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L’ Europa, l’ Italia, le tasse e riflessioni di inizio d’ anno

FOGLIANIL’ 1 dicembre è entrato in vigore il Trattato di Lisbona sul funzionamento dell’ Unione europea. L’ Italia (impegnata in un gossip da bordello che sconforta) non se n’ è quasi accorta. Eppure, è un Trattato che – ratificato a cuor leggero dal nostro Parlamento, senza alcun coinvolgimento dei cittadini, né diretto né indiretto – condizionerà fortemente il nostro futuro, la nostra autonomia, i nostri comportamenti. Il suo testo – stampato dalla Gazzetta ufficiale dell’ Unione europea – pesa Kg 1,980, è un groviglio pressoché inestricabile di norme, che ancor più ci consegna ai burocrati di Bruxelles. Oggi, del resto, l’ 80 per cento delle norme pubblicate sulla nostra Gazzetta è già di origine europea: col Trattato, diventeranno il 90 per cento.
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Ieri a Roma ha esordito Italia Futura. Luca Cordero di Montezemolo: “Non siamo un partito”

lucaItalia Futura non è e non sarà un partito. Parola di Luca di Montezemolo che a Sky Tg24 ha spiegato lo spirito dell’ associazione che ha fatto il suo esordio ieri a Roma. “Voglio dire forte che Italia Futura non ha nè ruolo nè alcuna volontà di fare né un partito né un’ associazione politica”, ha assicurato.

“Italia Futura è un associazione di idee, tra persone competenti e giovani che hanno a cuore il futuro del Paese e che vogliono dare un contributo per stabilire dove vogliamo essere non tra 20, 10 o 15 anni, ma tra 5 anni – ha spiegato – Il futuro lo lasciamo ai futurologi, noi ci occupiamo di mettere al centro progetti che riteniamo fondamentali per dare un contributo serio di una società civile al futuro di un’ Italia che ci sta a cuore – ha insistito – in un momento in cui tutto si fa meno che pensare al futuro”.

Quanto alle voci che Italia Futura potrebbe attrarre i centristi come Pier Ferdinando Casini o Francesco Rutelli, Montezemolo è stato chiaro. “È un problema che riguarda loro, lo dico con rispetto per persone che stimo – ha detto – ma è un problema che non mi riguarda e che non mi riguarderà”. Per il debutto della fondazione costituita da Montezemolo e presieduta da Andrea Romano (ex Italiani – europei ed ex Einaudi) è prevista la presentazione del primo rapporto sulla mobilità sociale in Italia, redatto da Irene Tinagli. All’ evento ci saranno anche il presidente della Camera Fini, Enrico Letta e Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant’ Egidio.

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L’ iniziativa Legambiente “Puliamo il Mondo” comincia dalla scuola

legambienteAl via con i ragazzi la più grande iniziativa di volontariato per l’ ambiente organizzata in Italia da Legambiente. Scuole in prima linea per “Puliamo il Mondo”. Al lungo fine settimana di volontariato (25, 26, 27 settembre 2009) organizzato da Legambiente parteciperanno migliaia di bambini e ragazzi in tutta Italia.

258 scuole hanno risposto all’ invito dell’ associazione ambientalista ad armarsi di guanti e rastrelli per ripulire dai rifiuti abbandonati un’ area pubblica o rendere più puliti ed accoglienti gli edifici che li ospitano ogni giorno, mentre 3.000 classi hanno aderito anche al progetto Classe per l’ ambiente: un modo per mantenere costante tutto l’ anno il loro impegno a favore del pianeta, facendo di Puliamo il Mondo il primo appuntamento di un percorso che vedrà i ragazzi partecipare a iniziative dedicate alla riduzione dell’ effetto serra.

“Per quest’anno scolastico – spiega Vanessa Pallucchi, presidente di Legambiente Scuola e Formazione – proponiamo alle classi di sottoscrivere il Patto per ridurre l’ effetto serra. Il mondo della scuola può essere un alleato privilegiato nella battaglia contro i mutamenti climatici e puntiamo con forza su questa scommessa. I materiali informativi e le attività proposte alle classi per l’ ambiente vogliono essere uno strumento di cittadinanza partecipativa, un modo pratico per far capire ai giovani lo stretto rapporto che intercorre tra i cambiamenti climatici e i propri stili di vita”.

