Di Pietro (IdV): Veltroni gioca a golf, io a rugby

Di Pietro (IdV): Veltroni gioca a golf, io a rugbyIntervista rilasciata da Antonio Di Pietro a Corriere.tv, in riferimento alle dichiarazioni di Walter Veltroni di scioglimento dell’alleanza con l’Italia dei Valori.

Corriere: Qual’è stata la sua prima reazione a questa dichiarazione “alleanza finita”?
Antonio Di Pietro: Beh, detta da Veltroni ho pensato subito che in realtà volesse dire “alleanza finita, ma anche”.
In realtà qualsiasi persona e qualsiasi dirigente politico di buonsenso sa che di fronte al fenomeno Berlusconi c’è necessità di fare opposizione dura, determinata e pura. Una opposizione che finalmente Veltroni si è accorto di dover fare, e paradossalmente, nel momento in cui se n’è accorto, se la prende con me che me ne sono accorto dal primo giorno. Continua »

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Casini (UDC): Sbagliano sia Berlusconi sia Veltroni

Casini (UDC): Sbagliano sia Berlusconi sia Veltroni“C’è chi al dialogo crede per convinzione e non per convenienza del momento. Credo che i toni di questi giorni siano fuori misura”.
Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, commenta lo stato dei rapporti tra maggioranza ed opposizione a margine di un convegno sulla laicità e spiega: “Il Governo deve rispettare l’opposizione perché è un segno di maturità e l’opposizione non deve scivolare sul dipietrismo perché questo sarebbe condannarla alla sterilità permanente. Un’opposizione – sottolinea Casini - deve pensare di governare e non solo ai toni migliore per fare opposizione”.
Insomma, per l’ex Presidente della Camera sbagliano sia Berlusconi, “nel delegittimare costantemente l’opposizione”, sia Veltroni nell’uso di toni “eccessivi”.
“Entrambi – osserva- si devono rendere conto che il dialogo è necessario per il bene del Paese perché, con la crisi finanziaria mondiale, ci sta cadendo il mondo addosso”. Continua »

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Casini (UDC): Decisivi i valori per le eventuali alleanze

Casini (UDC): Decisivi i valori per le eventuali alleanzeL’intervista ad ‘Avvenire’ del leader Udc, Pier Ferdinando Casini.
«Decidere oggi tra Pd e Pdl? Mi sembra fuorviante. In Parlamento continueremo il ruolo di opposizione che ci hanno assegnato due milioni e centomila elettori».
Pier Ferdinando Casini ha chiuso ieri a Todi il seminario di Liberal e ora traccia in un’intervista il percorso dell’Udc per i prossimi mesi. La bussola per il partito, che lavora per allargare l’area di centro, è rappresentata dai valori. «Saranno decisivi» ha spiegato Casini, anche nella scelta delle eventuali alleanze. «Vedremo in Parlamento se, come ed eventualmente con chi costruire convergenze».

Le alleanze? Non abbiamo la vocazione a stare all’opposizione a vita ma decidere oggi tra Pdl o Pd mi sembra fuorviante. Vedremo in Parlamento se, come e, eventualmente, con chi costruire convergenze sii valori e programmi».
Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, che ha chiuso ieri il seminario di Liberal sul bipolarismo inesistente , non intende sbilanciarsi sulla futura collocazione del suo partito.
«Per il momento spiega in questa intervista lavoriamo per costruire e rafforzare un’area di centro, capace di andare al di là dell’Udc, mettendo insieme quelle forze del cattolicesimo liberale e della liberaldemocrazia che non si riconoscono in questo sistema politico. In Parlamento continueremo il ruolo di opposizione che ci hanno assegnato due milioni e centomila elettori, nonostante il tentativo di Berlusconi e Veltroni di estrometterci».
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Diliberto riconfermato ai vertici dei Comunisti Italiani: Proposta per Rifondazione in vista delle europee

Diliberto riconfermato ai vertici dei Comunicti Italiani: Proposta per Rifondazione in vista delle europeeSi è concluso ieri il V Congresso nazionale dei Comunisti Italiani. Alla fine dei lavori, Oliviero Diliberto è stato confermato segretario all’unanimità. Confermato anche Antonino Cuffaro come presidente del Pdci. Anche per lui un voto unanime dai componenti del Comitato Centrale.
“Al congresso faremo la proposta dell’unificazione delle forze comuniste in Italia, una proposta rivolta in primo luogo al Prc. Per le europee proporremo un’unica lista comunista” - ha dichiarato Diliberto dal palco del congresso - “Lo dico subito, perchè è una scelta politica e non fatta per superare lo sbarramento.
Visto che non siamo piu’ in Parlamento o ci riappropriamo prima possibile della piazza oppure rischiamo di lasciare l’opposizione ad altri. Con un governo come questo andrebbe bene anche una manifestazione a settimana. Al al primo posto della protesta ci sara’ la questione sociale, a partire dai salari. I tagli allo stato sociale sono stati pesantissimi. I risultati ancora non si vedono perche’ si tratta di misure che devono ancora essere attuate. Continua »

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Via libera della Camera al Lodo Alfano

