Epifani (CGIL): Sulla crisi, un tavolo fra Governo e parti sociali a gennaio

Epifani (CGIL): Sulla crisi, un tavolo fra Governo e parti sociali a gennaioAprire subito, a gennaio, un tavolo di confronto con le parti sociali per affrontare la crisi. E’ il messaggio che il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani invia al governo parlando al direttivo dell’organizzazione alla quale ha proposto un calendario di iniziative per sostenere le richieste della Cgil e proseguire la mobilitazione che culminerà con una manifestazione a Roma per la fine di marzo. ‘’E’ necessario avviare un tavolo sulla crisi’’, precisa Epifani, perché in questa fase e con l’avvio del nuovo anno (quando fra gennaio ed aprile si manifesterà il picco negativo della crisi economica) bisognerà concentrarsi sulle modalità con le quali affrontare gli effetti di questa situazione. ‘’Serve il contributo di tutti ed è necessario prima confrontarsi, poi tocca naturalmente al governo decidere – ha sottolineato Epifani – Fare il contrario, come è accaduto con la riforma della scuola, determina solo confusione e incertezze. Deve essere chiaro però che il tavolo di confronto, richiesto anche recentemente dalla Confindustria, non può riguardare solo le conseguenze della crisi, e cioè la gestione degli ammortizzatori sociali, ma deve partire dalle scelte di politica macroeconomica e industriale’’. Continua »

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Elezioni Europee, Udc-Pd-Mpa: Inaccettabile l’eliminazione delle preferenze

Elezioni Europee, Udc-Pd-Mpa: Inaccettabile l’eliminazione delle preferenze Quindici parlamentari esponenti dell’opposizione e della maggioranza chiamano a raccolta i colleghi per una iniziativa comune contro l’eliminazione delle preferenze nella riforma della legge elettorale per le europee. In una lettera inviata a tutti i deputati e senatori, i parlamentari giudicano infatti “inaccettabile” che, a pochi mesi dall’inizio della campagna elettorale, si cambino le regole del gioco “per la sola volontà ed interesse della maggioranza ignorando le opinioni espresse da tutte le opposizioni, ma anche da alcune componenti di maggioranza”. Continua »

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Veltroni: Il 25 ottobre, con noi al Circo Massimo

Cara amica/caro amico,

ti scrivo per chiederti di essere con noi, il prossimo 25 ottobre, partecipando alla grande manifestazione nazionale che il Partito Democratico ha indetto per quel giorno a Roma.
Sarà la tappa conclusiva del cammino iniziato questa estate con la raccolta di milioni di firme per “salvare l’Italia” dal declino politico, economico e morale al quale il governo della destra sta contribuendo in modo determinante con le sue scelte, con le sue decisioni.
Si tratta di scelte e decisioni che hanno avuto fin qui un solo fondamentale scopo, quello di tutelare e garantire gli interessi personali del Presidente del Consiglio, e almeno due gravissimi risultati: aver riportato il nostro Paese al tempo dei conflitti istituzionali, delle leggi ad personam e della confusione tra interessi privati e cosa pubblica; aver ribaltato la giusta gerarchia delle priorità, lasciando all’ultimo posto i veri problemi degli italiani, alle prese con un generale e diffuso impoverimento, con salari e stipendi che hanno perso potere d’acquisto, con pensioni che non bastano più per arrivare a fine mese, con risparmi che rischiano di perdere il loro valore. Tutto questo mentre le risorse per le forze dell’ordine vengono ridotte e il diritto alla sicurezza dei cittadini, al di là delle frasi roboanti e demagogiche, è meno garantito di prima, e mentre la scuola, vera chiave per il futuro dei nostri figli e per la competitività del Paese, viene considerata solo come un costo da tagliare.
Per questo il Partito Democratico ha voluto una grande manifestazione: perché siamo preoccupati per l’Italia, e perché vogliamo dare voce a milioni di italiani che non ne possono più delle politiche del governo e che aspettano altre risposte, risposte vere e concrete, alle loro domande e ai loro bisogni. Continua »

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Condanna dell’Osservatore Romano sulle politiche del governo per l’immigrazione

Intristisce “quando, dal mondo politico, “arrivano segnali” che “alimentano un clima di paura e di intolleranza, tanto che nella dimensione locale del vivere si accentuano tendenze di chiusura autarchica e di arroccamento sociale”.

