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	<title>MondoPoliticaBlog &#187; presidente consiglio silvio berlusconi</title>
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		<title>Politiche agricole. Incontro bilaterale Italia &#8211; Serbia</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 04:05:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono soddisfatto dell&#8217; incontro avuto iri con il mio omologo serbo SaŠa Dragin : aprirà nuovi scenari di collaborazione fra i due Paesi. L&#8217; Italia del resto è al quinto posto fra i fornitori di prodotti agroalimentari alla Serbia. Abbiamo discusso dei rapporti fra Italia e Serbia in tema di agroalimentare in un incontro che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/11/2luca-zaia1.jpg' alt='luca' class="left"/>Sono soddisfatto dell&#8217; incontro avuto iri con il mio omologo serbo SaŠa Dragin : aprirà nuovi scenari di collaborazione fra i due Paesi. L&#8217; Italia del resto è al quinto posto fra i fornitori di <strong>prodotti agroalimentari </strong>alla Serbia. Abbiamo discusso dei rapporti fra Italia e Serbia in tema di <strong>agroalimentare</strong> in un incontro che si è svolto presso al Ministero. In mattinata poi, a Palazzo Chigi si è svolta una riunione plenaria alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del Presidente della Repubblica Serba, dei ministri degli Affari Esteri, dell&#8217; Interno, della Difesa, delle Infrastrutture, dello Sviluppo economico e dell&#8217; Ambiente, sono stati infatti firmati importanti accordi bilaterali e, fra questi, uno relativo all&#8217; <strong>agroalimentare</strong> che prevede l&#8217; assistenza da parte italiana all&#8217; adeguamento della <strong>legislazione serba a quella UE in campo agricolo</strong>; lo scambio di best practice in agronomia; il coordinamento di ricerche scientifiche; l&#8217; assistenza alla creazione di nuove imprese e servizi; l&#8217; estensione della partecipazione delle parti a progetti di<strong> twinning istituzionale </strong>della Comunità europea.</p>
<p><strong>Luca Zaia<br />
Ministro Politiche Agricole<br />
www.lucazaia.it</strong></p>
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		<title>Formigoni lancia l&#8217; Università e la Fiera Euro &#8211; Mediterranea</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 05:15:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un&#8217; Università euro &#8211; mediterranea con scambio di studenti, docenti e ricercatori. E una Fiera euro &#8211; mediterranea che coinvolga la principali manifestazioni espositive dei paesi europei e nordafricani. Sono le due proposte forti, imperniate su capitale umano e sviluppo delle relazioni economiche, che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha lanciato intervenendo alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/07/2mediterraneo1.jpg' alt='mediterranea' class="left"/><strong>Un&#8217; Università euro &#8211; mediterranea con scambio di studenti, docenti e ricercatori. E una Fiera euro &#8211; mediterranea che coinvolga la principali manifestazioni espositive dei paesi europei e nordafricani. Sono le due proposte forti, imperniate su capitale umano e sviluppo delle relazioni economiche, che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha lanciato intervenendo alle conclusioni del Forum economico finanziario del Mediterraneo, svoltosi martedì (con la partecipazione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi) e ieri (con la chiusura del ministro degli Esteri Franco Frattini) al Palazzo Mezzanotte di Milano. </strong></p>
<p>Si tratta di due proposte che per il presidente lombardo sono strategiche per centrare l&#8217; obiettivo di un Mediterraneo davvero <strong>sostenibile</strong>, un obiettivo per il quale <strong>non bastano ambiente e energia, ma occorrono anche welfare e sanità, cultura e integrazione sociale, educazione e innovazione</strong>. </p>
