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	<title>MondoPoliticaBlog &#187; comunicato stampa</title>
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	<description>Il mondo della politica</description>
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		<title>2010. Anno Internazionale della Biodiversità. L&#8217; appello del WWF alle istituzioni</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:20:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è aperto ufficialmente l&#8217; Anno Internazionale della Biodiversità: il WWF scrive alle massime cariche istituzionali, chiedendo una strategia nazionale per difendere flora e fauna: il nostro è il paese Europeo più ricco di biodiversità, ma molta della ricchezza si sta perdendo. Il 2010 è il punto di partenza per promuovere il raggiungimento di obiettivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2010/01/5wwf1.jpg' alt='WWF' class="left"/><strong>Si è aperto ufficialmente l&#8217; Anno Internazionale della Biodiversità: il WWF scrive alle massime cariche istituzionali, chiedendo una strategia nazionale per difendere flora e fauna: il nostro è il paese Europeo più ricco di biodiversità, ma molta della ricchezza si sta perdendo. Il 2010 è il punto di partenza per promuovere il raggiungimento di obiettivi più concreti.</strong><br />
<span id="more-3592"></span><br />
Nel giorno del lancio mondiale, a Berlino da parte dell&#8217; ONU del <strong>2010: Anno internazionale della biodiversità</strong> il <strong>WWF Italia</strong> ha inviato una lettera alle maggiori cariche istituzionali italiane, al <strong>Presidente del Consiglio</strong> e ai ministri competenti in cui chiede uno scatto d&#8217; orgoglio al nostro Paese, quale conferma e rilancio di quel primato internazionale che ha fatto dell&#8217; Italia il primo Stato membro dell&#8217; <strong>Unione Europea </strong>che ha sottoscritto il<strong> Countdown 2010</strong>, deciso a Malahide (Irlanda) nel 2004, e promosso la Carta di Siracusa nell&#8217; aprile 2009, nell&#8217; ambito del <strong>G8 Ambiente</strong>.</p>
<p>Con 57.468 specie animali di cui l&#8217; 8,6% endemiche, e 12.000 specie di flora, delle quali il 13,5% specie endemiche, l&#8217; Italia è il paese Europeo più ricco di <strong>biodiversità</strong> ma molta della ricchezza si sta perdendo: attualmente sono a rischio di estinzione il 68% dei vertebrati terrestri, il 66% degli uccelli, il 64% dei mammiferi, il 76% degli anfibi e addirittura l&#8217; 88% dei pesci d&#8217; acqua dolce. </p>
<p>Tra le minacce principali la modifica degli habitat e il <strong>consumo del suolo</strong>. Non ultime ancora oggi il bracconaggio ai danni si specie sempre più rare e la caccia eccessiva. Rischiamo di perdere, nei prossimi anni, specie come l&#8217; orso bruno, la lontra, il capovaccaio, l&#8217; aquila del Bonelli, la pernice bianca, la gallina prataiola.</p>
<p>È dunque il richiamo alle istituzioni il primo passo che il <strong>WWF</strong> compie in ambito nazionale per l&#8217; <strong>Anno della Biodiversità</strong>, un 2010 nel quale l&#8217; associazione sarà impegnata con iniziative speciali, progetti sul campo e ulteriori interventi istituzionali. Nelle lettere inviate al <strong>Presidente della Repubblica</strong>, ai <strong>Presidenti della Camera </strong> e del <strong>Senato</strong>, al <strong>Presidente del Consiglio</strong>, ai <strong>ministri dell&#8217; Ambiente</strong>, degli <strong>Esteri</strong> e delle <strong>Politiche Agricole</strong> il WWF Italia indica come obiettivo prioritario per il 2010 la definizione in un&#8217; apposita Conferenza nazionale, aperta al contributo scientifico delle <strong>associazioni ambientaliste</strong> e dei maggiori esperti italiani, per definire la Strategia nazionale della <strong>Biodiversità</strong> e un conseguente <strong>Piano d&#8217; azione,</strong> sostenuto da adeguate <strong>risorse economiche</strong>, ricordando che ad oggi l&#8217; Italia non è tra quei 167 Paesi del mondo (l&#8217; 87% delle parti che hanno sottoscritto la <strong>Convenzione internazionale sulla Biodiversità,</strong> CBD) che hanno già adottato proprie Strategie e Piani d&#8217; azione a tutela della <strong>biodiversità</strong>.</p>