Sono le parole usate dall’Osservatore Romano che con una nuova e dura presa di posizione critica le recenti misure adottate dal Governo Berlusconi in tema di immigrazione. Un nuovo attacco, in cui il settimanale cattolico ribadisce a chiare lettere che questo governo alimenta un clima di intolleranza.

“Sono i segnali - scrive in prima pagina don Vittorio Nozza, direttore della Caritas - che arrivano dal Parlamento europeo e dal patto per l’immigrazione e il diritto d’asilo che dovrebbe essere adottato dal vertice europeo dei capi di Stato e di Governo del prossimo 15 ottobre. Con possibili eccezioni e corsie preferenziali per i lavoratori altamente specializzati”. Per il settimanale è chiaro che quei sentimenti di accoglienza, fratellanza, amicizia, tolleranza con queste norme non saranno più condivisibili. Perchè in atto c’è “un giro di vite anche in Italia sui ricongiungimenti e per i richiedenti asilo. Tolleranza zero contro gli irregolari, ma anche qui con eccezioni in base alle nostre convenienze. Continua »

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Giuliano Amato da l’addio alla commissione Alemanno su Roma Capitale

Giuliano Amato non sarà più il presidente della Commissione per lo sviluppo di Roma Capitale. A comunicare al sindaco Alemanno la decisione, che da giorni era nell’aria, è stato lo stesso ex presidente del Consiglio, dopo un incontro svoltosi nel tardo pomeriggio in Campidoglio, perché “a suo avviso – spiega una nota del Comune di Roma - sono venute a mancare le condizioni per un lavoro sereno”.

A far precipitare gli eventi, le polemiche innescate dalle dichiarazioni del primo cittadino rilasciate nel corso del suo viaggio a Gerusalemme una settimana fa in merito alle leggi razziali e al fascismo: le prime giudicate il male assoluto, non così tutto il fascismo. Parole che avevano scatenato polemiche non solo tra gli esponenti della Comunità ebraica, ma anche, ovviamente, nel mondo politico. Continua »

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AN critica Veltroni per gli affondi sulla scarcerazioni dei tifosi

“In termini calcistici - visto che di questo si parla - può definirsi un autogoal. Il leader del Pd, che finora ha criticato in lungo e in largo le proposte sulla giustizia del PdL e del Governo, attacca duramente le scarcerazioni dei teppisti di Roma-Napoli e ne attribuisce la colpa al Governo. Poiché Veltroni conosce bene la divisione dei poteri e sa altrettanto bene che in questo caso la responsabilità è dei giudici, con ciò stesso fornisce il più formidabile argomento alla necessità di riformare la giustizia”. Così il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, replica alle dichiarazioni del segretario del Pd. Continua »

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Intercettazioni, Prodi: No ad una legge per fermare i giudici

Intercettazioni, Prodi: No ad una legge per fermare i giudiciNo a una legge sulle intercettazioni che limiti i poteri di indagine attribuiti ai magistrati, e “nessuna contrarietà” a che “tutte le mie telefonate siano rese pubbliche”.
Romano Prodi reagisce così alla pubblicazione di alcune sue intercettazioni relative all’inchiesta Siemens.
“Vista la grande enfasi e, nello stesso tempo, l’inconsistenza dei fatti a me attribuiti da ‘Panorama’ - dice l’ex presidente del Consiglio, che parla subito dopo l’intervento in proposito del premier Silvio Berlusconi - non vorrei che l’artificiale creazione di questo caso politico alimentasse il tentativo o la tentazione di dare vita, nel tempo più breve possibile ad una legge sulle intercettazioni telefoniche che possa sottrarre alla magistratura uno strumento che in molti casi si è dimostrato indispensabile per portare in luce azioni o accadimenti utili allo svolgimento delle funzioni che le sono proprie. Da parte mia - conclude Prodi - non ho alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche”.
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Finanziaria: via libera della Camera al decreto