<p><strong>I due elementi principali per vincere la sfida di una autentica sostenibilità &#8211; sottolinea Formgioni &#8211; sono le persone, il capitale umano, specialmente i giovani, e le imprese, il sistema economico e produttivo.</strong></p>
<p><strong>Ateneo</strong><br />
&#8220;La prima proposta, l&#8217; Ateneo Euro &#8211; Mediterraneo – ha spiegato Formigoni &#8211; ha come obiettivo quello di valorizzare i giovani, dando vita non ad un luogo fisico, ma ad un&#8217; Università virtuale e al tempo stesso reale, che metta in rete tutte le Università dei nostri Paesi, a cominciare dai 12 Atenei lombardi, favorendo lo scambio di docenti, di studenti, di ricercatori&#8221;. </p>
<p>Formigoni pensa a un programma che metta insieme finanziamenti pubblici e privati per fornire borse di studio, opportunità di alloggio, facilitazioni sui visti, che favorisca quindi la circolazione delle conoscenze e delle persone. </p>
<p>&#8220;Per questo – ha esortato Formigoni &#8211; invito i giovani lombardi a incrementare lo studio della lingua araba. Così facendo sarà più facile per loro recarsi nella sponda sud, dialogare con un mondo vicino geograficamente, ma troppo spesso lontano culturalmente, senza perdere la propria identità. Ed egualmente sono certo che anche molti giovani di lingua araba saranno stimolati per gli stessi motivi a studiare l&#8217; italiano e le altre lingue&#8221;.<br />
<span id="more-2470"></span><br />
<strong>Fiera</strong><br />
La proposta di una Fiera euro &#8211; mediterranea è quella <strong>di un grande evento annuale, che potrebbe tenersi alternativamente un anno a Milano e un anno in uno dei grandi centri della sponda sud e medio &#8211; orientale</strong>. Formigoni immagina <strong>una Fiera che potrà avere a tema l&#8217; agricoltura e l&#8217; alimentazione, l&#8217; energia e l&#8217; ambiente, le costruzioni e l&#8217; industria, la tecnologia, la sanità</strong>. Il presidente lombardo è convinto che, nell&#8217;era di internet, non è eliminato per le imprese il bisogno di luoghi fisici nei quali incontrarsi e stabilire rapporti di fiducia.</p>
<p>Quanto a Milano, che Formigoni candida alla prima edizione, <strong>è sede perfettamente baricentrica</strong>, e Fiera Milano ha già contatti con alcune importanti realtà fieristiche, in Egitto, in Marocco, in Turchia, con la quale si stanno valutando partnership e investimenti industriali ed ha già avviato i contatti con le più importanti fiere dei Paesi del Mediterraneo per organizzare un evento veramente comune e condiviso&#8221;.</p>
<p><strong>Carta dei diritti</strong><br />
&#8220;Dobbiamo continuare ad agire &#8211; dice ancora Formigoni &#8211; per far sì che attorno al Mare Nostrum ogni cittadino si senta a casa propria anzitutto nel suo Paese, e poi in cui ciascuno abbia il diritto alla salute, al cibo, al progresso, il diritto ad una qualità della vita veramente sostenibile. E si senta a casa propria anche negli altri Paesi nei quali si recherà per turismo, per affari, per studio&#8221;. </p>
<p><strong>Dobbiamo costruire nei fatti &#8211; conclude Formigoni &#8211; <strong>una carta dei diritti del cittadino </strong>del Mediterraneo, una sorta di carta d&#8217; identità che un giorno, forse, potrebbe diventare un vero documento di riconoscimento per ciascuno dei nostri 600 milioni di cittadini. Un sogno? Forse, ma credendo nei sogni spesso l&#8217; uomo ha la forza di farli avverare, come ci ricorda in questi giorni il 40° anniversario dello sbarco dell&#8217;uomo sulla Luna</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Expo. Formigoni: 5 stati generali chiusi con successo, appuntamento a luglio 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 05:00:04 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/07/4stati-generali1.jpg' alt='formigoni' class="left"/><strong>&#8220;La libertà è partecipazione&#8221;. Gli Stati Generali di Expo si chiudono con pieno successo di pubblico e di idee con la canzone di Gaber con cui si erano aperti al Teatro Dal Verme di Milano. Due giorni di grande semina, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ascoltata la mattinata ricca di interventi di esperti di verde, alimentazione ed agricoltura, di esponenti delle associazioni e delle istituzioni; ricevuta, infine, la lunga telefonata ovviamente &#8220;in viva voce&#8221; del capo del Governo, ha subito rilanciato indicando le primizie delle messi da raccogliere.</strong></p>
