Draghi: L’Italia può tornare a crescere, ma le tasse vanno ridotte

Draghi: L’Italia può tornare a crescere, ma le tasse vanno ridotte Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi fa l’ analisi dello stato di salute dell’economia e dei conti pubblici e spiega che la debolezza dell’economia internazionale proseguirà “almeno per l’anno in corso” ma il Paese “ha desiderio, ambizione, risorse per tornare a crescere”.
Una crescita senza la quale sarà difficile migliorare i risultati dei conti pubblici che quest’anno “si prospettano meno favorevoli”.
E i protagonisti della rinascita italiana dovranno essere i giovani, aggiunge Draghi, “oggi mortificati da un’istruzione inadeguata, da un mercato del lavoro che li discrimina a favore dei più anziani, da un’organizzazione produttiva che troppo spesso non premia il merito e non valorizza le capacità”.
Quindi, indica cause e ricette: innanzitutto il contenimento della spesa che va ridotta rispetto al pil e i criteri da seguire sono “efficienza e crescita” senza i quali il risanamento dei conti pubblici viene reso più difficile, ma anche un fisco troppo pesante - 3 punti sopra la media europea, molto di più rispetto ad altri Paesi come Usa e Giappone - per il quale è necessario un piano per la “pluriennale riduzione di alcune importanti aliquote d’imposta” che “migliorerebbe le aspettative di famiglie e imprese”. Continua »

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