Finanziaria: via libera della Camera al decretoCon 305 voti a favore e 265 voti contrari la Camera ha approvato il decreto sulla manovra triennale.
Il provvedimento passa ora all’esame del Senato che, con ogni probabilità, confermerà il testo licenziato da Montecitorio, senza bisogno di una terza lettura.
Molte le novità contenute nel provvedimento: dalla ‘Robin Hood Tax’ alla cancellazione dei ticket sanitari, dalla ‘social card’ per i poveri alla riforma dei servizi pubblici locali, dagli statali alla sicurezza, dal piano casa alla stretta per enti locali e ministeri.
Il decreto è il primo pezzetto della novità procedurale inaugurata dal Tremonti: la manovra economica triennale da quasi 35 miliardi di euro, di cui circa 30 di tagli alla spesa dal 2009 al 2011. A settembre, quindi, la legge Finanziaria dovrebbe contenere soltanto le tabelle e comunque essere priva di contenuti politici. Il Governo punta coì a conseguire il pareggio di bilancio alla fine del triennio, come concordato con Bruxelles.

Queste le principali novità contenute nel decreto.
ROBIN TAX: arriva un inasprimento del prelievo fiscale per petrolieri, banche e assicurazioni. Per le società energetiche viene innalzata dal 27,5% al 33% l’aliquota Ires. Per banche e assicurazioni il maggior prelievo sarà ottenuto con un allargamento della base imponibile. L’Autorità per l’energia dovrà vigilare per impedire che il maggior prelievo pesi sui clienti.
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Bossi alza il “dito medio” contro la Roma dell’inno nazionale

Bossi alza il "dito medio" contro la Roma dellTorna l’Umberto Bossi degli anni ’90. Dito medio alzato contro l’inno d’Italia, attacco ai professori “terroni”, chiamata alla rivolta di 15 milioni di padani. E la definizione della nostra repubblica come di uno stato fascista. Niente male per il Ministro delle Riforme per il Federalismo del IV governo Berlusconi. Teatro dello show che agita la domenica di luglio è il congresso nazionale della Liga Veneta, a Padova. Parte dialogante, dice di essere pronto “ad accogliere le proposte del centrosinistra sul federalismo”. Poi deraglia. Inizia attaccando l’Inno di Mameli. “Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che l’Italia è schiava di Roma…’, toh! dico io”. Un TOH sottolineato per chi non avesse capito dal dito medio levato, di fronte ai delegati. Sembra essere tornato il Bossi che invitava a usare il tricolore in bagno. Ed è così. L’amarcord prosegue sulle orme dei 300.000 fucili delle valli bergamasche dell’estate 1994. “Dobbiamo lottare contro la canaglia centralista. Ci sono quindici milioni di uomini disposti a battersi per la loro libertà. O otterremo le riforme, oppure sarà battaglia e la conquisteremo, la nostra libertà” Le parole corrono e così il ministro della repubblica italiana arriva a parlare di fascismo! Continua »

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Manovra economica: il decreto al rush finale

Ricominciano alle 10.30 i lavori delle commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera sul decreto legge che compone la manovra economica. L’obiettivo è quello di accelerare i tempi per chiudere prima possibile l’esame del provvedimento, perché nel pomeriggio il Governo probabilmente metterà la fiducia sul decreto sicurezza, bloccando così i lavori parlamentari. L’approdo in Aula è previsto per mercoledì 16 e sembra ormai scontato il ricorso alla fiducia anche su questo provvedimento.

Nella seduta notturna è stato dato il via libera alla riforma dei servizi pubblici locali su un testo che amplia, tra l’altro, le deroghe previste per l’affidamento e che dedica attenzione particolare al tema dell’acqua. Successivamente, è stato modificato in parte l’articolo 8 riguardante lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi nel golfo di Venezia.
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