Confcommercio reagisce ai luoghi comuni su prezzi e crisi dei consumi
Confcommercio risponde con i “numeri” alle polemiche sui prezzi che troppo spesso trovano proprio nel mondo del commercio un capro espiatorio. Il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha dunque incontrato la stampa per sfatare, dati ufficiali alla mano, una serie di luoghi comuni e per illustrare le “cinque verità sui prezzi”. “In primo luogo – ha detto Bella- diciamo una volte per tutte che il calo dei consumi non causato dall’aumento dei prezzi ma dal fatto che il Paese è bloccato ormai da anni in termini di produttività e redditi”. “Basta osservare l’andamento dell’inflazione dei maggiori paesi europei che è pressoché uguale per tutti mentre i consumi registrano un andamento molto lento se non addirittura negativo, nel primo semestre 2008, solo in Italia”. “Se invece – ha osservato Bella – guardiamo i dati del Pil, scopriamo che in Italia il Prodotto interno lordo nel primo semestre 2008 è cresciuto dello 0,1, in Francia dell’1,6 in Spagna del 2,2 e nel regno Unito dell’1,9”. Continua »
“L’aumento dei prezzi erode il potere d’acquisto, abbassa il valore reale della ricchezza finanziaria, contribuisce al rallentamento dei consumi e della crescita”. Lo ha detto il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, intervenendo all’assemblea dell’Abi aggiungendo che se l’accelerazione dei prezzi continuerà anche nei prossimi mesi sarà possibile una riduzione dei consumi in Italia “di circa 2 punti entro il prossimo anno”.
/>Il centro Studi di Confindustria prevede “una sostanziale stagnazione per l’economia italiana”.
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