<p><strong>Sintetizzandole in quattro proposte<br />
La prima</strong><br />
Con questi Stati generali &#8220;Expo ha messo il turbo&#8221;? Bene. &#8220;Devono diventare una dimensione permanente del lavoro di avvicinamento all&#8217; evento del 2015&#8243;. In due modi. Dal un lato con il forum virtuale che rimane aperto sul sito (www.statigenerali.it, attraverso il quale 4000 persone hanno seguito i lavori dei due giorni dal loro pc, aggiungendosi ai 1500 del Dal Verme). Dall&#8217; altro, rendendo gli Stati generali un appuntamento annuale.</p>
<p>&#8220;Per l&#8217; inizio luglio 2010 &#8211; annuncia il presidente lombardo &#8211; ho in mente una seconda edizione che si allarghi a tutte le altre regioni, coinvolgendo insomma tutto il Paese. Perché Expo è di Milano e della Lombardia, ma è un&#8217; occasione per tutta l&#8217; Italia&#8221;. E sarà, aveva ricordato sempre Formigoni,<strong> il primo Expo del dopo crisi</strong>.</p>
<p><strong>La seconda</strong><br />
È un invito, a tutti, e specialmente ai giovani, ad una grande opera di comunicazione di massa attraverso i nuovi mezzi e i nuovi linguaggi: web, social &#8211; network, youtube, radio su web (Formigoni ne ha fondato una sua, primo politico italiano, tre anni e mezzo fa), blog e anche sms e mms perché <strong>nell&#8217; era di internet il convegno, il raduno non sono certo più l&#8217; unico modo di comunicare e interagire</strong>, nota Formigoni. Il quale suggerisce anche uno <strong>smart &#8211; box</strong> con l&#8217; offerta di pacchetti turistici &#8211; 100, 200 itinerari &#8211; Expo. E ai giovani raccomanda anche di imparare bene le lingue.</p>
<p><strong>La terza</strong><br />
Non è di uno spazio virtuale ma fisico: il 31° piano del Palazzo della Regione, il belvedere <strong>pontiano</strong> più alto di Milano, da poco ristrutturato e reso pienamente fruibile, offerto permanentemente a esposizioni di prestigio dedicate a Expo 2015.<br />
<span id="more-2454"></span><br />
<strong>La quarta </strong><br />
È di una consulta permanente dei giovani (<strong>la sezione dedicata ai giovani &#8211; ha detto il presidente &#8211; è stata quella che più mi ha colpito</strong>). Formigoni ha anche esplicitato il suo interesse per la proposta di Carlo Petrini di un Lambro pulito per il 2015 (&#8221;l&#8217; idea mi intriga; del resto per Lambro, Seveso e Olona la Regione sta lavorando a fondo da anni contro una situazione di inquinamento prodotta in decenni e decenni nel passato, con risultati già tangibili, perché nell&#8217; Olona e nel Lambro si è tornati a pescare e nella parte alta dell&#8217; Olona anche a fare il bagno&#8221;), come per l&#8217; idea di un rilancio della vocazione agricola e verde della Lombardia (ricordando che è in corso tra l&#8217; altro la realizzazione delle grandi foreste di pianura nei dintorni delle metropoli lombarde). </p>
<p><strong>L&#8217; intervento del Presidente del Consiglio</strong><br />
Intervenendo al telefono a fine mattinata, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel riconfermare l&#8217; impegno del Governo per Expo (<strong>continueremo a garantire tutti i finanziamenti che servono</strong>), ha sottolineato come gli interventi necessari alla manifestazione siano una parte fondamentale del programma dello stesso esecutivo.  </p>
