Napolitano ai media: Non alimentare allarmismi sulla crisi dei mercati
L’ntervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla celebrazione della Giornata dell’Informazione, ha toccato anche il delicato tema della crisi finanziaria che sta investendo i mercati internazionali: “Vorrei solo declinare il tema della responsabilità dell’informazione brevissimamente, in rapporto al momento che viviamo. Innanzitutto, una crisi finanziaria, con pesanti ricadute sull’economia, che ha assunto dimensioni mondiali e presenta danni e rischi gravi per tutti, per l’Europa, per l’Italia. Questa crisi chiama senza dubbio a un forte senso della responsabilità nazionale ed europea le nostre istituzioni, le forze politiche di entrambi gli schieramenti e il mondo dell’informazione. Non alimentare un allarmismo che in questo campo può diventare immediatamente fattore di aggravamento della crisi, è dovere che certamente anche chi fa giornalismo oggi avverte, e sa di essere chiamato ad assolvere”.
“Oggi è il 25 aprile 2008. La festa della Liberazione. I nostri padri, i nostri nonni non hanno finito il lavoro. Non per colpa loro. Se noi avessimo il loro cuore e il loro coraggio non saremmo finiti così.I partigiani hanno liberato l’Italia dal nazifascismo per ritrovarsi con l’occupazione americana. L’Italia non è nella Nato, è la Nato che è nell’Italia. Ad Aviano e a Ghedi Torre ci sono novanta testate nucleari. In Europa dopo il crollo del muro di Berlino le hanno ridotte, eliminate, cancellate. In Italia sono aumentate. Siamo un bersaglio in caso di guerra atomica. L’articolo 11 della Costituzione dice che: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
“Il 25 aprile sarò a Milano, alle ore 11:00 in Largo Cairoli, per firmare i tre referendum promossi da Beppe Grillo per una libera informazione.
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