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Renato Brunetta rilancia proposta di offrire ai giovani un sostegno di 500 euro

Renato BrunettaIl ministro della Pubblica Amministrazione ha spiegato che non si tratta di un salario, ma di soldi da erogare sotto forma di borse di studio, aiuti per la casa, come succede in Europa. Che ci sia una relazione tra il fatto che diamo troppo ai padri e troppo poco ai figli lo si dice da sempre. Si parla di patto generazionale, poi quando un signore, cioè io, che queste cose le conosco, dice di spendere meno per il cattivo welfare dei padri per dare di più ai figli, me ne dicono di tutti i colori. Per carità, non togliamo le pensioni agli anziani per darle ai ragazzi che magari le usano male. Non è questo il punto, ma vogliamo fare una riflessione su noi stessi? Sull’ organizzazione del welfare?”

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Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta attacca Tremonti: “Non è un economista”

brunettaA proposito della politica di rigore di Giulio Tremonti Brunetta ha detto “Il ministro Tremonti ha perfettamente ragione. Io sono più rigorista di lui, ma nel rigore si può fare sviluppo”. Il portavoce di Renato Brunetta chiarisce in una nota: “Nessun attacco, nessuna polemica. Ha soltanto ricordato che se lui è professore ordinario di politica economica e finanziaria, il ministro Giulio Tremonti è invece professore ordinario di scienza delle finanze e di diritto finanziario. Il primo è quindi un economista, mentre il secondo è un giurista”.
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Regionali. Il Veneto andrà alla Lega? Galan cerca risposte, ma non trova garanzie

BERLUSCONIAl Teatro La Fenice di Venezia, Silvio Berlusconi e Giancarlo Galan sono nello stesso palco d’ onore, uno davanti e l’ altro appena dietro. Si sono parlati, per dirsi ciao come stai, e basta. Il Governatore da quattro giorni cerca un contatto, per sapere se davvero la presidenza del Veneto finirà ai leghisti. Ma il Premier tace.

E Galan non ha intenzione di rinunciare. È sostenuto dal ministro veneziano Renato Brunetta e dal ministro trevigiano Maurizio Sacconi. Ha il conforto di Gianfranco Fini. Ma non basta, Galan deve parlare Berlusconi. Ma non ci riesce.

Pareva si dovessero vedere in aeroporto, all’ arrivo del presidente del Consiglio, ma Galan era comandato presso l’ Emiro, mentre a ricevere Berlusconi c’ era solo un piccolo gruppo di imprenditori guidato dal presidente dell’ aeroporto Enrico Marchi, tutti sostenitori di Galan ai quali il Cavaliere ha risposto con frasi cortesi e generiche, e tanti complimenti all’ ottimo lavoro di Galan.

Un breve incontro nella saletta Rubinstein, poche parole quasi incoraggianti. Ma resta valido l’ accordo tra Berlusconi e Bossi e quel non ti preoccupare buttato lì da Berlusconi non dà nessuna garanzia. Quale il futuro di Galan?

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Brunetta: donne in pensione a 65 anni

Brunetta: donne in pensione a 65 anniLe donne dovranno in futuro andare in pensione a 65 anni. Cominciando da quelle che lavorano per la pubblica amministrazione. Ne è convinto il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che intervenendo a Stresa al Forum della Terza Economia ha spiegato che «è necessario porre al centro dell’agenda politica l’obiettivo della perequazione verso l’alto dell’età pensionabile di maschi e femmine». «Per quanto mi riguarda – ha aggiunto l’esponente del governo – sono datore di lavoro di tre milioni e 650 mila persone e mi applicherò con determinazione al perseguimento di questo obiettivo». Un’uscita, quella del ministro, che ha scatenato molte reazioni, soprattutto dal fronte sindacale. Ma anche la politica ha commentato la proposta. E qualche sorpresa arriva anche dall’interno del Pdl, con il leghista Roberto Calderoli che da ministro alla Semplificazione la semplifica con un gioco di parole: «Brunetto-scherzetto». «Prendiamo come una battuta quella detta sulle pensioni dal ministro Brunetta – ha precisato Calderoli – su un argomento di questa importanza, che avrebbe dovuto essere oggetto di un’approfondita discussione politica all’interno della maggioranza. Discussione approfondita che vi è già stata proprio in occasione dell’ultima riforma previdenziale».
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Crisi, il governo pensa al taglio dell’acconto Irpef-Ires. Difficile la detassazione delle tredicesime

Niente detassazione delle tredicesime, che costa troppo. Ma una possibile riduzione degli acconti fiscali di fine anno, per i quali a novembre i lavoratori sono ora chiamati a versare il 97% dell’Irpef e le imprese il 100% dell’Ires. A secondo delle risorse, inoltre, questa misura potrebbe essere limitata ai redditi più bassi: le riduzioni ipotizzate sono infatti tra i 3 e i 4 punti percentuali che, se estese a tutti i contribuenti, potrebbero costare anche più di 2 miliardi. Sull’ipotesi, che per ora non sarebbe ancora stata definita nei dettagli, starebbe lavorando il governo in vista del varo del decreto per rilanciare l’economia in Italia, sostenendo la liquidità del sistema Paese, che poi si traduce in maggiori consumi e crescita.