<p>Berlusconi &#8211; dopo essersi complimentato con Formigoni per l&#8217; idea degli Stati Generali e aver ringraziato tutti i partecipanti per le idee interessanti suggerite &#8211; ha indicato poi alcuni punti su cui lavorare, a partire dalla necessità che Milano torni a essere una città pulita, libera dai troppi graffiti e dalla sporcizia che la ingombrano oggi. </p>
<p>Il secondo aspetto toccato dal premier è stato l&#8217; invito a <strong>insegnare l&#8217; Expo nelle scuole di ogni ordine e grado</strong> e in particolare negli istituti secondari, i cui alunni attuali nel 2015 si affacceranno nel mondo del lavoro e, avendo acquisito conoscenze specifiche a scuola, potranno meglio sfruttare le opportunità di Expo (70.000 nuovi posti di lavoro e una aumento di fatturato di 44 miliardi).</p>
<p>Secondo Berlusconi inoltre, Milano &#8211; come del resto tutta l&#8217; Italia &#8211; deve sviluppare di più il turismo. Oggi il Pil mondiale è per il 9,4% legato al turismo e quello italiano per poco più del 10%. Una quota insufficiente, ha sottolineato il presidente del Consiglio, che va almeno raddoppiata tenendo conto che in Italia c&#8217; è il 72% dei beni culturali europei censiti e il 50% di quelli mondiali. Berlusconi, da ultimo, ha suggerito che nella realizzazione dell&#8217; Expo si ragioni in termini di grande metropoli, allacciando vari punti della città e della regione in una rete di piazze e di luoghi in cui svolgere il programma. </p>
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		<title>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: &#8220;Al G8 nuove sanzioni contro l&#8217; Iran&#8221;. Ma Obama intende valutare le proposte</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 05:00:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al G8 de L&#8217; Aquila probabilmente prevarrà la linea dura contro il governo iraniano. Ad accennare oggi esplicitamente a nuove possibili sanzioni nei confronti di Teheran &#8211; per la prima volta dopo la contestata rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad e gli scontri di piazza che ne sono seguiti &#8211; è stato il premier Silvio Berlusconi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/07/5g8-sanzioni-iran1.jpg' alt='g8' class="left"/><strong>Al G8 de L&#8217; Aquila probabilmente prevarrà la linea dura contro il governo iraniano. Ad accennare oggi esplicitamente a nuove possibili sanzioni nei confronti di Teheran &#8211; per la prima volta dopo la contestata rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad e gli scontri di piazza che ne sono seguiti &#8211; è stato il premier Silvio Berlusconi, presidente di turno del G8.</strong></p>
<p>&#8220;Anche dalle recenti telefonate che ho avuto con gli altri leader mondiali credo che si andrà in questa direzione, ha anticipato il presidente del Consiglio, assicurando che &#8220;al summit dell&#8217; Aquila il nodo iraniano sarà il primo argomento che esamineremo&#8221;. </p>
<p>Fonti di palazzo Chigi hanno poi precisato all&#8217; agenzia Ansa che in questa fase le sanzioni sono una possibilità che è sul tavolo degli otto Grandi ma non è una decisione che è stata presa. Comunque, hanno aggiunto le fonti, si sta andando verso un chiaro segnale nei confronti dell&#8217; Iran. Non a caso, ad esempio dalla Gran Bretagna, vengono pressioni affinché l&#8217; Unione europea prenda delle posizioni comuni ad alto valore simbolico, come la chiusura delle ambasciate a Teheran.</p>
<p>Nel giorno in cui arriva la scontata conferma della vittoria di Ahmadinejad da parte del Consiglio dei Guardiani della costituzione dopo un limitato riconteggio dei voti, si irrigidisce quindi la posizione degli occidentali. Berlusconi ha premesso di non voler anticipare quello che accadrà all&#8217; Aquila.<br />
<span id="more-2368"></span><br />
Ma le sue parole lasciano comunque trapelare tutto il disappunto delle cancellerie occidentali &#8211; soprattutto europee &#8211; per le repressioni interne del regime degli ayatollah che rischiano a questo punto di affondare anche il tentativo di dialogo con Teheran sul dossier nucleare che ha segnato le prime settimane di Barack Obama alla Casa Bianca. </p>
