Federalismo fiscale, Confedilizia: su nuova imposta immobili sentire anche chi dovrà pagarla e non solo i Comuni beneficiari
Federalismo fiscale, Confedilizia: su nuova imposta immobili sentire anche chi dovrà pagarla e non solo i Comuni beneficiari
Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: Apprendiamo da notizie di stampa e di agenzia che il Ministero parla di una nuova possibile imposta sugli immobili con i beneficiari della stessa, che sono i Comuni. Perché però il federalismo non abbia la sola funzione di creare, calcando la mano sugli immobili, nuove entrate per gli enti locali (di nuove entrate legate alla fiscalità locale sugli immobili ha infatti parlato il Sindaco di Roma Alemanno), chiediamo al Ministero parole chiare sulla nuova tassa e sui poteri dei Comuni in materia catastale. Un corretto confronto vuole infatti che anche chi dovrà pagare possa dire la sua. Certo non sarà un ripristino dell’ Ici (anche se questa imposta non è ancora stata abolita del tutto neanche per le prime case, quasi 80.000 delle quali la pagano ancora, secondo criteri territoriali assolutamente disomogenei e quindi ingiusti) ma, comunque, puntare ancora – se questo è il senso della nuova imposta, come lasciano intendere certe dichiarazioni anche di fonte ufficiale – su una tassa patrimoniale sugli immobili ad uso diverso dall’ abitativo e su quelli destinati alla locazione, oltre che sulle prime case non ancora esonerate, in un momento in cui i prezzi degli stessi precipitano quasi ovunque, non è il massimo dell’ equità, e per negozi, studi professionali e opifici, non è certo un aiuto ad uscire dalla crisi, anche se le organizzazioni di categoria interessate mantengono in argomento un assordante silenzio”.
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Non ha senso richiedere l’ autonomia per la sola provincia di Belluno, come chiede il candidato Bortolussi del Pd, ma è necessario farlo per tutto il Veneto, perché l’ intera regione risente del trattamento diverso di cui beneficiano le province di Trento e Bolzano e la Regione Friuli Venezia Giulia. Non per questio intendiamo togliere qualcosa alle due province autonome e alla regione speciale. Quindi, nessuna guerra contro di loro. Invece lavoreremo per portare il Veneto al loro livello e in questa prospettiva faremo della nostra Regione la prima ad attuare il federalismo fiscale, attraverso una negoziazione forte con lo Stato.
“Il federalismo fiscale non è affatto un modo sistema per avvantaggiare i più forti: al contrario, è un mezzo virtuoso per il rinnovamento dell’ intero Paese”. Ha detto presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nella sua relazione al convegno – cenacolo su “L’ attuazione del federalismo fiscale: problemi e prospettive”, organizzato a Santa Margherita di Pula (Cagliari) dal Centro Studi Giuridici per l’ Integrazione Europea “Diritti e Libertà” e dalla Fondazione Europa e Civiltà.
La necessità di commisurare il reddito dei lavoratori al costo della vita delle loro comunità non dovrebbe apparire uno scandalo, ma potrebbe, anzi, essere il segno di una grande riscossa delle regioni meridionali, qualunque cosa ne pensi il Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero che, evidentemente, non ha compreso lo spirito del federalismo.
Il presidente del Consiglio Berlusconi annuncia in un’ intervista al Mattino i contenuti principali del piano per il Mezzogiorno, premettendo che “il Sud è sempre stato tra le priorità del nostro governo”, come dimostra l’ impegno sulla questione rifiuti a Napoli, e aggiunge che sarà lui a guidare la Agenzia per il Sud.
Soddisfatti il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni e l’ assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi. Il Consiglio regionale ha approvato il Documento di programmazione economico – finanziaria (Dpefr) 2010, l’ ultimo di questa legislatura.
Il Dpef varato il 15 luglio dal Consiglio dei ministri è stato l’ ultimo. Lo ha ricordato alle parti sociali il titolare dell’ Economia, Giulio Tremonti, ricordando che la riforma della Finanziaria in via di approvazione introdurrà la Dfp, Decisione di finanza pubblica. Il governo, ha detto Tremonti, confermerà le prestazioni per quanto riguarda pensioni, assistenza e sanità perché “la pace sociale è necessaria”. Fondamentale l’ attuazione del federalismo fiscale e la lotta all’ evasione, a suo giudizio, e il Dpef conterrà anche i finanziamenti della Banca mondiale.
Da questo voto una Lega che parla a tutto il territorio nazionale, perché tocca temi vicini al cuore della gente. Siamo sempre più un partito del popolo. In Centro Italia siamo al 3%, cioè la Lega vale più della Lista Pannella, impensabile fino a ieri.




















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