Tra le tante iniziative di Puliamo il Mondo che vedranno protagoniste le scuole è prevista, ad esempio, la pulizia dell’ arenile da parte dei bambini della scuola Primaria S. Pertini di Bergeggi in Liguria. A Monte S. Maria Tiberina (Pg) in Umbria i bambini delle scuole saranno impegnati nella ripulitura di una strada prospiciente il centro storico dopo una riflessione con le insegnati sul significato di Pulire il mondo.

In Toscana a Bagno a Ripoli (Fi) gli alunni delle scuole del territorio insieme i ragazzi dell’ Associazione Arca Cooperativa procederanno alla pulizia dei giardini pubblici e delle aree circostanti per finire con una merenda offerta dal comune di Bagno a Ripoli. In Sicilia, ad Avola (Sr), i ragazzi dell’Istituto comprensivo Vittorini faranno pulizia intorno al plesso scolastico mentre in Lombardia le scuole primarie di Lanzo d’ Intelvi (Co) raccoglieranno i rifiuti in alcune zone periferiche e a Gropello Cairoli (Pv) le attività di pulizia saranno seguite da un laboratorio creativo di riutilizzo della plastica.
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Attentato in Afghanistan. Il cordoglio di Giorgio Napolitano: “Un augurio ai nostri valorosi che rappresentano l’ Italia”

napolitanoIl mondo politico si unisce nel cordoglio per le vittime dell’ attentato talebano a Kabul. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha indirizzato ai familiari dei caduti “l’ espressione del mio più sincero e accorato cordoglio, un augurio ai feriti e ai nostri valorosi che rappresentano l’ Italia in questa difficile missione internazionale per la pace e la stabilità l’ espressione della nostra riconoscenza e vicinanza”.

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha espresso il profondo cordoglio suo e del Governo ed ha sottolineato che il governo è vicino alle famiglie delle vittime, condivide il loro dolore in questo tragico momento ed esprime la sua solidarietà a tutta la missione italiana in Afghanistan impegnata a sostegno della democrazia e della libertà in questo sfortunato Paese.

Renato Schifani, presidente del Senato, ha affermato che il sacrificio di questi eroi costituisce un ulteriore doloroso contributo che i nostri militari, con grande coraggio e professionalità, continuano a dare per difendere la democrazia, la pace e la sicurezza internazionale. L’ Italia si inchina davanti a questi nostri ragazzi e si stringe commossa intorno alle loro famiglie.

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha affermato: Le forze armate hanno pagato un ulteriore tributo di sangue a difesa della democrazia in Afghanistan. La Camera si stringe intorno alle famiglie delle vittime e a tutte le forze armate.
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Economia. L’ Ocse rileva in Italia forti segnali di ripresa in gran parte dei Paesi industrializzati

ocseL’ Ocse ha reso noto il superindice relativo al mese di luglio 2009: la media delle economie dei Paesi industrializzati ha segnato un incremento di 1,5 punti rispetto a giugno 2009 (-1,9 punti rispetto a luglio di un anno fa) e una flessione di 1,9 su luglio 2008.

Tra i Paesi che hanno registrato un incremento maggiore figura l’ Italia, che ha recuperato 2,7 punti su base mensile e 8 punti rispetto a luglio 2008, e per la quale l’ Ocse prevede una possibile espansione dell’ economia nei prossimi mesi. Per l’ organizzazione internazionale mostrano chiari segnali di ripresa, oltre all’ Italia, tutte le altre economie del G7, tra cui in particolare la Francia.

Segnali incoraggianti anche da Cina, India e Russia. Gli indicatori economici del Brasile dove, rileva l’ Ocse, “si sta toccando il picco negativo della crisi, sono in ogni caso più incoraggianti di quelli registrati negli scorsi mesi”.

Secondo i dati dell’ Ocse, l’ economia dell’ area euro segna un incremento del superindice di 1,9 punti rispetto a giugno 2009 e di 1,4 punti rispetto ad un anno fa; quella americana mostra un aumento su base mensile (+1,6 punti), ma resta ancora 4,3 punti sotto il livello toccato a luglio 2008.
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Immigrazione, scontro Berlusconi – Ue

BERLUSCONI“Non è vero che la Ue abbia richiamato l’ Italia sul tema dell’ immigrazione: si strumentalizzano espressioni di portavoce”. Dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, minacciando di bloccare il funzionamento del Consiglio Europeo se non si deciderà di far tacere portavoce e commissari facendo parlare solo il presidente della Commissione.

