Napolitano celebra la festa della donna
Napolitano celebra la festa della donna. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha celebrato in Quirinale la festa della donna. Alle donne il Capo dello Stato ha detto: ”Esigete sempre rispetto e dignità”, lanciando un monito speciale ”per l’ integrazione delle donne immigrate”, ma si è soffermato anche sull’ emergenza lavoro: ”La disoccupazione sia la principale preoccupazione delle classi dirigenti’‘. E ancora: “Una democrazia rispettabile è proprio il luogo nel quale per essere buoni cittadini non si deve esercitare nessun atto di coraggio. Spesso in un contesto degradato, in situazioni di diffusa illegalità essere ragazzi e ragazze perbene richiede talvolta sacrifici e coraggio, un coraggio che è bello che ci sia ma che al tempo stesso non è richiesto in una democrazia rispettabile”.
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Oggi in Cassazione inaugurazione dell’ anno giudiziario alla presenza del Presidente della Repubblica, che sarà accompagnato nell’ Aula Magna del “Palazzaccio” dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Ad aprire gli interventi sarà Vincenzo Carbone, primo presidente della Suprema Corte, con la relazione sullo Stato e sui problemi della Giustizia italiana. Seguiranno il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, il ministro Alfano, il procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito, l’ avvocato generale dello Stato Oscar Fiumara e il presidente del Consiglio nazionale Forense Guido Alpa.
Il 27 gennaio del 1945, sessantacinque anni fa, venivano aperti i cancelli di Auschwitz. Oggi 27 gennaio 2010 si commemora la fine della Shoah. Il momento più solenne si svolgerà al Quirinale quando, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta consegnerà le medaglie d’ onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti.
Il presidente della Repubblica interviene a Castel Capuano a Napoli alla cerimonia in occasione del 50.mo anniversario della scomparsa di Enrico De Nicola, l’ uomo delle “due, ardue transizioni: quella dalla monarchia alla repubblica e quella dalla nascita della repubblica alla sua costituzionalizzazione”. De Nicola è un esempio da seguire, come presidente della Camera e come capo dello Stato, dice Napolitano.
Il mondo politico condanna l’ attentato compiuto a Reggio. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato il primo a far pervenire ai Capi degli uffici requirenti di Reggio Calabria la sua vicinanza e la solidarietà del Paese a tutti i magistrati reggini, manifestando “il convinto apprezzamento e il forte incoraggiamento alla tenace azione, assieme alle forze dell’ ordine, di contrasto della criminalità, assicurando il pieno sostegno delle istituzioni”.




















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