Fini: Misure condivise non sono larghe intese

Fini: Misure condivise non sono larghe intese“Se la sinistra, che sarà all’opposizione, voterà a favore di provvedimenti del governo, non è che ci sarà un governo di larghe intese, ci sarà piuttosto quello che in altri paesi è già norma, cioè che si vota per ciò che si condivide e si contrasta ciò che non si apprezza, cosa che in Italia continua ad essere più teorica che reale”. E’ quanto ha dichiarato il presidente di An Gianfranco Fini a margine del Forum di Confcommercio in corso a Cernobbio. “Se noi vinciamo le elezioni, cosa di cui sono personalmente convinto - ha proseguito Fini - tra i primi provvedimenti inseriamo la riduzione dell’Irpef o un intervento sul carico fiscale di un’impresa, cioè facciamo cose che Veltroni dice un giorno sì e l’altro pure, diventerà difficile il giorno che presenteremo il provvedimento dire di no se lo fa il governo”. Il leader di An sul tema ha invitato a “usare le parole in modo non equivocabile”. Continua »

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Veltroni: su i salari, spingere su acceleratore crescita. Serra candidato

Veltroni: su i salari, spingere su acceleratore crescita. Serra candidatoIl segretario del Pd Walter Veltroni è intervenuto in mattinata ai microfoni di “Radio Anch’io”. Molti i temi toccati durante l’intervista radiofonica, a partire dai più stringenti argomenti di campagna elettorale.

Achille Serra candidato per il Pd
Il prefetto Achille Serra sarà candidato nelle liste del Pd alle prossime elezioni politiche. Lo annunciato oggi Walter Veltroni, spiegando che non è ancora stato stabilito dove correrà. “Dobbiamo deciderlo insieme”, ha detto il segretario del Pd.
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Berlusconi: “Possibili larghe intese in caso di pareggio elettorale”

 Berlusconi: "Possibili larghe intese in caso di pareggio elettoraleOspite del programma Matrix di Enrico Mentana, Silvio Berlusconi ha avuto modo di lanciare la linea della concordia nei confronti del Partito Democratico, nel caso uscisse dalle urne un risultato di sostaziale parità: “Non avremo esitazioni: il Paese ha bisogno di una vasta concordia e quindi daremo vita a una Grande Coalizione, cosa che del resto proponemmo già dopo il risultato del 2006″.

Le larghe intese rimangono comunque soltanto un’ipotesi, in quanto il leader del Popolo delle Liberta è convinto che la rimonta del Partito Democratico non potrà progredire per le responsabilità del centro-sinistra sul degrado del paese: “I nostri sondaggi danno il Pdl al 46%, gli elettori sanno che con la sinistra l’Italia è diventata un Paese del quarto mondo. Faremo ripartire l’Italia con meno tasse, stimolando i consumi, la produzione e realizzando nuove infrastrutture”.

L’ipotesi di un confronto televisivo con Veltroni non è gradita a Berlusconi - “Non è possibile che otto candidati premier vadano al dibattito l’uno conto l’altro” - mantre con l’ax alleato Casini gradirebbe un pubblico confronto. Per quanto riguarda la candidatura di Stefania Prestigiacomo per il centrodestra alla Regione Sicilia, Silvio Berlusconi ha affermato che è un discorso ancora aperto, come l’ipotesi Giorgia Meloni per la carica di sindaco di Roma.

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