Veltroni chiede un decreto immediato su prezzi e salari
“Il governo vari un decreto urgente per difendere i salari dal caroprezzi anziché uno sulle intercettazioni. Questa è la priorità per i cittadini”. Dopo la lettera inviata ieri al presidente della Camera insieme al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, in cui si denunciava la perdita delle prerogative basilari del Parlamento, il segretario del PD Walter Veltroni è tornato ad esortare il governo ad accantonare l’idea di un decreto legge sulle intercettazioni per concentrarsi invece sulle vere emergenze con cui si trova a combattere il Paese, che sono quella economica e quella sociale.
“Nella maggioranza - ha detto Veltroni - si discute se il governo debba o meno varare un decreto sulle intercettazioni. Facciano un decreto, ma su salari, stipendi e prezzi. La situazione sta precipitando ma Berlusconi è in tutt’altre faccende affaccendato. L’aumento del petrolio – ha proseguito il segretario del PD – il fatto che i salari siano consumati dal caroprezzi, fa sì che milioni di persone e famiglie che guadagnano 1.000 o 1.100 euro abbiano difficoltà ad arrivare a fine mese”.
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