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Camera dei deputati: addio “pianisti”, ora si vota con le impronte digitali

Camera dei deputatiIeri alla Camera dei deputati ci sono state le prime votazioni con il nuovo meccanismo che utilizza le “minuzie” del polpastrello. Il battesimo del nuovo sistema di voto (voto elettronico) c’ è stato alle 18 quando l’ aula di Montecitorio è stata chiamata ad esprimersi con la mozione presentata dal deputato del Pd Matteo Mecacci sul rispetto dei diritti umani e delle libertà democratiche in Tibet. Poi è stata la volta di altre due mozioni: quella dell’ ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, sulle misure a favore dell’ efficienza e della funzionalità delle Forze armate, e quella del leader del Pd, Dario Franceschini, sulla situazione economico – finanziaria degli enti locali.
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Berlusconi: Le impronte digitali ai rom le chiede l’Europa

“L’intenzione e la pratica delle impronte digitali e’ quella di preservare i bambini rom dalla situazione di soggezione cui sono sottoposti da parte dei loro genitori, che spesso li costringono a chiedere l’elemosina, se non peggio, e non li mandano a scuola”.

Lo ha affermato Silvio Berlusconi che è intervenuto sull’argomento nel corso della conferenza stampa con il presidente della Romania, Traian Basescu, spiegando la posizione del governo italiano sulla necessita’ della misura.
“Del resto, l’identificazione di cittadini attraverso le impronte digitali e’ una pratica corrente”, ha sottolineato Berlusconi, ricordando le misure contenute nella manovra le quali prevedono che tale pratica “sara’ estesa anche a tutti i cittadini italiani” e osservando che la stessa Unione Europea ha “deciso che tutti i passaporti debbano recare le impronte digitali del titolare”. Insomma, ha ribadito Berlusconi rivolgendosi al presidente romeno, non c’e’ alcuna volonta’ discriminatoria o “restrittiva” nei confronti della dei bambini rom.

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Lega: Ok impronte a tutti, ma l’ordinanza Maroni resta

Lega: Ok impronte a tutti, ma lIl ministro dell’Interno Roberto Maroni accoglie favorevolmente la norma, inserita nella Finanziaria, che prevede la rilevazione delle impronte digitali a tutti i cittadini dal 2010 ma precisa che questo “non supera l’ordinanza sul censimento nei campi nomadi”, che quindi non verrà ritirata. “Tutto ciò che va nel segno di garantire maggiore sicurezza va benissimo”, spiega Maroni. Con la norma inserita in finanziaria, “il sistema della sicurezza avrà maggiori informazioni non solo per quanto riguarda i criminali, non solo per quanto riguarda le identificazioni di chi è sconosciuto, cioè coloro che vivono nei campi nomadi, ma anche un’identificazione più certa per chi è già conosciuto, i cittadini italiani iscritti all’anagrafe. L’iniziativa dà più strumenti per avere le certezze che servono per garantire sicurezza. E’ una norma che approvo in pieno, ma che non cambia nulla rispetto all’azione che stiamo facendo perchè questa è un’azione che stiamo facendo adesso per riconoscere e dare un’identità a chi un’identità non ce l’ha: non sappiamo chi c’è nei campi nomadi”. “Perchè dovrei ritirare l’ordinanza? E’ un’ordinanza che riguarda il censimento nei campi nomadi per ottenere l’identificazione di chi c’è. Si fa attraverso i rilievi fotosegnaletici, tra cui le impronte digitali. Continua »

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Frattini: L’identificazione dei bimbi rom serve a difenderli

Frattini: LIn una intervista al quotidiano israeliano Haaretz, il ministro degli esteri Franco Frattini ha spiegato le ragioni che hanno indotto il governo italiano ad autorizzare la identificazione dei bambini rom attraverso le impronte digitali. “Bisogna conoscere la realta’ italiana – ha osservato Frattini. – Nelle nostre citta’ ci sono migliaia di persone prive di visti di soggiorno o di altri documenti, che vivono in modo illegale e in condizioni disumane. Quelle persone sono giunte dalla ex-Jugoslavia, dopo la crisi, senza alcun documento che confermi nemmeno la loro nascita. Non si puo’ accettare una situazione del genere. Centinaia di bambini ci hanno chiesto che prendessimo le loro impronte digitali per poter dare loro documenti temporanei e ’trasformarli in esseri umani’ riconosciuti dalla legge italiana. Quei bambini devono essere difesi. Occorre impedire una situazione in cui la assenza di identificazione consenta che si faccia commercio di loro. Se io prendo le loro impronte digitali e rilascio loro documenti io, in pratica, li salvo. Questo e’ l’unico obiettivo della legislazione che stiamo portando avanti”.

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L’Europarlamento boccia le impronte per i rom: “E’ discriminatoria”

Il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha approvato la risoluzione presentata dai gruppi del centrosinistra e liberaldemocratici che boccia le misure di emergenza nei campi nomadi italiani proposte dal ministro Maroni (compresa quella relativa alle impronte digitali dei minori), con 336 voti a favore, 220 contrari e 77 astenuti.
Una richiesta di rinvio del voto, presentata dal Ppe, era stata precedentemente respinta dalla maggioranza dell’Aula. Continua »

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Impronte ai bimbi rom, Famiglia Cristiana: “Proposta razzista e indecente”

Il settimanale ‘Famiglia Cristiana’ boccia duramente la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sulla raccolta delle impronte digitali dei bambini rom.
“Alla prima prova d’esame – scrive Famiglia Cristiana nell’editoriale del nuovo numero – i ministri ‘cattolici’ del Governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom”.
“Avremmo dato credito al ministro – sottolinea il giornale di ispirazione cattolica – se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla”.
“Non stupisce, invece – continua Famiglia Cristiana – il silenzio della nuova presidente della Commissione per l’infanzia, Alessandra Mussolini (non era più adatta Luisa Santolini, ex presidente del Forum delle famiglie?), perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di Governo. Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini?”. Continua »

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Mantovano: La proposta di Maroni di censire i bimbi rom è di buon senso

“E’ singolare l’enfasi che si adopera per criticare proposte di buon senso, prescindendo dal loro esatto contenuto. Avere certezza dell’identità di un minore con strumenti che non lascino dubbi è una misura in favore del minore medesimo; il quale, al di là se sia cittadino italiano o straniero, in tal modo può essere rintracciato o identificato con minori ostacoli. Una vera e propria necessità di dati personali certi si ha poi per i minori maggiormente soggetti a sfruttamento o ad accattonaggio: l’elenco dei minorenni scomparsi dovrebbe convincere in tal senso. Perchè tutto questo dovrebbe essere, come dice l’on. Minniti, “odiosa discriminazione”? Continua »

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