Berlusconi non andrà a Matrix: la dichiarazione del Presidente del Consiglio
“Il governo ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività. Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni) che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal Governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni deviando l’attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell’azione di governo”.
Silvio Berlusconi
Tags: matrix, intercettazioni
da un’intervista rilasciata dal deputato IdV Massimo Donadi a Repubblica Tv
“Il mondo che emerge dalle intercettazioni, al di là del rilievo che esse hanno da un punto di vista penale, colpisce per il degrado e per il ruolo affidato alle figure femminili, lontano mille miglia dalla realtà delle donne che incontriamo ogni giorno in Italia”. Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori PD, rompe il silenzio e interviene sulla questione delle intercettazioni, dopo la pubblicazione del settimanale L’Espresso di alcuni stralci tratti da una conversazione tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Agostino Saccà, direttore di Rai fiction. Dialoghi in cui vengono chiesti favori e raccomandazioni per spingere la carriera di giovani donne con il pallino della televisione. La vicenda si commenta da sola, certo, ma la senatrice Finocchiaro tiene a sottolineare l’impoverimento morale in cui si muovono le persone in alcuni ambienti, dove spesso le donne sono considerate solo merce e che sono davvero lontani anni luce dalla realtà degli italiani..
“Il provvedimento del governo va nella giusta direzione: utilizzare le intercettazioni per contrastare i reati gravi, compresa la corruzione e la concussione, ed impedire gli abusi. In Italia ci sono 125 mila intercettati, con un ricorso abnorme di questo strumento, anche quando non ce ne è giustificazione. L’obiettivo è quello di assicurare alla giustizia chi compie gravi reati, consapevoli che si può combattere il crimine con un uso più corretto ed utilizzando le intercettazioni secondo dei criteri che non mettano sui giornali e nelle tv quei dati che non hanno alcuna rilevanza rispetto all’accertamento della verità. Il disegno di legge è la formula migliore per regolamentare questa materia. Ora ci aspettiamo una discussione serena in Parlamento”. Lo dichiara il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri.
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