Alitalia, Cai va avanti. E piloti e hostess chiamano a raccolta la base

Dopo la convulsa giornata di venerdì, con la Cai che prima ha ritirato e poi ha firmato la proposta d’acquisto per Alitalia, la palla passa adesso al fronte sindacale. Che si mostra spaccato tra autonomi e confederali, con questi ultimi che hanno firmato l’intesa con la Cai appoggiandosi al cosiddetto «Lodo Letta», vale a dire la premessa all’accordo secondo la quale l’interpretazione autentica del contratto per i lavoratori della nuova Alitalia è demandata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Gli autonomi, che costituiscono la maggioranza di assistenti di volo e piloti, sono invece ritornati sull’Aventino adducendo la causa a presunte violazioni fatte dalla Cai agli accordi di settembre che avevano sbloccato in un primo tempo la trattativa.

OFFERTA - Prosegue parallelamente la corsa contro il tempo di Fantozzi, che avrebbe avviato un primo esame dell’offerta che entrerà nel vivo lunedì con il confronto tra il prezzo avanzato da Cai (nessuna cifra ufficiale, ma secondo le indiscrezioni vicina a 400 milioni) e la valutazione degli advisor Alitalia. Poi partirà la trattativa, per permettere a Fantozzi di fare il massimo di cassa. Solo dopo la formalizzazione dell’eventuale vendita a Cai, il Commissario si occuperà della cessione degli asset non richiesti dalla ordata di Colaninno. Gli uffici dell’Antitrust comunitario avrebbero però chiesto chiarimenti circa il prezzo dell’operazione. Resta da capire se e quanta distanza vi sia tra l’offerta finanziaria di Cai e la valutazione fatta dagli advisor del Commissario e del governo (Rothschild e Banca Leonardo) che, secondo indiscrezioni, sarebbe tra i 900 e 1.100 milioni. Una forbice così ampia potrebbe allungare i tempi della trattativa con il commissario. Continua »

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Casini (UDC): Su Alitalia comprensibile atteggiamento della UE. Buttati 300 milioni

“E’ logico che l’Unione europea ci metta sotto osservazione, perché abbiamo buttato 300 milioni dei cittadini italiani nelle casse o nel tritacarne dell’Alitalia”.
Così Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, in merito alla procedura di infrazione aperta dalla commissione Ue nei confronti dell’Italia per il prestito ponte conferito ad Alitalia.
“Speravamo in una cordata italiana - ha aggiunto Casini - che non si è materializzata, speravamo in un intervento non assistenziale. E’ un pessimo inizio - ha concluso - su Alitalia e veramente siamo in dissenso con il Governo su questo punto”.

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Alitalia: procedura dell’Ue su prestito ponte

Alitalia: procedura dell’Ue su prestito ponteLa Commissione Europea ha deciso oggi di aprire una procedura d’investigazione formale sul prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dallo Stato ad Alitalia poi destinato in conto capitale.
La procedura è destinata ad accertare se l’intervento pubblico in favore dell’azienda sia o meno un aiuto di Stato compatibile con le norme Ue sul Mercato Unico Europeo.
Sono intanto in corso nell’Aula della Camera le dichiarazioni di voto finali sul decreto legge che autorizza il prestito ponte ad Alitalia. Continua »

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Merloni (PD): Dai concorrenti di Alitalia polemiche interessate

Merloni (PD): Dai concorrenti di Alitalia polemiche interessate “Sarebbe opportuno che su Alitalia i concorrenti della nostra compagnia di bandiera si astenessero dal fare polemiche interessate o prospettare scenari catastrofistici”. Lo dichiara Maria Paola Merloni, ministro ombra per le politiche comunitarie del Partito Democratico, commentando l’improvvisa alzata di scudi del compagnie aeree British Airways e Ryanair contro il prestito ponte di 300 milioni che il governo italiano ha stanziato per la compagnia di bandiera.

“La situazione in cui si trova ad operare il sistema-Paese per salvare Alitalia è delicatissima e riguarda un asset strategico del Paese nel quale operano decine di migliaia di lavoratori”, sottolinea la Merloni. “E’ una sfida capitale per tutta l’Italia, per chi ci lavora e per i clienti della compagnia, che va affrontata con responsabilità, nervi saldi, fiducia e voglia di fare. I soggetti che hanno titolo in questa fase sono chiari e ben delineati. E’ bene, dunque, - conclude il ministro ombra per le politiche comunitarie - che a borse aperte si eviti il più possibile il chiacchiericcio attorno alla nostra compagnia di bandiera: devono parlare i fatti concreti, e non le interessate premure dei competitors”. Continua »

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Il Governo Ombra richiama l’attenzione sulle tematiche “donne”, “Alitalia” e “Giustizia”

Il Governo Ombra richiama lDonne, Alitalia e Giustizia. Sono i tre temi sui cui il PD intende concentrare l’attenzione del nuovo governo e degli Italiani.

Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico, a margine della terza riunione del “governo ombra” tenutasi a Roma, ha aperto la conferenza stampa nella quale ha illustrato, insieme a Enrico Letta, ministro del Welfare, Vittoria Franco, ministra delle Pari Opportunità, Pier Luigi Bersani, ministro dell’Economia, Andrea Martella, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Lanfranco Tenaglia, ministro della Giustizia, le tre questioni su cui si sta muovendo. Due proposte di legge, una per incrementare l’occupazione femminile e un’altra per ridare efficienza alla giustizia. Poi ancora Alitalia, su cui il Governo deve dare risposte.
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Lega: Sì al prestito ponte per Alitalia ma solo con salvezza Malpensa

Lega: Sì al prestito ponte per Alitalia ma solo con salvezza Malpensa Patti chiari per un’amicizia lunga. E’ quanto chiede la Lega Nord, che ieri mattina ha spiegato nel corso di una conferenza stampa la sua posizione sulla questione del prestito ponte per Alitalia. Il movimento di Umberto Bossi si è detto disponibile a votare il provvedimento a patto che venga salvato l’hub lombardo “liberalizzando le rotte attraverso una revisione degli accordi bilaterali tale da facilitare il reperimento di dieci o più vettori che prendano Malpensa a riferimento”. A chiarire la posizione sono stati il sottosegretario ai Trasporti Roberto Castelli, il capogruppo a Montecitorio Roberto Cota e il suo vice Marco Reguzzoni. Continua »

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Berlusconi: Se la Ue crea ostacoli l’Alitalia sarà comprata dalle Ferrovie

L’Unione Europea non demorde e va avanti nella guerra al prestito-ponte deciso dal Consiglio dei ministri per Alitalia? Silvio Berlusconi avverte: “Se l’Unione europea va avanti così, la compagnia se la compreranno le Ferrovie dello Stato”. E aggiunge: “E’ una minaccia, non è una decisione. Questo lo dico a chi parla di aiuti di Stato. Noi andiamo avanti con la cordata italiana”. Continua »

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Alitalia: Ligresti “apre” la cordata italiana

Alitalia: Ligresti "apre" la cordata italianaDopo il prestito ponte da 300 milioni “elargito” dal governo Prodi ad Alitalia sembra prendere corpo la famosa cordata italiana evocata da Berlusconi in campagna elettorale. Lo schema a cui sta lavorando da qualche settimana Bruno Ermolli, il consulente incaricato dal Cavaliere di sondare alcuni investitori per un eventuale intervento in Alitalia, in realtà è molto semplice. Le risorse complessive da mettere in campo sono stimate tra 700 milioni e un miliardo di euro da suddividersi in tre diverse categorie di investitori. Un terzo dovrebbe spettare a Carlo Toto, il patron di AirOne che potrebbe conferire la sua compagnia aerea, dotata di preziose opzioni su nuovi aerei, in cambio di una partecipazione azionaria importante ma non maggioritaria; un altro terzo delle risorse verrebbe versato dalle banche e l’ultimo terzo da una cordata di imprenditori privati. Una volta costituito questo “nocciolone” di investitori tutti battenti bandiera italiana si avrebbe la base sufficiente per negoziare una partnership con una importante compagnia straniera, da posizioni di forza e senza essere costretti ad accettare proposte irricevibili come quella sollecitata ad Air France-Klm. Tra questi investitori ci sarà sicuramente Salvatore Ligresti, uscito ieri allo scoperto dopo le ultime indiscrezioni, ma è possibile che anche la Pirelli di Marco Tronchetti Provera possa mettere una piccola quota giustificando l’intervento con la necessaria salvaguardia di Malpensa. Ma anche finanzieri di lungo corso come Francesco Micheli potrebbero non tirarsi indietro di fronte alla possibilità di mantenere Alitalia in mani italiane e magari fare anche un buon affare. Continua »

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Alitalia, prestito ponte di 300 milioni

Il consiglio dei ministri ha dato l’ok al decreto per la concessione di un prestito ponte ad Alitalia da 300 milioni di euro. La data del rimborso dovrebbe essere confermata entro il 31 dicembre 2008. Nel provvedimento entrato in consiglio dei ministri le risorse previste erano di 100 milioni di euro. “Le eccessive interferenze su questo argomento durante la campagna elettorale, e le numerose difficoltà frapposte dai sindacati sono alla base” della decisione su Air France di ritirare l’offerta, ha riferito Romano Prodi sulla decisione della compagnia di ritirarsi dall’acquisto di Alitalia.
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