Giustizia: Buongiorno (AN), serve nuovo CSM e carriere separate

Giustizia: Buongiorno (AN), serve nuovo CSM e carriere separate“Serve una doppia, contestuale e radicale riforma. Da un lato velocizzare i processi, dall’altro formare meglio i giudici e separare le carriere”. Lo dice Gulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera, in una intervista a ‘Repubblica’. Per i Pm “creerei un organismo autonomo e indipendente”, spiega l’esponente di Alleanza nazionale.
Nel Csm “va superata la logica correntizia. Non condivido la radicale opposizione di Palamara, perché dice no e basta. Lo invito a essere più positivo”. La Bongiorno si rivolge ai magistrati: “Suggerisco di interpetare la parola riforma come la via per superare un sistema che non funziona”.

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Giustizia: è ancora scontro tra toghe e Pdl e tra Berlusconi e Veltroni

Giustizia: è ancora scontro tra toghe e Pdl e tra Berlusconi e Veltroni“La cloaca del Csm correntizzato, partitizzato e parcellizzato è uno scandalo che offende gli italiani”. Lo dichiara a Radio Radicale il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri e scoppia subito una nuova bagarre sul tema della giustizia.
“Come presidente dei senatori del Pdl - spiega Gasparri - reputo prioritaria una equilibrata riforma della giustizia. L’obbligatorietà dell’azione penale è un feticcio teorico perché poi sono i magistrati a decidere quali processi fare e quali non fare. La separazione delle carriere è un’esigenza prioritaria per restituire maggiore trasparenza alla giustizia, la depoliticizzazione della magistratura è un’emergenza democratica. La magistratura seria e laboriosa composta dalla maggioranza dei magistrati è la prima vittima di quattro guitti che usano le toghe per un’azione di militanza politica, che occupano militarmente il Csm e che non giovano ad un’immagine della magistratura fortemente incrinata come si vede dai sondaggi, una reputazione che la magistratura non merita. La riforma deve esaltare la funzione della giustizia e noi la faremo sicuramente”. Continua »

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Cicchitto (PdL): Dal CSM grave sconfinamento di campo

“Ci troviamo di fronte a un grave sconfinamento di campo, che mette in dubbio la divisione dei poteri tipica di uno Stato di diritto e anche del dettato costituzionale. Il Parlamento e’ libero di prendere le sue decisioni e non deve avere degli ukase che sono assolutamente inaccettabili”.

Cosi’ si è espresso il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto, commentando la bocciatura da parte del Csm della norma salva-processi. Continua »

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Giustizia: il Csm boccia la norma “blocca processi”

Ventuno voti a favore, due contrari: così il plenum del Csm ha approvato il parere sul decreto sicurezza, mantenendo le critiche alla norma blocca-processi.
L’emendamento è stato infatti considerato dagli esponenti del Csm “irrazionale”.
I due voti contrari sono stati espressi dai laici del centrodestra Gianfranco Anedda e Michele Saponara.
Voto favorevole, invece, è venuto anche dal vice presidente Nicola Mancino e dal procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli, mentre il collega dell’Udc Ugo Bergamo ha votato un documento alternativo presentato da lui stesso.
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Quagliarello (PdL): La lettera di Napolitano è una provvida iniziativa contro l’arroganza dei pm

“Pur non condividendo il fatto che la prassi possa prevalere sui principi costituzionali e consentire così al Csm il diritto di esprimere parere non richiesti, considero la lettera di Giorgio Napolitano una provvida iniziativa nei confronti di un comportamento arrogante che avrebbe violato le prerogative del Parlamento, della Corte Costituzionale e dello stesso Presidente della Repubblica”.

