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Nuove centrali nucleari a Latina, il no della Di Marcantonio

Nuove centrali nucleariLa responsabile provinciale dell’ Italia dei Diritti si pronuncia contro la possibile riapertura degli impianti pontini dismessi. “Noi cittadini di Latina abbiamo già dato, il nostro prezzo lo abbiamo già pagato”. Questo l’ amaro commento di Camelia Di Marcantonio, responsabile per la provincia di Latina dell’ Italia dei Diritti, dopo l’ approvazione del decreto legislativo contenente i criteri per la localizzazione dei nuovi impianti nucleari, che verranno realizzati a partire dal 2013. Anche se per l’ individuazione definitiva delle aree bisognerà aspettare circa tre mesi, tra i possibili siti figurano le centrali dismesse di Borgo Sabotino e del Garigliano.
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Nucleare. De Pierro attacca le decisioni del Governo schierandosi con le Regioni

ANTONELLO DE PIERROIl presidente dell’ Italia dei Diritti: “Il fatto di impugnare l’ iniziativa legislativa di Basilicata, Campania e Puglia è l’ ennesima conferma delle contraddizioni che caratterizzano da sempre l’ attuale esecutivo. Intendiamo ribadire il nostro secco no al nucleare ed esprimiamo solidarietà alle regioni Basilicata, Campania e Puglia, che hanno avuto il coraggio di sfidare con legge regionale un provvedimento legislativo altamente discutibile. Mi auguro che altre regioni italiane seguano questo esempio per contrastare una legge che, oltre a mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei cittadini, mortifica e calpesta anche l’ istituto democratico della consultazione referendaria, tramite il quale gli italiani, nel 1987, avevano già espresso il loro pensiero sul tema.
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Nucleare. Dal Congresso dell’ Idv Di Pietro lancia il referendum

NUCLEARECogliati Dezza, dal Direttivo nazionale di Legambiente, risponde: “La battaglia dell’ atomo si vince tutti insieme. Non servono fughe in avanti. Il ritorno al nucleare in Italia è questione troppo seria per farne mero strumento di propaganda politico – elettorale di un partito. Le associazioni ambientaliste – che non sono convertite dell’ ultima ora – Legambiente in primis, ritengono che oggi ci siano molti strumenti più efficaci per battere il nucleare. La battaglia contro il ritorno dell’ atomo si può vincere, se nessuno tenta fughe in avanti e si costruisce un movimento forte e trasversale”.
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Nucleare. Legambiente: “Attenti alla demagogia imprenditoriale. Rinnovabili ed efficienza sono le vere opportunità per l’ Italia”

LEGAMBIENTE“A parità di investimenti, l’ efficienza energetica e le rinnovabili sono capaci di creare 15 posti di lavoro per ognuno nel nucleare. In meno di 10 anni, il settore delle rinnovabili in Germania ha creato oltre 280.000 posti di lavoro tra diretto e indotto. In Italia, al 2020 con la diffusione delle rinnovabili si potrebbero creare dai 150 ai 200mila nuovi posti di lavoro. Questa sarebbe una reale occasione per lo sviluppo industriale e occupazionale del Belpaese”. Così il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza ha commentato le dichiarazioni di Enel e Confindustria sulla necessità di reintrodurre il nucleare in Italia, rilasciate durante il workshop a Roma.
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Nucleare. Approvato dal Cdm il decreto per i criteri sui siti. Contrastanti le reazioni dal mondo politico

nucleareLo schema di decreto, che dovrà passare attraverso la conferenza Stato – Regioni e le commissioni parlamentari prima di tornare al Cdm, prevede una serie di benefici economici per gli enti locali interessati: si parte con un contributo di 3.000 euro a Mwh per il periodo della costruzione. Per un impianto Epr da 1.600 Mw (quello scelto al momento dall’ unico operatore presente, il consorzio Enel – Edf) si tratta di un bonus da 4,8 milioni di euro l’ anno, che verrà diviso per il 40% agli enti locali e per il 60% alle persone residenti ed alle imprese operanti, mediante riduzione della spesa energetica, della Tarsu, delle addizionali Irpef, Irpeg e dell’ Ici.
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Missione in Francia. La Commissione Industria Senato: “Modello nucleare francese esempio per l’ Italia”

nucleareLa visita della Commissione industria del Senato al cantiere della centrale nucleare di Flamanville in Francia conferma l’ elevato grado di sicurezza e di standard tecnologici degli impianti nucleari di terza generazione.

L’ esperienza francese può essere per l’ Italia di esempio sulle buone pratiche di comunicazione, di informazione e di trasparenza verso i cittadini da attivare per evitare gli allarmismi e le strumentalizzazioni sul riavvio del nucleare nel nostro paese.

È infatti importante dare all’ opinione pubblica un’ informazione corretta e trasparente sull’ energia nucleare che elimini dubbi e ingiustificate paure sulla sicurezza delle centrali anche perché l’ elettronucleare è un’ energia che tutela l’ ambiente e non produce inquinanti chimico fisici né CO2. Un corretto mix energetico che riduca i combustibili fossili al 50%, porti il nucleare al 25% ed incrementi le rinnovabili al 25% è l’ unico modo che l’ Italia ha per aumentare l’ indipendenza energetica, ridurre i costi per cittadini ed imprese e rispettare gli impegni internazionali in tema di ambiente.

La presenza di 32 imprese italiane sul sito francese è inoltre la più diretta dimostrazione di come il ritorno al nucleare e gli accordi con la Francia e gli Stati Uniti promossi dal Governo italiano diano la concreta possibilità alle imprese italiane di acquisire ulteriore nuovo know how per competere sui mercati internazionali creando nuove opportunità di lavoro qualificato.

Sen Andrea Fluttero (PDL)
Segretario commissione Ambiente Senato

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Nucleare: accordo Italia Usa opportunità per le imprese italiane

flutteroL’ accordo di cooperazione sul nucleare tra Italia e Usa potrà essere un’occasione di sviluppo e di tecnologico e commerciale per le imprese italiane.

Grazie alla scelta del Parlamento, all’ impegno del Governo e del ministro Scajola il riavvio del nucleare in Italia porterà benefici ambientali ed energetici, mentre le imprese italiane potranno consolidare e sviluppare una vera e propria filiera del nucleare che permetterà loro di concorrere sui mercati internazionali acquisendo commesse e creando nuovi e qualificati posti di lavoro.

Con la firma di oggi con gli Stati Uniti e di qualche mese fa con la Francia, l’ Italia può rientrare gradualmente nel novero delle nazioni industriali in grado di progettare, costruire e gestire impianti nucleari e di esportare tecnologia, recuperando il tempo perso a causa dell’ ideologica politica ambientale della sinistra, che ancora oggi dimostra purtroppo sui questi temi la propria arretratezza.

Sen Andrea Fluttero
Segretario Commissione ambiente Senato

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