<p>Certo bisognerà fare i conti con la Russia, che è riuscita a smussare fino a questo momento ogni tentativo di condanna esplicita da parte del G8 e ha fatto intendere chiaramente di non voler sentir parlare di sanzioni almeno fino a dopo l&#8217; estate. E confrontarsi anche con l&#8217; amministrazione democratica di Obama, che aveva puntato molto sulla politica della mano tesa nei confronti di Teheran.</p>
<p>E in serata proprio da Washington è arrivata una frenata alle dichiarazioni di Berlusconi. Il portavoce di Barack Obama, Robert Gibbs, ha infatti commentato con molta cautela le parole di Berlusconi e ha spiegato come il presidente Usa intenda esaminare ciò che sarà considerato al G8 in Italia prima di dare un giudizio sulla sua applicabilità.</p>
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		<title>L&#8217; inchiesta di Bari. Berlusconi non sarà ascoltato dai pm</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 05:10:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non sarà ascoltato come persona informata sui fatti dalla Procura di Bari, nell&#8217; ambito dell&#8217; inchiesta sul presunto giro di ragazze a pagamento, che sarebbero state ingaggiate dall’ imprenditore barese, Giampaolo Tarantini. La Procura di Bari: &#8220;Sentiamo solo persone indispensabili a chiudere le indagini&#8221;.
&#8220;È costume di questo Ufficio &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/06/3berlusconi.jpg' alt='BERLUSCONI' class="left"/><strong>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non sarà ascoltato come persona informata sui fatti dalla Procura di Bari, nell&#8217; ambito dell&#8217; inchiesta sul presunto giro di ragazze a pagamento, che sarebbero state ingaggiate dall’ imprenditore barese, Giampaolo Tarantini. La Procura di Bari: &#8220;Sentiamo solo persone indispensabili a chiudere le indagini&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;È costume di questo Ufficio &#8211; ha spiegato il procuratore della Repubblica di Bari Emilio Marzano incontrando i giornalisti &#8211; sentire le persone quando sono assolutamente indispensabili per la conclusione di un ragionamento investigativo&#8221;.</p>
<p>L&#8217; ipotesi quindi di ascoltare il premier, secondo Marzano, &#8220;e per ora è un&#8217; ipotesi astratta&#8221;. Intanto a Bari si attende l&#8217; arrivo dal Canada di Nichi Vendola: il presidente della Regione Puglia troverà domani sul suo tavolo un bel po&#8217; di matasse da sbrogliare dopo il terremoto provocato dalla Procura con inchieste sulla sanità e su un giro di affari ed escort che farebbe capo all&#8217; imprenditore Tarantini. </p>
<p>Inchieste che tra gli altri coinvolgerebbero, a vario titolo, la manager della Asl di Bari, Lea Cosentino, e il vicepresidente della giunta regionale pugliese e assessore allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo (Pd). &#8220;Non mi sono dimessa. Comunicherò al presidente Vendola le mie decisioni&#8221;, ha detto oggi all&#8217; ANSA Lea Cosentino.<br />
<span id="more-2356"></span><br />
Il presidente della Regione Puglia incontrerà, prima della riunione di giunta, Lea Cosentino. E, ovviamente, anche Frisullo, uomo di peso del Pd pugliese. Il vicepresidente della giunta regionale ha ribadito anche ieri di essere completamente estraneo a tutto, <strong>che ci sono processi in atto </strong><strong>basati sul nulla e i più vicini a lui sono pronti a giurare che Frisullo è finito in un vero e proprio tritacarne mediatico</strong>. </p>
<p>Vendola, sin dal suo insediamento e sin dal suo primo incontro con la sua squadra, nel 2005, fu chiaro: nessun sospetto, nessuna ombra, sulla sua giunta. Ecco perché quando qualche mese fa trapelò la notizia di un coinvolgimento dell&#8217; allora assessore alla Sanità Alberto Tedesco (Pd) in una delle inchieste, lo stesso assessore, prima ancora di ricevere formalmente comunicazione dalla Procura, si dimise immediatamente dall&#8217; incarico (ora svolto dal <strong>tecnico</strong> Tommaso Fiore, anestesista ed ex consulente di Vendola per la sanità).</p>
