Officina Giovani, Formigoni loda “Amico Charly Onlus” (ente che gestirà l’ Officina)
A Milano, da oggi, i giovani hanno uno spazio in più. È l’ Officina dei Giovani di Via Guerzoni che è stata inaugurata questa mattina dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, presenti anche Mariagrazia Zanaboni, presidente dell’ Amico Charly Onlus (ente che gestirà l’ Officina) e Renata Viganò, presidente del Comitato scientifico dell’ Università Cattolica.
Una vera e propria città nella città riservata ai giovani, 12.000 mq. dove sperimentare e mettere in campo sinergie con altre realtà del terzo settore, creando un vero e proprio sistema a rete. Al suo interno trovano posto uno spazio polivalente per laboratori creativi ed espressivi (pittura, scultura, graffiti), uno spazio danza, per corsi di ballo e ginnastica, un’ area musica con la sala prove / incisione e Radio Charly Web, una sala informatica, una sala studio per il recupero e il sostegno scolastico e, all’ esterno, campi da pallavolo e basket. Ci sono anche un bar, con biliardini (dove si sono sfidato Formigoni e Moratti) e tavoli da ping, un ampio patio esterno e gli uffici dell’ Associazione.
“Oggi quello che fino a poco fa era solo un grande progetto – ha detto Formigoni – è realtà. La trasformazione di quella che era una zona della città abbondonata è il simbolo del cambiamento dell’ animo dei giovani che saranno protagonisti di questo luogo. Senza l’ intelligenza e la lungimiranza della Fondazione Charly questa iniziativa non avrebbe visto la luce”.
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Sulla scena delle relazioni internazionali, c’ è un ruolo proprio delle Regioni. Su questa materia è stata sottoscritta ieri un’ Intesa tra Governo (con il ministro degli Esteri Franco Frattini) e Regioni. Il presidente Roberto Formigoni, che ha firmato per la Regione Lombardia, parla di “un nuovo metodo di collaborazione istituzionale”, di “regole condivise”, di un “proprium” dei Governi regionali che viene riconosciuto, ben oltre il rischio di concepire le Regioni quasi come “Prefetture” periferiche del Ministero degli Esteri. 




















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