Il saluto di Romano Prodi da Chianciano
Romano Prodi dice addio al suo governo. Un addio non rancoroso e soprattutto rivolto alla valutazione dei risultati positivi del suo operato, che hanno ridato prestigio all’Italia. La platea è quella non facile dell’assemblea dei Mille a Chianciano promossa dai radicali, un’occasione per un confronto a cielo aperto, come ha precisato Prodi, sul dopo elezioni. Tra gli ascoltatori Emma Bonino e Marco Pannella, i leader storici del partito radicale, che l’ex premier definisce gli “ultimi giapponesi” per la lealtà dimostrata. Prima, quindi, un ringraziamento nei loro confronti proprio perché anche nei momenti critici e di scontro sono rimasti leali verso il programma.
“Un ringraziamento per i venti mesi a palazzo Chigi, anche su punti e temi dove non eravamo d’accordo – ha ricordato il premier uscente – per un senso di coscienza e consapevolezza di cosa fosse il Governo”. Una consapevolezza, ha precisato Prodi, che però non è stata comune a tutti coloro che vi partecipavano. Continua »
Nessun patto rispettato. Anche se il risultato è quello messo nero su bianco nell’accordo sottoscritto col Pd prima delle elezioni, e cioè una pattuglia di 9 radicali in Parlamento, a via di Torre Argentina si sottolinea come solo 6 dei parlamentari radicali sono stati “nominati” per volontà del Pd, mentre gli altri 3 eletti devono ringraziare il caso o, meglio, il crollo della Sinistra Arcobaleno che nessuno alla vigilia poteva ipotizzare. “Solo sei - fa notare Emma Bonino - sono stati eletti per una scelta determinata del Pd, gli altri arrivano in Parlamento “per caso”, per la sconfitta drammatica dell’Arcobaleno”.
Emma Bonino torna a criticare gli alleati del Pd per l’organizzazione della campagna elettorale, dalla quale i Radicali sono stati tenuti fuori e si chiede se per il Pd la loro presenza venga considerata “inutile o dannosa”.
• Dichiarazione di Marco Pannella
Accordo raggiunto tra Partito Democratico e Radicali. Marco Pannella ha confermato i contenuti dell’accordo, ed annunciato la continuazione “dell’impegno strategico in favore del Partito Democratico”. Poco prima a confermare l’avvenuto accordo era stato il coordinatore democratico Goffredo Bettini: “‘Ho ricevuto tramite una lettera l’accettazione formale dei Radicali alla nostra proposta sulle liste”. 
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