Lo ha dichiarato in una nota Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori PdL. Continua »

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La lettera del Presidente Napolitano al Vice Presidente del CSM, Nicola Mancino

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell’esame conclusivo del parere sul decreto-legge n. 92 del 23 maggio 2008, ha scritto una lettera al Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicola Mancino, che l’ha letta all’inizio della seduta plenaria. Dopo aver fatto riferimento al richiamo dello stesso Mancino alla regola di riservatezza, il Capo dello Stato ha tra l’altro scritto: Continua »

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Blocca-processi: è il giorno del Csm, oggi il voto

Sui temi della giustizia, la tensione resta alta.
E lo scontro fra maggioranza e opposizione rischia di assumere toni ancora più accesi se questo pomeriggio, nella riunione del plenum del Consiglio superiore della magistratura, dovesse essere approvato il parere negativo alla norma cosiddetta ‘blocca-processi’ inserita nel pacchetto sicurezza, da oggi in commissione alla Camera.
Il provvedimento era già stato criticato dal Csm in sede di commissione.
Nella bozza del parere su cui dovrebbe votare l’organo di autogoverno dei magistrati si contestava la legittimità costituzionale della norma e si parlava espressamente di “amnistia occulta”.
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Alfano: Immunità alle alte cariche dello Stato per rispettare la volontà degli elettori

Alfano: Immunità alle alte cariche dello Stato per rispettare la volontà degli elettori“Le alte cariche dello Stato devono poter svolgere serenamente il proprio lavoro cui sono stati demandati dagli elettori. I poteri dello Stato devono essere messi nelle condizioni di funzionare ciascuno secondo i compiti loro affidati dalla Costituzione”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, illustrando in una conferenza stampa il “lodo” giudiziario per le quattro piu’ alte cariche dello Stato approvato dal Consiglio dei ministri. Alfano ha presentato ai cronisti il disegno di legge composto da un unico articolo di otto commi, di cui l’ottavo relativo all’entrata in vigore. “Sono sospesi dalla data di assunzione fino alla cessazione della carica o delle funzioni i processi penali nei confronti del presidente della Repubblica, del presidente del Senato, del presidente della Camera e del presidente del Consiglio. La sospensione non impedisce al giudice l’assunzione delle prove non rinviabili; la prescrizione e’ sospesa; l’imputato vi puo’ rinunciare; la parte civile puo’ trasferire in parte civile la propria richiesta, con corsia preferenziale e termini ridotti della meta’”. Continua »

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Capezzone (PdL): Nel CSM un caso da manuale di conflitto d’interessi

capezzone.jpg“E’ un caso da manuale di conflitto di interessi”. Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, che gia’ ieri aveva criticato la presenza nel Csm dei tre magistrati: Pepino, Fresa e Roia, firmatari della lettera anti-Berlusconi.

“Dinanzi a questa situazione (a maggior ragione paradossale se si considera il grande e meritorio sforzo compiuto dal Capo dello Stato per distendere il clima) sarebbe doveroso, a mio avviso, che i tre magistrati si astenessero (sulle materie oggetto del conflitto) dal partecipare ulteriormente ai lavori della prima e della sesta commissione del Consiglio. I tre, infatti, dovranno valutare al Csm la controversia tra il presidente Berlusconi e una giudice di Milano, mentre due di loro (Pepino e Roia) sono anche relatori, in altra commissione del Csm, sugli emendamenti Pdl al Senato. L’opinione pubblica, ormai sa bene cosa sia la politicizzazione della giustizia in Italia: in questo senso, i piu’ recenti sondaggi parlano chiaro. Sarebbe interesse della stessa magistratura, da questo punto di vista, evitare un’ulteriore caduta di credibilita”’.

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Magistrati contro il reato di clandestinità

L’ Associazione nazionale magistrati torna a bocciare l’ ipotesi della superprocura e di un giudice collegiale per le misure cautelari in materia di rifiuti in Campania. Ed esprime solidarietà ai magistrati napoletani.
“Siamo consapevoli che la gravità della situazione campana richieda uno sforzo congiunto e consapevole di tutte le istituzioni sul territorio e che sia necessario e urgente intervenire anche con strumenti eccezionali”, ma questi , ha ammonito il presidente Luca Palamara, devono essere “organici al sistema e rispettosi dei principi di legalità”.
Il leader del sindacato delle toghe ha quindi ribadito le “perplessità” sull’accentramento di competenze al procuratore di Napoli e al giudice collegiale su tutte le inchieste che riguardano la Campania: così si determina “la costituzione di un giudice straordinario non consentito dal nostro ordinamento”.
Quanto all’introduzione del reato di clandestinità, il presidente dell’Anm Luca Palamara ha sottolineato che si rischiano “gravissime disfunzioni per il sistema giudiziario e il sistema carcerario”. Continua »

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