.
Sarà la tappa conclusiva del cammino iniziato questa estate con la raccolta di milioni di firme per “salvare l’Italia” dal declino politico, economico e morale al quale il governo della destra sta contribuendo in modo determinante con le sue scelte, con le sue decisioni.
Si tratta di scelte e decisioni che hanno avuto fin qui un solo fondamentale scopo, quello di tutelare e garantire gli interessi personali del Presidente del Consiglio, e almeno due gravissimi risultati: aver riportato il nostro Paese al tempo dei conflitti istituzionali, delle leggi ad personam e della confusione tra interessi privati e cosa pubblica; aver ribaltato la giusta gerarchia delle priorità, lasciando all’ultimo posto i veri problemi degli italiani, alle prese con un generale e diffuso impoverimento, con salari e stipendi che hanno perso potere d’acquisto, con pensioni che non bastano più per arrivare a fine mese, con risparmi che rischiano di perdere il loro valore. Tutto questo mentre le risorse per le forze dell’ordine vengono ridotte e il diritto alla sicurezza dei cittadini, al di là delle frasi roboanti e demagogiche, è meno garantito di prima, e mentre la scuola, vera chiave per il futuro dei nostri figli e per la competitività del Paese, viene considerata solo come un costo da tagliare.
Per questo il Partito Democratico ha voluto una grande manifestazione: perché siamo preoccupati per l’Italia, e perché vogliamo dare voce a milioni di italiani che non ne possono più delle politiche del governo e che aspettano altre risposte, risposte vere e concrete, alle loro domande e ai loro bisogni. Continua »
La Cisl sollecita il Governo ed in particolare il Ministro dell’Interno, Maroni, a fissare un incontro con CGIL, CISL e UIL, come richiesto dai sindacati unitariamente, per affrontare subito tutte le questioni legate all’immigrazione. Lo sottolinea in una dichiarazione il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
Si muore di più sul lavoro o sulle strade che non a causa della criminalità o di episodi violenti. E mentre il governo schiera l’esercito a presidio delle nostre città - che sono, anche a detta di autorevoli esponenti della destra, tra le più sicure d’Europa - sul fronte ‘morti bianche’ pensa addirittura di tornare indietro e scartare il testo unico della salute e la sicurezza sul lavoro portato avanti dal governo Prodi.
“Le statistiche sulle morti sul lavoro che periodicamente ci vengono trasmesse sono fasulle. Infatti soltanto in Italia esiste il paradosso per il quale si contano come morti sul lavoro, al fine di poter dare benefici assicurativi da parte dell’Inail, anche le morti che avvengono per incidenti stradali capitati mentre si va al lavoro o mentre si torna a casa dopo il lavoro. Morti che evidentemente nulla hanno a che vedere con la sicurezza in fabbrica. Con ciò non si vuole assolutamente sottovalutare il problema, anzi occorre impegnarsi sempre di più. Tuttavia credo che un po’ di verità faccia bene a tutti. È il momento di smetterla di criminalizzare gli imprenditori italiani.
“L’uso dei militari nelle grandi citta’ e’ un segnale importante: lo Stato vuole finalmente riprendersi il pieno controllo del territorio”. Lo ha affermato Isabella Bertolini, membro del direttivo del gruppo Pdl alla Camera dei deputati, che ha sottolineato: “Due anni di buonismo e di lassismo del governo Prodi hanno devastato il Paese. In molte metropoli la situazione e’ drammatica. Campi rom abusivi, zone periferiche degradate, coni d’ombra in cui l’illegalita’ e la violenza dominano incontrastate. La maggioranza di centrodestra non e’ piu’ disposta a tollerare questo scempio. Le forze di pubblica sicurezza, sgravate di alcuni compiti, potranno dedicarsi, a tempo pieno, alla repressione del crimine e dei delitti. I cittadini ringraziano il governo Berlusconi per aver destinato 3 mila militari al presidio della loro sicurezza e della loro incolumita’. La sinistra come al solito, incapace di qualunque proposta alternativa, reagisce con slogan senza senso, paventando un’inesistente militarizzazione del Paese. Gli italiani ci hanno chiesto piu’ sicurezza e piu’ legalita’. Noi rispondiamo a queste istanze con fatti concreti, senza farci condizionare in alcun modo da ideologiche strumentalizzazioni”.
“Il nuovo piano d’azione per le Forze Armate risponde con efficacia ed immediatezza al bisogno di sicurezza degli italiani: di ogni strumentalizzazione di questa iniziativa, l’opposizione, Di Pietro in testa, dovra’ rispondere direttamente ai cittadini. Essi da ogni parte d’Italia ci hanno conferito un mandato formale per la soluzione del problema piu’ sentito, quello della mancanza di sicurezza nelle nostre citta’”.
“Noi non abbiamo la vocazione testimoniale, non saremo profeti disarmati, non siamo frati trappisti. Sul terreno concreto del Parlamento matureranno le condizioni concrete del nuovo quadro politico del nostro Paese. Le alleanze le scopriremo solo vivendo, ma non è che ogni volta dobbiamo andare da soli”.
Un applauso bipartisan di tutta l’aula della Camera e uno ideale dal mondo della rete internet in segno di solidarietà a Piero Fassino, dopo le affermazioni di Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Telecom, circa un suo presunto conto estero a Londra.
“Il risveglio dall’ulteriore illusione berlusconiana sarà brusco. Noi dovremo farci trovare pronti, essendo noi stessi e pensando a noi stessi. Dobbiamo rappresentare la grande riserva di pulizia e speranza della società italiana”. Lo spazio dibattiti della Festa dell’Unità di Roma è gremito. Finalmente, dopo un mese di interviste, discussioni, dibattiti politici, tocca al segretario del Partito Democratico Walter Veltroni parlare davanti al popolo del Pd capitolino. Per l’ex sindaco è un ritorno a casa, un bagno di folla prima tra gli stand della festa e poi, appunto, nello spazio adibito ai dibattiti politici.
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