<p>L&#8217; assessore alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, così ha detto: &#8220;Stiamo lavorando da sabato scorso per stabilire quali possono essere i provvedimenti tecnici da adottare per riorganizzare tutto il settore&#8221;. Sono quindi due le strade parallele che saranno percorse alla Regione Puglia dai fedeli di Vendola: una riguarda la macchina di riorganizzazione tecnica di gran parte del settore della sanità, l&#8217; altra la macchina della discussione politica. Ma su quest&#8217; ultimo aspetto sarà Vendola a chiarire la situazione.</p>
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		<title>Antitrust: conclusa l&#8217; indagine conoscitiva sul settore degli ordini professionali</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 06:25:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In sintesi, le conclusioni dell&#8217; indagine condotta dall&#8217; Antitrust su 13 categorie professionali, tra cui architetti, geologi, geometri, ingegneri e periti industriali: abolire le tariffe minime, abrogare il potere di verifica degli ordini sulla pubblicità dei professionisti, prevedere lauree abilitanti e tirocini più brevi da svolgere durante i corsi di studio, aprire ad altre rappresentanze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/03/3antitrust1.jpg' alt='Antitrust' class="left"/>In sintesi, le conclusioni dell&#8217; indagine condotta dall&#8217; Antitrust su 13 categorie professionali, tra cui architetti, geologi, geometri, ingegneri e periti industriali: abolire le tariffe minime, abrogare il potere di verifica degli ordini sulla pubblicità dei professionisti, prevedere lauree abilitanti e tirocini più brevi da svolgere durante i corsi di studio, aprire ad altre rappresentanze la gestione degli Ordini. La maggior parte degli Ordini &#8211; rileva l&#8217; Antitrust &#8211; respinge i principi di liberalizzazione introdotti dalla legge Bersani, rivolta a garantire maggiore competitività nei servizi professionali.<br />
<span id="more-1856"></span><br />
Dall&#8217; indagine è emerso che le categorie, sia pur con positive eccezioni, sono contrarie ad accogliere nei codici deontologici le innovazioni necessarie alla spinta competitiva all&#8217; interno dei singoli comparti. La liberalizzazione della pattuizione del compenso del professionista, la possibilità di fare pubblicità informativa e di costituire società multidisciplinari sono state interpretate come un ostacolo allo svolgimento della professione e non come importanti opportunità di crescita. </p>
<p>L&#8217; Antitrust chiarisce. La non corrispondenza di molti Codici ai principi concorrenziali è agevolata dalla normativa vigente: infatti, il DL Bersani del 2006 si limita a prevedere la non obbligatorietà delle tariffe minime e fisse, lasciando intendere che esse possano essere considerate come riferimento o orientamento per i compensi dei professionisti, attenuando così la portata liberalizzatrice della riforma. Anche il potere di verifica sulla pubblicità attribuito agli ordini può essere utilizzato per limitare l&#8217; uso della pubblicità da parte dei professionisti.</p>
<p>Inoltre, chiarisce ancora l&#8217; Antitrust, per favorire la liberalizzazione dei servizi professionali, occorre semplificare l&#8217; accesso alle professioni e aprire gli Ordini a soggetti terzi per meglio svolgere il ruolo di raccordo tra professionisti e utenti dei servizi professionali. È dunque auspicabile che il legislatore preveda l&#8217; istituzione di corsi universitari che consentano di conseguire direttamente l&#8217; abilitazione all&#8217; esercizio della professione. Anche il tirocinio dovrebbe essere proporzionato alle esigenze di apprendimento pratico della professione e dovrebbe poter essere svolto, ove possibile, nell&#8217; ambito del corso di studio.</p>