<p>L&#8217; azione del <strong>WWF Italia</strong>, nell&#8217; ambito della più ampia azione di pressione sulle istituzioni intrapresa dal <strong>WWF</strong> internazionale su scala globale chiede che l&#8217; Italia contribuisca a raggiungere quegli obiettivi significativi utili a contrastare l&#8217; attuale ritmo di impoverimento della <strong>biodiversità</strong> che sono scanditi dal Countdown 2010, lanciato nel 2002 in occasione del <strong>Summit</strong> mondiale per lo <strong>sviluppo sostenibile</strong> di Johannesburg in Sudafrica, alla luce del fatto che drammatici sono i dati relativi alla perdita di <strong>biodiversità</strong> agli habitat e alle specie più minacciate sul nostro Pianeta: insostenibili processi di deforestazione fanno sì che ogni 3 &#8211; 4 anni sparisca per sempre una superficie di foresta pluviale equivalente a tutta la Francia, mentre le specie si estinguono ad una velocità 100 volte superiore a quella dell&#8217; era preistorica.</p>
<p>Il <strong>WWF Italia,</strong> nella lettera inviata in questi giorni alle<strong> istituzioni italiane</strong>, descrive i cinque pilastri su cui si deve basare la Strategia nazionale della <strong>biodiversità</strong>, sostenuta dalla creazione di un apposito <strong>Fondo</strong> per la <strong>biodiversità</strong>: </p>
<p><strong>1. l&#8217; adozione di strumenti legislativi quali una legge per la tutela della biodiversità</p>
<p>2. l&#8217; inseririmento nella contabilità nazionale parametri che consentano di &#8220;tenere in conto la natura&#8221;</p>
<p>3. la definizione di obiettivi strategici non solo su scala nazionale ma anche regionale</p>
<p>4. il coordinamento tra il Piano d&#8217; azione nazionale e quelli regionali<br />
</strong><br />
<strong>5. un piano nazionale di sostegno alla conservazione delle ultime foreste tropicali che sia promossa con politiche rivolte a quei paesi in via di sviluppo che hanno stretti rapporti commerciali con il nostro Paese, che è una delle nazioni al mondo maggiori consumatrici di risorse forestali.</strong></p>
<p>In ambito internazionale, il <strong>WWF</strong> è da sempre impegnato a tutela della <strong>biodiversità</strong>, di habitat e specie minacciati dalle attività umane con propri Aiuta le specie in pericolo con il calendario digitale progetti di conservazione, appoggiati dalle autorità e dalle popolazioni locali in difesa: dell&#8217; Amazzonia, che rappresenta il 30% della superficie delle foreste tropicali nel mondo, e dove ogni minuto si perde un&#8217; area pari a 36 campi di calcio; delle foreste del Centro Africa dove vivono alcune delle più carismatiche specie di scimmie antropomorfe come gorilla e scimpanzé, del Cuore del Borneo e a Sumatra in Asia, dove sopravvivono le ultime popolazioni importanti di Orango, Rinoceronte e Tigre di Sumatra; dell&#8217; Himalaya dove è sempre più rara, anche a causa dei <strong>cambiamenti climatici</strong>, la presenza del leopardo delle nevi; di quello scrigno di <strong>biodiversità</strong> endemica che è il Madagascar.</p>
<p>In ambito nazionale il <strong>WWF</strong> è l&#8217; organizzazione non governativa che più contribuisce alla tutela della <strong>biodiversità</strong> in Italia attraverso la gestione diretta di 100 Oasi che hanno contribuito a salvare 30.000 ettari di natura del nostro Paese (foreste, laghi, coste e tratti di mare), consentendo di tutelare  camosci, fenicotteri, faggete e stelle alpine  di assicurare attraverso i Centri di Recupero per Animali Selvatici – CRAS, costituiti nelle oasi, un Pronto Soccorso per 8.000 &#8211; 10.000 animali l&#8217; anno (lupi, aquile, ricci, ghiandaie, caprioli, tassi, poiane civette), feriti da impatti con automobili o da colpi di fucile o avvelenati, che, dopo le cure, vengono reintrodotti in natura.</p>