“È un problema – dice il premier – che porterò sul tavolo del prossimo consiglio dei Capi di Stato e di Governo e la mia posizione sarà decisa e precisa: non daremo più il nostro voto, bloccando di fatto il funzionamento del Consiglio, ove non si determini che nessun commissario e nessun portavoce di commissario possa intervenire più pubblicamente su alcun tema”.

“Deve spettare solo al presidente della Commissione e al suo portavoce – continua Berlusconi – di intervenire: chiederò che i commissari e i portavoce di commissari che continuano nell’ andazzo di tutti questi anni, vengano dimissionati in maniera definitiva. Questa è una cosa che non si può più accettare – conclude – perchè si danno alle opposizioni di ogni paese delle armi che invece non esistono”.

Immediata le replica del portavoce del presidente della Commissione Josè Manuel Barroso e capo del servizio di pubblica informazione dell’ esecutivo Ue, Johannes Laitenberger: “La Commissione Europea fa comunicazione come previsto dai Trattati Ue», secondo i quali l’ esecutivo comunitario è organo collegiale, in cui tutti i commissari hanno responsabilità comune” .

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L’ ex Presidente della Repubblica sen. Francesco Cossiga sulla questione della esenzione ICI e dell’ 8 per mille

AssoediliziaOsserviamo: la spiritualità religiosa è una componente fondamentale della natura umana e quindi una faccia dell’ essere umano, al pari della fisicità e della ragione. E dunque, come lo Stato finanzia, per le relative attività, le organizzazioni sportive, ricreative, culturali, assistenziali, sanitarie, cosi pure deve finanziare le confessioni religiose e deve sostenerne l’ attività.

Il che avviene pacificamente, ed in modo anche più rilevante, in paesi occidentali di alta tradizione democratica, quali la Germania, gli USA, la Gran Bretagna. In particolare, in merito alle polemiche sulle esenzioni ICI riguardanti gli immobili degli enti ecclesiastici, possiamo considerare:

Il discorso, anzitutto, riguarda, non solo la confessione cattolica, ma indistintamente i beni e le attività di tutte le confessioni convenzionate con lo Stato italiano. La particolare posizione della Chiesa Cattolica in Italia non dipende certo da contingenze o da fattori politici, ma discende da ragioni storiche. L’ attacco quindi che subisce la Chiesa sulla questione dell’ ICI è un attacco portato a tutte le Confessioni religiose.

Lo Stato riconosce che l’ attività religiosa e di culto è di interesse collettivo e generale, cioè pubblico, al pari dell’ istruzione, della tutela militare, della tutela della sicurezza e dell’ ordine pubblico, della garanzia giurisdizionale e via dicendo. Chi esercita tale attività svolge un servizio pubblico. Perciò, come nessuno si meraviglia se lo Stato non paga le imposte sulle mense e sui circoli ricreativi e sportivi militari, giudiziari, ove esistono, scolastici e via dicendo, così nessuno si meraviglierebbe se lo Stato, gestendo oratori, campi sportivi e ricreativi, mense e refettori, case di accoglienza religiosi non pagasse le imposte su tali attività e strutture.

Ma lo Stato non esercita direttamente l’ attività religiosa e di culto, né delega il suo esercizio alle diverse confessioni. Esso riconosce che l’ attività stessa, esercitata dalle diverse confessioni, secondo i propri fini istituzionali e secondo le regole proprie di ciascuna di esse, vada per ciò stesso considerata attività di interesse collettivo. Ogni confessione esercita dunque, in via autonoma ed insindacabile da parte dello Stato, la funzione di culto e di religione.
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Berlusconi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi: “L’Italia è prima nella ripresa, la Rai non mi può attaccare”

BERLUSCONIIl presidente del Consiglio, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, garantisce che l’ Italia sta lavorando al massimo per uscire dalla crisi e attacca la tv di Stato che, dice, “attacca il governo con i soldi di tutti. Siamo maggioranza, non vogliamo fare quello che ha fatto la sinistra quando era al Governo e la Rai continuava ad attaccare l’ allora opposizione. C’ è una sinistra che attacca l’ avversario, e una maggioranza democratica che non attacca la sinistra. Il mandato che vorrei per la Rai è che faccia il servizio pubblico”.

La risposta, a strettissimo giro di posta, arriva dal Pd. Nel “nostro paese abbiamo un baluardo di libertà, di pluralismo e di informazione credibile” dice Merlo in una nota. “Se i Tg della Rai, tutti compresi, devono obbligatoriamente tessere l’ elogio del governo e di chi sta in maggioranza, cessano le ragioni dell’ esistenza stessa”.