<p>L&#8217; Antitrust auspica un intervento del legislatore volto a modificare la legge Bersani, prevedendo:<br />
1) l&#8217; abolizione delle tariffe minime o fisse:<br />
2) l&#8217; abrogazione del potere di verifica della trasparenza e veridicità della pubblicità esercitabile dagli ordini;<br />
3) l&#8217; istituzione di lauree abilitanti;<br />
4) lo svolgimento del tirocinio durante il corso di studio;<br />
5) la presenza di soggetti ‘terzi’ negli organi di governo degli ordini.</p>
<p>Se alcuni Ordini, come quelli dei Geometri e dei periti industriali, hanno adeguato ai principi concorrenziali i loro codici deontologici in materia di determinazione del compenso professionale, molti altri si sono mostrati contrari, sulla base dell&#8217; idea che il professionista debba difendere il decoro della professione attraverso l&#8217; applicazione delle tariffe minime.</p>
<p>Per quanto riguarda la pubblicità, l&#8217; Antitrust evidenzia che alcuni codici deontologici dettano disposizioni piuttosto restrittive; particolarmente restii a introdurre i principi concorrenziali sono apparsi gli ordini degli architetti, degli ingegneri e dei geologi, mentre i Collegi dei geometri e dei periti industriali hanno eliminato le limitazioni relative ai mezzi di diffusione delle pubblicità e al contenuto delle pubblicità. Alcuni ordini, come quello dei geologi, vietano ai propri iscritti di utilizzare determinati mezzi di diffusione e altri (ingegneri, geologi) hanno previsto un potere di controllo autorizzatorio e preventivo, mentre la legge Bersani si limita a prevedere una verifica successiva alla diffusione del messaggio pubblicitario.</p>
<p>Il Consiglio Nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori &#8220;esprime sconcerto per l&#8217; inizio di una nuova campagna di stampa antiordinistica artificiosamente indotta da toni e giudizi generali espressi dall&#8217; Indagine Antitrust, che appare viziata da pregiudizi ideologici in particolare in questo momento di crisi economica e a fronte di una riduzione generalizzata di quasi il 50% delle tariffe nel nostro settore&#8221;.</p>
<p>La nota del CNAPPC (Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) così continua: &#8220;Negli ultimi dieci anni abbiamo proceduto su una linea di costante accoglimento dei principi europei della concorrenza; abbiamo già modificato il codice deontologico introducendo la pubblicità anche commerciale e norme per la tutela del cliente. Il nuovo Codice è stato a lungo sottoposto all&#8217; esame dell’Antitrust accogliendone le indicazioni. I 140.000 iscritti al nostro Ordine, di cui oltre il 50 % giovani con meno di dieci anni di iscrizione, sono la metà di tutti gli architetti europei. Se l&#8217; indagine conoscitiva dell&#8217; Antitrust di fatto sostanzialmente assolve nel merito il nostro Ordine, riteniamo che questa nuova ingiustificata fase di contrasto alla libera professione sia quanto di meno utile e costruttivo per il paese in questo momento di crisi&#8221;.</p>
<p>Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, invece, ha inviato un telegramma al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sottolineando in primo luogo il contrasto tra gli interventi legislativi richiesti dall&#8217; Antitrust e le linee programmatiche del Governo. Inoltre &#8211; secondo il Presidente del CNI, Paolo Stefanelli &#8211; sugli organi di informazione è stata scatenata una coordinata campagna di comunicazione che esalta il DL Bersani e l&#8217; attacco preconcetto ai liberi professionisti, escludendo accuratamente il contraddittorio con i rappresentanti delle Categorie istituzionali interessate.</p>