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		<title>Piano governo territorio &#8211; PGT Milano. Osservazione Assoedilizia riportata dal Sole 24 Ore</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 12:08:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: &#8220;Ritengo si debba porre il problema di come si combinino la logica e le norme del Piano di governo del territorio, all&#8217; esame del Consiglio comunale di Milano, con quelle del cosiddetto piano &#8211; casa disciplinato dalla legge 13 del 2009 della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2010/01/35colombo-clerici1.jpeg' alt='COLOMBO CLERICI' class="left"/><strong>Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: &#8220;Ritengo si debba porre il problema di come si combinino la logica e le norme del Piano di governo del territorio, all&#8217; esame del Consiglio comunale di Milano, con quelle del cosiddetto piano &#8211; casa disciplinato dalla legge 13 del 2009 della Regione Lombardia, integrato dalla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 44 del 14 ottobre 2009 Prot. Gen. 773872&#8243;. </strong><br />
<span id="more-3526"></span><br />
&#8220;Se il piano di <strong>governo</strong> dovesse entrare in vigore (come auspichiamo) entro 18 mesi dal 16 ottobre 2009, potrebbe accadere che gli <strong>interventi edilizi di sostituzione</strong> degli <strong>immobili</strong>, assentiti entro questo termine, fossero realizzati anche con incremento volumetrico, prescindendo dalla acquisizione perequativa, ed in deroga al vincolo di mantenimento delle destinazioni funzionali, nel frattempo soppresse dal PGT?</p>
<p>E, poi, gli <strong>incentivi edificatori</strong> previsti dal <strong>PGT</strong> si sommerebbero con quelli ammessi dalla legge 13 / 2009 della legge <strong>Regione Lombardia</strong>? Occorrerà, dunque,in tale ipotesi, che il <strong>Comune</strong> detti una disciplina transitoria per regolare la sovrapposizione dei due strumenti normativo &#8211; pianificatori.  </p>
<p>Non possiamo poi esimerci dall&#8217; osservare, in termini meramente problematici, come oggi si stia adottando un <strong>piano</strong> nel quale risulta mancante ogni valutazione degli effetti che la legge 13 / 2009 della <strong>Regione Lombardia</strong> potrà produrre, all&#8217; interno del tessuto urbano della città, in conseguenza di tutti gli <strong>interventi edilizi</strong>, previsti dalla legge stessa.</p>
<p>Tali <strong>interventi</strong>, in quanto ammessi in deroga allo strumento urbanistico vigente sfuggono al controllo comunale, producendo dunque effetti, né prevedibili, né governabili. In altri termini, nella valutazione amministrativa che presiede alle scelte del <strong>piano</strong> ci stiamo basando su una situazione di fatto che non sappiamo minimamente quale potrà presentarsi alla scadenza di operatività della legge 13 citata.</p>
<p>In conclusione, penso che questi aspetti meritino una riflessione particolare per tutti i riflessi, anche eventualmente in termini di legittimità generale  dell&#8217; atto amministrativo, che potrebbero proiettarsi sul piano di governo in itinere&#8221;.<br />
<strong><br />
comunicazione assoedilizia<br />
http://www.assoedilizia.com</strong></p>
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		<title>Italia Nostra: &#8220;Legge regionale urbanistica in Abruzzo: un&#8217; opportunità o una pietra tombale?&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 08:51:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Italia Nostra chiede al Consiglio regionale di fermare la legge e di essere ascoltata in commissione territorio. Massiccio consumo del suolo, dissennata estensione del suolo edificabile, nessuna modifica all&#8217; attuale classificazione sismica inadeguata rispetto alle reali condizioni: questi alcuni dei punti contestati alla nuova legge

Non è bastata la terribile distruzione provocata dal terremoto, le denunce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2010/01/4italia-nostraabruzzo1.JPG' alt='ABRUZZO' class="left"/><strong>Italia Nostra chiede al Consiglio regionale di fermare la legge e di essere ascoltata in commissione territorio. Massiccio consumo del suolo, dissennata estensione del suolo edificabile, nessuna modifica all&#8217; attuale classificazione sismica inadeguata rispetto alle reali condizioni: questi alcuni dei punti contestati alla nuova legge</strong><br />
<span id="more-3486"></span><br />
