Alitalia: Cai non partirà il 1° dicembre
Cai non riuscirà a partire il primo dicembre prossimo come precedentemente preventivato». Lo rende noto l’Enac.
NUOVA DATA – La nuova data per lo start up del vettore non è ancora stata comunicata. L’Enac attende quanto prima tale informazione per le proprie attività di monitoraggio e verifica. Fino al completamento del passaggio, l’Alitalia continuerà ad operare.
Per l’avvio di CAI sono in fase di ultimazione alcuni aspetti amministrativi e tecnici. Per quanto riguarda le licenze di trasporto pubblico passeggeri ed il certificato di operatore aereo, le istruttorie dell’Enac sono terminate, ma l’emissione avverrà solo con l’evidenza dell’effettiva disponibilità delle risorse finanziare necessarie per l’operazione. Deve inoltre essere finalizzata la documentazione relativa al passaggio di proprietà degli aeromobili tra la vecchia e la nuova compagnia. L’Enac è in contatto con le istituzioni internazionali che seguono il trasporto aereo e con tutte le altre autorità per l’aviazione civile per aggiornamenti continui rispetto al termine di cessazione attività dell’Alitalia ed all’avvio della nuova compagnia. Continua »
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“Oggi ho accettato formalmente l’offerta” presentata da Cai, per 1.052 milioni. Lo ha annunciato il commissario straordinario di Alitalia. Augusto Fantozzi, in conferenza stampa, ha spiegato che il corrispettivo in denaro è di 427 milioni di euro, mentre l’accollo dei debiti ipotecari è pari a 625 milioni di euro.
“Con il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, abbiamo parlato del dossier Alitalia e ci siamo trovati d’accordo: entrambi vediamo con molto favore una collaborazione tra Alitalia e Lufthansa”. Cosi’ si è espresso il premier Silvio Berlusconi che rispondedo ad una domanda dei giornalisti, al termine del vertice italo-tedesco di Trieste, ha tuttavia precisato che la decisione spetta a Cai. Il Governo vede con favore un accordo con Lufthansa, anche perche’ la compagnia tedesca ha “molti punti di convergenza, soprattutto per quanto riguarda Malpensa”
“Non vi e’ dubbio che l’interruzione del pubblico impiego non sia auspicata, ma non v’é dubbio che non si tratta di una battaglia dei soli piloti, come i media vogliono farci credere, ma di tutti i lavoratori di Alitalia che sono stati raggirati perché nell’accordo era prevista una metodologia per la cassa integrazione, mentre ora nel contratto si vuole fare una selezione della “razza”.
“È evidente quello che sta succedendo nel trasporto aereo: l’associazione dei piloti, le cui conquiste salariali e normative del passato sono state una, non la sola, delle principali cause del dissesto dell’Alitalia, adesso preferisce il fallimento dell’operazione Cai pur di non rinunciare ad avere un potere determinante nella nuova societa’”. Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. “È evidente che ci troviamo di fronte a un autentico ricatto di fronte al quale la direzione Cai, il governo, le autorita’ preposte alla regolarita’ del traffico aereo, gli altri sindacati e lo stesso Pd devono resistere perche’ se lo subissero la Cai nascerebbe gia’ morta”.
I piloti vanno all’attacco. Anpac e Up hanno avviato ieri mattina uno “sciopero bianco” applicando in modo fiscale le regole sui controlli e rallentando, così, i voli.
“Se Alitalia si salva dovra’ atterrare anche lei a Malpensa: l’accordo lo faranno spero con i tedeschi, anche se credo che per Malpensa sia comunque necessaria anche Alitalia”. Lo ha detto il ministro delle Riforme, Umberto Bossi a margine dell’inaugurazione della nuova sezione della Lega Nord di Sesto caldende in provincia di Varese.




















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