<p>Per queste ragioni il CNI, preoccupato &#8220;degli effetti potenzialmente devastanti di una comunicazione siffatta&#8221; chiede al Premier un incontro urgente per illustrargli le iniziative che intende portare avanti &#8220;in quanto riteniamo che soltanto Ella, per il tramite del suo Governo, possa e debba rappresentare ed interpretare l&#8217; autentico interesse della Collettività, la tutela della quale rappresenta per noi l&#8217; unico privilegio che &#8211; come professionisti e lavoratori di questo Paese &#8211; ci onoriamo di difendere&#8221;.</p>
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		<title>Bruxelles. Berlusconi al summit europeo: &#8220;Disoccupazione meno grave che negli altri paesi dell&#8217; Eurozona&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 06:29:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le misure messe in atto dall&#8217; Italia a sostegno dell&#8217; economia hanno ottenuto l&#8217; apprezzamento generale dell&#8217; Unione europea. Soprattutto per quanto riguarda il piano casa, illustrato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ai colleghi capi di Stato e di governo e oggetto di un interesse diffuso, tanto che il documento verrà inviato entro oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/03/3berlusconi-al-summit-europeo1jpg.jpg' alt='Berlusconi al summit europeo' class="left"/>Le misure messe in atto dall&#8217; Italia a sostegno dell&#8217; economia hanno ottenuto l&#8217; apprezzamento generale dell&#8217; Unione europea. Soprattutto per quanto riguarda il piano casa, illustrato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ai colleghi capi di Stato e di governo e oggetto di un interesse diffuso, tanto che il documento verrà inviato entro oggi a tutte le ambasciate dei paesi Ue.<br />
<span id="more-1815"></span><br />
&#8220;La richiesta più importante è arrivata dal Portogallo, che ha un tipo di residenza simile alla nostra, per più del 50% di case mono e bifamiliari&#8221;, ha spiegato Berlusconi in conferenza stampa, annunciando che il piano verrà portato in Cdm il prima possibile, &#8220;poiché ci sono molte richieste&#8221;. Al termine di un vertice incentrato sulla preparazione al G20 del 2 aprile e sulle risposte da dare alla crisi economica, il premier ha espresso parole di fiducia sulla situazione dell&#8217; Italia rispetto agli altri paesi europei, dichiarando che il paese ha i numeri per resistere ed uscire dalla crisi meglio dei altri Paesi europei.</p>
<p>&#8220;Dai dati della Commissione europea &#8211; ha detto Berlusconi &#8211; emerge che in Italia la fiducia dei consumatori e delle imprese è molto più alta della media Ue, che la nostra produzione industriale è calata molto meno, come anche sono migliori i dati sulla disoccupazione&#8221;. Motivo per cui &#8220;noi possiamo resistere e uscire dalla crisi senz&#8217; altro molto meglio di altri paesi Ue&#8221;, poiché in fondo l&#8217; Italia non è un organismo malato, bensì un &#8220;corpo sano aggredito da un virus di cui non ha colpe e che causa la caduta dell&#8217; appetito e altri sintomi&#8221;. Questa &#8220;influenza nuova di cui non c&#8217; è un medico che sa una cura sicura&#8221;, secondo il premier, che ha accolto il suggerimento del cronista che proponeva di battezzare questo male &#8220;l&#8217; influenza americana&#8221;.</p>
<p>Infine, in merito all&#8217; ipotesi di introdurre lo scudo fiscale per la lotta ai paradisi off shore, Berlusconi ha spiegato: &#8220;Se una misura di questo genere fosse messa in campo dall&#8217; Europa, mi viene in mente che potrebbe essere concessa se i singoli investissero nelle proprie aziende oppure in una particolare categoria del debito pubblico&#8221;. Aggiungendo che questo non sarebbe da intendere come una &#8220;concessione ove intendessero dichiarare di lasciare i soldi fuori pagando una qualche tassa. Mi sembra che in questo frangente non dovrebbe essere permesso&#8221;. Il ministro del Tesoro Giulio Tremonti ha aggiunto: &#8220;Non mi stupisce che ci siano dei ragionamenti tecnici, ma è troppo presto per fare valutazioni&#8221;.</p>
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