Non è bastata la terribile distruzione provocata dal <strong>terremoto</strong>, le denunce di urbanisti, architetti  e residenti sulle <strong>speculazioni edilizie </strong>e sulla mancanza di <strong>tutela del territorio</strong>.  Come se nulla fosse successo, il <strong>Governo</strong> <strong>regionale</strong> dell&#8217; <strong>Abruzzo</strong> si prepara ad approvare la<strong> legge urbanistica regionale</strong> che si preannuncia come una<strong> pietra tombale</strong> per la <strong>ricostruzione</strong> de <strong>L&#8217; Aquila</strong> e per tutti i paesi danneggiati dal <strong>sisma</strong>. Una situazione molto grave che <strong>Italia Nostra</strong> denuncia pubblicamente per frenarla e bloccarla. </p>
<p>Alessandra Mottola Molfino presidente nazionale dell&#8217; associazione per la tutela del Patrimonio storico, artistico e naturale del Paese ha chiesto oggi di essere urgentemente ascoltata dalla commissione<strong> Governo del territorio</strong>. &#8220;In un momento così cruciale per l&#8217; <strong>emergenza</strong> del territorio, con i disastri provocati dalla mancanza di <strong>prevenzione</strong>, con il continuo e massiccio consumo del suolo, la<strong> Regione Abruzzo</strong> si appresta ad approvare una <strong>legge urbanistica</strong> che, anziché tutelare il territorio, si traduce in una dissennata estensione del suolo edificabile. </p>
<p>La legge ignora i problemi di contenimento del <strong>consumo del suolo</strong>, di <strong>qualità urbana</strong>, di <strong>rete ecologica</strong> e di <strong>ecosostenibilità </strong>delle scelte insediative, di congruenza sismico &#8211; geologica e di rilancio di un modello di <strong>sviluppo turistico ambientale </strong>alternativo e a basso impatto. In tutta la legge nessun cenno viene fatto rispetto al problema della inadeguatezza della attuale classificazione sismica ancora ferma alla zona 2 né è stata richiesta una relazione geologica propedeutica all&#8217; elaborazione di una micro<strong> zonazione sismica</strong>. </p>
<p>È prevista nella legge una quantità spropositata di strumenti di pianificazione ambiti d&#8217; intervento, di nuovi istituti, inedite nomenclature, acronimi di nuovo conio, fatti apposta per confondere e rendere impossibile una valutazione generale. Devastante è poi il ricorso all&#8217; accordo di programma e agli istituti derogatori. Nella stessa legge poi si stabiliscono le regole della pianificazione e nello stesso tempo si prevedono i modi per eluderla. È inaccettabile – continua <strong>Italia Nostra </strong>– che si ricorra ancora a norme su indici e lotti minimi, complici di una politica vecchia e asservita ai gruppi immobiliaristi interessati solo a <strong>speculazioni edilizie</strong>&#8220;. </p>
<p>Per discutere della legge urbanistica regionale dell&#8217; <strong>Abruzzo</strong>, <strong>Italia Nostra</strong> ha organizzato il 21 gennaio prossimo un dibattito a <strong>L&#8217; Aquila</strong>, <strong>presso l&#8217; Archivio di Stato  (ore 15.30, via G. Galilei – Bazzano) </strong>a cui parteciperanno esponenti dell&#8217; Associazione tra i quali  Vezio De Lucia, Giovanni Lo Savio, Antonio Perrotti, Fausto Corti, il Direttore dell’Archivio di Stato de L&#8217; Aquila Ferruccio Ferruzzi, e i consiglieri regionali dell&#8217; <strong>Abruzzo</strong> Maurizio Acerbo, Carlo Costantini e Giorgio De Matteis con il coordinamento del segretario generale di Italia Nostra Antonello Alici. Presiede l’incontro la presidente Nazionale Alessandra Mottola Molfino. </p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni<br />
Maria Grazia Vernuccio<br />
Italia Nostra Onlus &#8211; Ufficio stampa Presidente<br />
cell. 335.1282864<br />
mariagrazia.vernuccio@gmail.it</strong></p>
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		<title>Maltempo. Confedilizia: il sistema dei Consorzi di bonifica non funziona</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 04:00:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I danni di questi giorni, conseguenza del maltempo, confermano che il sistema dei Consorzi di bonifica non funziona. Questa è la conclusione alla quale giunge la Confedilizia, guardando ai problemi segnalati in molte parti d&#8217; Italia.

