Il Presidente Napolitano rivolge gli auguri ai militari impegnati nelle missioni all’estero
“Le capacità di difesa, sicurezza, assistenza, sostegno alla ricostruzione che le Forze Armate italiane garantiscono sono una risorsa unica e vitale per il Paese e per la Comunità Internazionale, una risorsa essenziale per la protezione degli interessi nazionali e per l’affermazione dei valori di cooperazione, democrazia, libertà e sviluppo di cui l’Italia è portatrice nel contesto complesso ed in profonda trasformazione di questo inizio del XXI secolo”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel collegamento in videoconferenza dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) con i contingenti militari italiani impegnati nei teatri di operazioni internazionali per rivolgere loro gli auguri per le imminenti festività.
“La professionalità, la dedizione, l’attaccamento ai valori nazionali - ha aggiunto il Capo dello Stato- che le Forze Armate dimostrano nell’assolvimento dei compiti affidati costituiscono la base migliore su cui costruire e consolidare un sistema Difesa sempre più al passo con i tempi”.
“I principi fondamentali della Costituzione sono fuori discussione e nessuno può pensare di modificarli o alterarli”. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, risponde indirettamente alla volontà formulata da Silvio Berlusconi di cambiare la Costituzione senza il bisogno dell’opposizione. “Per quanto si discuta” su quanto è possibile o opportuno modificare e che cosa no, ribadisce Napolitano al Quirinale dove ha ricevuto i rappresentanti del Fondo ambientale italiano, le fondamenta della Carta non possono comunque essere toccate.
Ancora una volta nella sua città, Napoli. E ancora una volta lancia messaggi. Se il Mezzogiorno non fa una ”autocritica e un’autoriflessione” sulla amministrazione della cosa pubblica, non puo’ fare sentire la sua voce rispetto a scelte politiche che lo penalizzano, neanche ‘’sulle interpretazioni piu’ perverse del federalismo fiscale”, ha detto il presidente della Repubblica alla Fondazione Mezzogiorno-Europa
Il senatore democratico dell’Illinois Barack Obama è il prossimo Presidente degli Stati Uniti. Obama, 47 anni, sarà il primo afroamericano alla Casa Bianca ed il 44mo presidente USA. La vittoria è maturata con l’elezione dei propri “grandi elettori” di Florida, Ohio, New Mexico, Iowa, Virginia, Colorado e Nevada, Stati tradizionalmente favorevoli ai repubblicani e dalle conferme in collegi molto rilevanti quali California, New York e Pennsylvania. Chiusi i seggi in California, alle 5 del mattino (ora italiana) c’è stata la matematica certezza della vittoria di Obama. Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, ha inviato immediatamente a Barack Obama il proprio messaggio d’augurio: “Le giungano le più calorose felicitazioni mie personali e del popolo italiano. Siamo profondamente impressionati dalla ineguagliabile prova di forza e di vitalità che la democrazia americana ci ha dato, grazie a una partecipazione senza precedenti alla campagna elettorale e al voto, e grazie alla larghissima adesione a un programma ricco di idealità e di impegni di rinnovamento.
“Novant’anni or sono aveva termine la Grande Guerra. Il Tricolore che quei giorni, per la prima volta, sventolava su Trento e su Trieste era il segno inequivocabile che l’unificazione d’Italia si era finalmente compiuta.
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