CON UN OCCHIO AI CONTI – L’intervento avrebbe il pregio di aumentare le risorse degli italiani, ma anche di tenere i conti pubblici del 2009, quando comunque le imposte «a saldo» andranno pagate. Ma sul piatto degli interventi che si stanno delineando – che arriva ad 80 miliardi con gli interventi previsti per il rilancio degli investimenti, per la garanzia del sistema creditizio, e per il rifinanziamento dei consorzi Fidi in favore delle Pmi – potrebbe arrivare anche qualche alleggerimento legato all’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive che viene pagata da imprenditori e imprese. Continua »

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Brunetta: I fannulloni sono stati sempre difesi dalla sinistra sindacale

brunetta.jpg“Quanto nervosismo sui fannulloni a sinistra. E’ bastata una frase e ’apriti cielo’” . Cosi’ il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ha risposto alle polemiche. “Se e’ vero che i fannulloni non sono ne’ di destra ne’ di sinistra ma si sono sempre configurati come una categoria eterna dell’opportunismo lavorativo, e’ altrettanto vero e dimostrato che un certo sindacalismo di sinistra ha sempre difeso i fannulloni anche quando questi erano indifendibili. E’ altresi’ vero che il sindacalismo di sinistra ha sempre rifiutato la meritocrazia, il controllo gerarchico, quello di produttivita’, premiare i migliori, punire gli opportunisti. Ribadiamo se i fannulloni non sono ne’ dei destra ne’ di sinistra, certamente i loro difensori si trovano nella sinistra sindacale piu’ o meno estrema. Continua »

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Statali, Brunetta attacca la Cgil: Legittimo non firmare, ma no disinformazione

Statali, Brunetta attacca la Cgil: Legittimo non firmare, ma no disinformazione«È legittimo non firmare un accordo. Non è però legittimo disinformare». Lo afferma il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, a proposito del protocollo sul rinnovo contrattuale del pubblico impiego, non firmato dalla Cgil, replicando alle affermazioni del segretario generale della Funzione pubblica, Carlo Podda.

Sono «ridicole e pretestuose», secondo il segretario generale Fp Cgil, le affermazioni che «in queste ore i segretari generali della Cisl Bonanni, e della Uil Angeletti, vanno facendo sull’accordo che hanno sottoscritto a Palazzo Chigi sul contratto degli statali. O sono in cattiva fede o non sanno di cosa parlano e francamente non so quale delle due ipotesi sia la più allarmante per i lavoratori», ha sottolineato Podda. «Le cose certe di quell’intesa – ha agiunto – sono: un aumento di 60 euro lordi, quando nei due bienni contrattuali precedenti con un’inflazione che era la metà di quella odierna, abbiamo ottenuto aumenti rispettivamente di 103 e 101 euro». Continua »

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Brunetta: In Italia il problema del razzismo non è superiore alla media UE

“ In Italia non c’è un problema di razzismo, almeno non superiore alla media Ue, anche se problemi di razzismo sono fisiologici laddove l’immigrazione è massiccia e non aiuta lo sviluppo.” Lo ha affermato il ministro per Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta durante un forum a Madrid. “Mi sento di negare che in Italia ci sia un problema di razzismo superiore alla media europea. Nel mio Veneto in certe province ci sono il 20-30% di lavoratori immigrati che lavorano in settori come le concerie, e non c’è nessun problema con gli immigrati. I fenomeni di razzismo sono fisiologici dove l’immigrazione è massiccia” e non funzionale allo sviluppo.

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Brunetta: Riforma della Pubblica Amministrazione, al via la fase due

Brunetta: Riforma della Pubblica Amministrazione, al via la fase dueIl Ministro della Funzione Pubblica Brunetta, in accordo con i Ministri La Russa, Maroni e Sacconi, ha presentato al Parlamento alcuni emendamenti al disegno di legge 1441 in discussione alla Camera, tesi a perfezionare e chiarire le norme del decreto legge 112 relative alle assenze per malattia. In particolare, è stato presentato un emendamento per evitare la riduzione del trattamento economico del personale del comparto sicurezza e difesa (ivi compresi i Vigili del Fuoco) in caso di assenza per malattia. Il Governo ha così accolto quanto richiesto dal Sindacato Autonomo di Polizia. Un emendamento che vanifica tutte le polemiche di coloro che non hanno saputo aspettare e che hanno tentato di sminuire l’autorevolezza di una meritoria azione del Governo di riforma della Pubblica Amministrazione nel suo complesso. Tante volte è stato ripetuto dal Presidente Berlusconi che tutto è migliorabile, aspettare il pacchetto già pronto e confenzionato è tipico di coloro che non hanno la capacità di proposta e di riflessione, ma che si pongono rigidi, proprio come nei regimi, aspettando la longa mano del potere che gli scodella la pappa in bocca.
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Brunetta: Veltroni si assume i meriti per la trattativa Alitalia? Lasciamoglielo credere

Brunetta: Veltroni si assume i meriti per la trattativa Alitalia? Lasciamoglielo credere“Se lo dice lui, lasciamoglielo credere”. Cosi’ si è espresso il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta a proposito della rivendicazione da parte del leader del pd, Walter Veltroni, di meriti a riguardo del percorso verso una soluzione della vicenda Alitalia.
Una soluzione che per Brunetta è “ottima. Questa vicenda e’ complicata. Alitalia perdeva tra uno e due milioni di euro al giorno da almeno dieci anni Non era piu’ in grado di reggere la concorrenza internazionale per tante ragioni. Ho detto tante volte per cattiva politica e cattivo sindacato, e per privilegi vari e il risultato e’ che doveva essere privatizzata. Noi l’abbiamo privatizzata forse troppo tardi. Speriamo non sia troppo tardi. La privatizzazione consente quanto meno di avere partnership utili a livello internazionale . Sara’ poi Cai a decidere con chi allearsi. Il mercato c’e’, l’Italia e’ un buon mercato per un vettore aereo che abbia la tradizione di Alitalia, ma la possibilita’ espansiva europea e non solo. Penso che quella trovata sia un’ottima soluzione”.

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