Via libera della Camera al Lodo AlfanoVia libera della Camera al lodo Alfano, il provvedimento sulle immunità per le quattro più alte cariche dello Stato. Il disegno di legge passa adesso al Senato, dove il voto è previsto prima della pausa estiva.
A Montecitorio i sì sono stati 309, i no 236, gli astenuti 30 (il gruppo dell’Udc).
Nessuna modifica rispetto al testo approvato dal Consiglio dei ministri è stata apportata dalle commissioni.
L’Aula ha invece accolto un emendamento del Pd (l’Idv ha votato contro) che stabilisce che la sospensione dei processi non si applichi nel caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.
Il Guardasigilli, Angelino Alfano, si è dichiarato subito “molto soddisfatto” dall’esito del voto. “Silvio Berlusconi, dopo aver brillantemente vinto le elezioni, merita di governare serenamente questo Paese - ha spiegato il ministro della Giustizia - e il Paese ha bisogno di essere governato”.
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Veltroni (Pd) a Matrix: Siamo noi la sola opposizione

logo_pd.jpgWalter Veltroni, segretario del Partito Democratico, è stato ospite a Matrix, la trasmissione condotta da Enrico Mentana su Canale 5. Veltroni ha affrontato i temi caldi di queste ultime settimane: la manifestazione di piazza Navona, le alleanze, il lodo Alfano, ma soprattutto il Partito Democratico, la sua unità, il suo radicamento nei territori, e poi la manifestazione del 25 ottobre, quando in piazza con il PD arriveranno milioni di persone per manifestare contro il governo.

Vogliamo portare milioni di persone in piazza il 25 ottobre
L’obiettivo del Pd per la manifestazione in programma per il 25 ottobre è portare “milioni di persone in piazza”. Durante la registrazione della puntata di ‘Matrix’. Veltroni spiega la strategia del Pd per i prossimi mesi: “Se riusciamo a portare milioni di persone in piazza il 25 ottobre daremo una scossa importante”, e aggiunge “Le elezioni non sono a breve, ma non credo che saranno alla fine del quinquennio… Quando l’ho detto l’altro giorno sono stato preso in giro, ma ho visto che anche Bossi…”. Continua »

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Casini (UDC): Sulle intercettazioni ridicolo il ricorso al decreto; sì al ddl

Casini (UDC): Sulle intercettazioni ridicolo il ricorso al decreto; sì al ddl“E’ ridicolo pensare di affrontare il tema delle intercettazioni con un decreto. Si può pensare invece a un disegno di legge”.
Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini intervistato da Radio24 interviene nelle polemiche degli ultimi giorni e spiega: “Chi ritiene, come Di Pietro, che non bisogna toccare la disciplina sulle intercettazioni è fuori dal mondo”.
“Un ddl è opportuno – insiste.- E l’opposizione deve dare il suo contributo anche con un voto favorevole”, aggiunge.
Quanto al tema delle immunità delle alte cariche dello Stato, l’ex presidente della Camera dice: “Non è un’eresia che si discuta di questo. L’eresia semmai è che per bloccare un processo se ne siano bloccati 100.000, immettendo in un decreto sicurezza qualcosa di estraneo per materia e che non era stato sottoposto al vaglio del capo dello Stato”. Continua »

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Bocchino (PdL): Opposizione responsabile? E’ una chimera

“Finalmente il gioco è palese: l’accordo è venuto a galla. Le promesse di dialogo con la maggioranza sono solo un grande bluff”. E’ quanto dichiara Italo Bocchino, vicepresidente vicario del gruppo del Pdl alla Camera.
“Che ci fosse un filo diretto tra Di Pietro e i massimalisti - aggiunge - lo si coglieva dall’azione demolitrice della sua opposizione urlata e sterile. Ora l’adesione di Rifondazione e del Pdci alla manifestazione dell’8 luglio conferma la volontà di Di Pietro di occupare lo spazio di quell’ala di sinistra massimalista esclusa dal voto popolare dal Parlamento. La rincorsa del Pd equivale ad una fuga verso le estreme, l’esatto contrario di quell’opposizione responsabile che era stata promessa agli italiani e che rimarra’ solamente una chimera”

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Di Pietro invita Veltroni ad opporsi al Premier dalle colonne dell’Unità

Di Pietro invita Veltroni ad opporsi al Premier dalle colonne dellPubblico una lettera che ho inviato a Veltroni e apparsa su l’Unità di oggi. Il mio è un appello trasversale, senza bandiere, senza colori, senza partiti. E’ un appello per salvare la democrazia di questo Paese, perchè è di questo che stiamo parlando.
Parliamo di un segnale forte che molte parti sociali e politiche vogliono dare al governo. Vogliamo il risveglio della coscienza civica. I cittadini sono sfiduciati, rassegnati, pensano di non poter incidere sul percorso delle scelte politiche. Non è vero, la democrazia è partecipazione costante e diretta dei cittadini. Continua »

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Di Pietro (IdV) parla di “magnaccia di governo”

Di Pietro (IdV) parla di "magnaccia di governo"Poco fa mi sono espresso senza mezzi termini di fronte alla stampa sulle intercettazioni tra Berlusconi e Saccà, definendo questa classe politica più simile a dei magnaccia intenti a piazzare veline a destra e manca, a spese del contribuente, piuttosto che occuparsi dei loro problemi.

Penso anche che il presidente del Consiglio farebbe molti meno sforzi, e rischierebbe molto meno, visti i recenti sviluppi, se facesse queste dubbie intermediazioni con le proprie televisioni, piuttosto che con quelle pubbliche.

Il problema è sempre lo stesso, utilizzare ruoli pubblici per gestire affari privati. Lo dimostra il fatto che per vincere le elezioni Berlusconi e Bossi hanno utilizzato l’allarme sociale, amplificandolo a dismisura, sull’immigrazione clandestina. Ecco che in tutta fretta l’immigrazione clandestina diviene reato. L’Europa condanna, il Governo ignora. Dopo tutto la strada verso la dittatura dolce è già segnata. Il Governo ha ignorato l’Europa sul prestito ponte Alitalia, l’ha ignorata sulla sentenza contro l’occupazione abusiva delle frequenze da parte di Rete 4, nulla impedisce di farlo anche per l’immigrazione clandestina. Continua »

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