Ma il Berlusconi attacca anche Paolo Guzzanti, che aveva parlato di intercettazioni piccanti. “È infondato e vergognoso: non ci sono mai state telefonate, né intercettazioni, come può dimostrare la magistratura, c’ è solo la vergogna per chi mette in circolo certe cose». E sull’ intervista della figlia Barbara, che auspica più sobrietà per la politica, dice: “Suo papà non ha nulla di cui vergognarsi e di cui scusarsi, nemmeno con i propri familiari”.

Berlusconi nega che il Pdl abbia bisogno di un cambio ai vertici e promuove il primo anno del governo: “La maggioranza è coesa e forte. Il governo sarà un governo forte che durerà per i prossimi quattro anni. C’ è chi ha cercato di metterci in difficoltà, ma il presidente del Consiglio non ha scheletri nell’ armadio, non è ricattabile da nessuno e non si lascia demoralizzare da nessuno e da nulla”.
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Il presidente del Consiglio: “Una exit strategy dall’ Afghanistan, ma solo concordata con gli altri partner”

BERLUSCONIÈ la prima, cauta apertura a un’ ipotesi – ritiro da Kabul che arriva dal premier, dopo giorni di polemiche nella maggioranza, cominciate a partire dalle dichiarazioni del leader della Lega, Umberto Bossi: “Io li porterei a casa tutti, la missione costa un sacco di soldi e visti i risultati e i costi bisognerebbe pensarci su”.

Il ministro del Carroccio, Roberto Calderoli è d’ accordo: “Il Libano e i Balcani intanto lasciamoli. E sull’ Afghanistan ragioniamo”. “Bossi ragiona da papà, ma noi siamo ministri, il commento del ministro della Difesa, Ignazio La Russa. La presenza dei nostri militari in Afghanistan è imprescindibile”. Sulla stessa linea il collega del Pdl titolare degli Esteri, Franco Frattini: “In Afghanistan si lavora anche per la sicurezza dell’ Italia e quindi di Calderoli”.

Finp a due giorni fa il premier Berlusconi è stato categorico: La nostra linea non cambia. Poi, mercoledì, per la prima volta, ha prospettato un termine oltre al quale è lecito cominciare a parlare di uscita dall’ Afghanistan: Dopo le elezioni, cioè dopo agosto, e solamente concordata con gli altri partner. A partire da americani e inglesi: pronta ad aggiungere truppe ai novemila già inviati la Gran Bretagna.
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Tremonti: “Il sistema economico italiano tiene. L’ Italia non è in declino”

tremontiIl sistema economico italiano va anche meglio rispetto ad altri paesi europei. Questo indica che la scelta di fiducia e prudenza fatta dal governo ha portato buoni risultati. Il ministro dell’ Economia, Giulio Tremonti, nel corso della replica in Senato sul Dpef, torna a criticare i teorici del declinismo e sottolinea che l’ Italia ha retto bene l’ urto della crisi.

Ieri mattina la Camera ha votato sì alla risoluzione Pdl – Lega, presentata identica sia alla Camera che al Senato, che impegna il governo ad attuare il Dpef e fissa i saldi della Finanziaria. La risoluzione di maggioranza è stata approvata con soli 10 voti in più della maggioranza richiesta ed appena 21 di scarto dall’ opposizione. I sì sono stati 254 contro la maggioranza richiesta di 244 e a fronte dei 344 deputati di Pdl e Lega che contano a Montecitorio. I voti contrari al Dpef dell’ opposizione sono stati 233: solo 21 in meno di quelli a favore.

Michele Vietti, capogruppo vicario Udc alla Camera dei Deputati, punta il dito: “Evidentemente le crepe politiche tra partito del Nord e partito del Sud stanno minando la granitica autosufficienza del Governo. Così è chiaro perché il decreto Anticrisi non tornerà ad agosto alla Camera”.

Per il Pd il Dpef testimonia l’ assoluto disastro a cui la scellerata gestione del governo Berlusconi ha portato il Paese. Anna Finocchiaro, Presidente dei senatori del Pd, afferma: “Basta guardare lo stato dei conti pubblici e il costante aumento della pressione fiscale, i saldi tutti negativi, una spesa pubblica assolutamente fuori controllo”. “Nel Dpef non ci sono proposte di alcun genere relativamente alle riforme essenziali per il Paese” rincara Alfonso Mascitelli, capogruppo dell’ Italia dei Valori in Commissione Bilancio al Senato.
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