Verdini: Un milione e 800 mila ai gazebo nonostante pioggia e freddo, un grande viatico per Berlusconi
“Ancora una volta gli italiani e i nostri simpatizzanti hanno risposto nel migliore dei modi a questo nuovo modo di far politica, che coinvolge direttamente il popolo nelle scelte del partito. Se in un week end martellato dalla pioggia e dal freddo, con una situazione ancor più grave a Roma, dove si è rischiata l’esondazione del Tevere, quasi un milione e 800 mila persone si sono recate presso i gazebo per partecipare alla formazione della nuova classe dirigente del Pdl, rappresentata dalla platea congressuale del Pdl, vuol dire che non solo gli italiani continuano a sostenere convintamente la svolta impressa da Silvio Berlusconi il 14 aprile scorso, con la scelta di unire sotto un unico simbolo quasi tutto il popolo del centrodestra, ma che essi reagiscono positivamente ogni qual volta vengono coinvolti direttamente nelle scelte da operare. Continua »
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“La manifestazione di sabato, indipendentemente dal suo significato numerico, viene convocata per mascherare una profonda crisi politica. Il disegno di Veltroni di fare del Pd uno dei due poli del bipartitismo è fallito”. Lo ha affermato in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL, che ha spiegato: “Oggi il Pd insegue l’IdV, l’Udc e addirittura i partiti della sinistra radicale perché ha perso fiducia nella sua capacità di fare fronte da solo al PdL. Sul terreno della leadership, Veltroni è in piena crisi tant’è che cerca di riconquistare il carisma perduto attaccando ogni giorno a testa bassa Berlusconi, che è tornato ad essere il ’demonio’. Infine sul piano programmatico il Pd non sta offrendo una alternativa riformista ma solo la sommatoria di tutti i massimalismi, i giustizialismi, i corporativismi che stanno in campo”.
«Non ci sarà nessun cambiamento nell’azione di governo e della maggioranza - ha dichiarato Berlusconi dopo la manifestazione del PD a Roma - perché questa è una manifestazione per uso interno alla sinistra. Interna corporis, per le loro divisioni e per marciare contro il governo». Ai leader del centrosinistra, che ricordano a Berlusconi di essere sceso in piazza nel 2006, il premier ribatte: «Noi andammo sulla piazza per la prima ed unica volta, perché eravamo disperati, perché nessuno ci stava ad ascoltare, per dire al governo che era insostenibile la pressione fiscale e per chiedere che fossero ricontate le schede elettorali convinti come eravamo e come lo siamo che ci avessero sottratto la vittoria». «Non c’era allora nessuna divisione dei poteri - aggiunge - io come leader dell’opposizione non sapevo a chi rivolgermi, tutte le istituzioni erano dalla loro parte. Comunque per noi quella fu una manifestazione serena e spero lo sia anche per loro, e proprio quella volta nacque il Pdl».
Quella di oggi, diciamocelo con orgoglio, è la prima grande manifestazione di massa del riformismo italiano, finalmente unito. E lo è perché il Partito Democratico è il più grande partito riformista che la storia d’Italia abbia mai conosciuto.
“L’ennesima smentita da parte di Berlusconi su quanto dichiarato solo ieri durante la conferenza stampa sulla scuola non è più una novità”. Così Dario Franceschini, intervenuto in un breve flash in diretta su YouDem.tv. “Ormai ci siamo abituati alle smentite. Non c’è da sorridere, da un Presidente del Consiglio ci si aspetta affidabilità”.
E’ morto a Formia Vittorio Foa. Ne dà notizia, d’intesa con la famiglia, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “E’ un immenso dolore per noi, per il popolo italiano, è un immenso dolore per gli italiani che credono nei valori di democrazia e libertà, per l’Italia che lavora, per il sindacato a cui Vittorio Foa ha dedicato la parte più importante della sua vita”. 
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