Si tratta di un sistema &#8211; rileva l&#8217; Organizzazione storica della proprietà immobiliare &#8211; che si basa su una legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2010/01/4confedilizia.jpg' alt='CONFEDILIZIA' class="left"/><strong>I danni di questi giorni, conseguenza del maltempo, confermano che il sistema dei Consorzi di bonifica non funziona. Questa è la conclusione alla quale giunge la Confedilizia, guardando ai problemi segnalati in molte parti d&#8217; Italia.</strong><br />
<span id="more-3462"></span><br />
Si tratta di un sistema &#8211; rileva l&#8217; <strong>Organizzazione storica della proprietà immobiliare</strong> &#8211; che si basa su una legge di quasi ottant&#8217; anni fa (risale infatti al 1933) e che era stato pensato per poche <strong>bonifiche</strong> in tutta Italia. Esteso, con gli anni, a tutto il territorio nazionale, il sistema &#8211; a giudizio della <strong>Confedilizia</strong> &#8211; ha mostrato tutti i suoi limiti, impedendo una visione complessiva dei problemi che si pongono e un approccio unitario per la loro soluzione, con la conseguenza che ogni <strong>Consorzio</strong> scarica i problemi su quello più a valle e il risultato – in questi giorni sotto gli occhi di tutti &#8211; che a farne le spese sono i <strong>cittadini</strong>,<strong> i quali subiscono i danni delle piene che non si è in grado di fronteggiare.</strong></p>
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		<title>News. Negozi storici sostituiti a Milano: buonuscite distorcenti</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 04:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici al Giornale del  5 / 1 / 2010: 
&#8220;Nella nostra città i negozi storici sono gradatamente sostituiti da attività commerciali più competitive sul piano economico. Per comprendere ciò che sta accadendo, al fine di disporre eventuali correttivi, occorre avere presenti ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2010/01/3colombo-clerici1.jpeg' alt='colombo clerici' class="left"/><strong>Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici al Giornale del  5 / 1 / 2010: </strong></p>
<p>&#8220;Nella nostra città i <strong>negozi storici</strong> sono gradatamente sostituiti da attività commerciali più competitive sul piano economico. Per comprendere ciò che sta accadendo, al fine di disporre eventuali correttivi, occorre avere presenti ed indagare a fondo i meccanismi e le dinamiche socio &#8211; economiche che danno luogo al fenomeno.</p>
<p><strong>Sono in ballo due interessi preminenti:</strong></p>
<p>-A) quello degli esercenti le attività; che si trovano di fronte al dilemma di<br />
accettare <strong>buonuscite</strong> milionarie in euro (non previste da alcuna legge, ma che sono di prassi diffusissima nel settore) e di andarsene piantando baracca e burattini ovvero di tirare a campare continuando attività spesse volte antieconomiche e gravate di  <strong>imposte</strong> ed oneri gravosissimi.</p>
<p><strong>-B) quello dei proprietari locatori dell&#8217; immobile </strong>che non devono e non possono subire vincoli autoritativi preordinati al mantenimento di attività che, se non sono convenienti per chi già le esercita, non si capisce come possano risultare tali per chi eventualmente subentra nella loro gestione.<br />
 <span id="more-3450"></span><br />
Invero, non c&#8217; è attività commerciale diseconomica che possa esser mantenuta in vita <strong>per decreto</strong>. Il problema della sopravvivenza dei <strong>negozi storici</strong>, nasce soprattutto  dal distorcente fenomeno delle <strong>buonuscite</strong>; cioè quei versamenti plurimilionari che intervengono o per compensare il commerciante che lascia liberi locali particolarmente appetiti sul piano dell&#8217; immagine o dell&#8217;indirizzo <strong>griffato</strong>; ovvero all&#8217; atto della <strong>cessione del contratto</strong> di <strong>locazione</strong> insieme all&#8217; azienda o al ramo d&#8217; azienda e che incidono pesantissimamente, per anni ed anni, come una vera <strong>ipoteca</strong>, sulla gestione economica dell&#8217; azienda stessa cessionaria che prosegue nell&#8217; attività. Un vero e proprio doppio dell&#8217; <strong>affitto</strong>. Altro che <strong>affitti commerciali</strong> cari!</p>
