Il Partito Democratico è pronto al confronto sul federalismo, ma non accetta i toni ultimativi di Umberto Bossi, che è tornato a minacciare soluzioni ‘drastiche’ in caso di mancata attuazione della riforma tracciata dalla bozza scritta dal ministro Roberto Calderoli. A chiarirlo è Antonello Soro, capogruppo dei deputati Pd alla Camera. “Che significato hanno le minacce di Bossi? Abbiamo da tempo manifestato la volontà di un confronto non rituale con la Lega e con quanti abbiano interesse e responsabilità per una seria riforma che promuova il federalismo fiscale, siamo interessati a uscire rapidamente dalle premesse per passare al merito, con rigore e trasparenza”.
Con altrettanta nettezza, però, “vogliamo rinnovare la nostra indisponibilità per qualunque dialogo subordinato alla logica della rozza propaganda di fazione, magari mascherata dai toni di falsa goliardia populista”. La Lega, dice Soro, “viaggia a fasi alterne: ogni tanto dà segnali di voler discutere seriamente per arrivare ad un risultato concreto, ma poi ripropone, ultimamente sempre più spesso, il vecchio armamentario logoro e anacronistico di minacce e allusioni. Se Bossi ha tanto a cuore, come ce l’abbiamo noi, questa riforma allora deve smetterla di adoperare toni ultimativi che non portano da nessuna parte. E’ auspicabile invece che il parlamento inauguri, in tempi certi e nella sede propria, la stagione delle riforme senza aut aut né inutili provocazioni”. Continua »
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