<p>Meccanismo di <strong>buonuscita</strong> al quale peraltro il <strong>proprietario locatore </strong>è completamente estraneo. Gli <strong>affitti commerciali</strong>, è bene ricordarlo, sono protetti da meccanismi legislativi volti ad impedirne il rincaro alla scadenza contrattuale.  In sede di <strong>rinnovo</strong> del <strong>contratto</strong>, dopo dodici anni di vigenza, i <strong>canoni</strong> possono sì essere aumentati; ma, se l&#8217; esercente non accetta, il proprietario gli deve un anno e mezzo del <strong>canone</strong> pattuito a titolo di <strong>indennità di avviamento</strong>.</p>
<p>Mentre l&#8217; offerta della <strong>buonuscita</strong> (peraltro soggetta ad un<strong> trattamento fiscale</strong> vantaggioso, per non dire dei casi di versamenti <strong>ufficiosi</strong>) a chi esercita un&#8217; <strong>attività commerciale</strong>, laboriosa e soggetta ad oneri amministrativi e tributari gravosi, da parte di operatori che spesso mirano ad acquisire punti commerciali strategici (<strong>indirizzi griffati</strong>) ai fini di un ritorno di immagine che surroghi la credibilità e l&#8217; attrattività storica tanto premianti in certi settori; l&#8217; offerta di <strong>buonuscita</strong>, dicevamo, è in grado di minare qualsiasi resistenza e qualsiasi ragione affettiva di chi gestisce antiche attività, pur ricche di fascino e di tradizioni.         </p>
<p>Dunque è sul meccanismo distorcente delle <strong>buonuscite</strong> che occorre incidere in prima istanza per impedire <strong>cessazioni di attività</strong> <strong>e trasformazioni di beni aziendali commerciali (anche aventi valore di beni culturali)</strong>&#8220;.              </p>
<p><strong>Comunicazione Assoedilizia<br />
http://www.assoedilizia.com</strong></p>
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		<title>Dalla Confedilizia: da quest&#8217; anno più costose le cause di condominio e locazione</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 04:10:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Finanziaria 2010 ha abolito il contributo fisso (pari a 103,30 euro) finora previsto per queste materie indipendentemente dal valore della causa, con ciò determinando l&#8217; applicazione per esse degli ordinari contributi per scaglioni di valore (fino ad un massimo di 1.110 euro). 
Da quest&#8217; anno si aggravano le spese giudiziarie per le cause sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2010/01/4confedilizia.jpg' alt='CONFEDILIZIA' class="left"/><strong>La Finanziaria 2010 ha abolito il contributo fisso (pari a 103,30 euro) finora previsto per queste materie indipendentemente dal valore della causa, con ciò determinando l&#8217; applicazione per esse degli ordinari contributi per scaglioni di valore (fino ad un massimo di 1.110 euro). </strong></p>
<p>Da quest&#8217; anno si aggravano le <strong>spese giudiziarie</strong> per le cause sia d&#8217; <strong>impugnativa </strong>di <strong>delibere condominiali</strong> sia di <strong>locazione</strong> (esclusi i procedimenti speciali). In molti casi più che triplicato il <strong>contributo</strong> dovuto per ottenere <strong>giustizia</strong>.</p>
<p>Lo segnala la <strong>Confedilizia</strong>, sottolineando i riflessi di carattere sociale che tali aumenti comportano in due materie delicate che toccano da vicino le <strong>famiglie</strong>.<br />
<span id="more-3441"></span><br />
Nei giudizi d&#8217; <strong>impugnazione</strong> delle <strong>delibere condominiali</strong> in cui non si contesti la legittimità di una certa spesa deliberata dall&#8217; assemblea (per es., la <strong>contestazione</strong> della nomina dell&#8217; <strong>amministratore</strong>), si dovrà applicare il contributo nella misura di 340 euro, con un carico più che triplo per la proprietà. Qualora si tratti di <strong>contestare</strong> precise somme richieste dall&#8217; <strong>amministrazione condominiale</strong>, l&#8217; aggravamento di costi sarà comunque rilevante e determinato in relazione alla somma contestata. </p>
<p>Analogo discorso per le <strong>locazioni</strong>. Nei giudizi su questioni di valore indeterminabile &#8211; come quelli relativi ad obbligazioni che nascono dal contratto (per esempio, l&#8217; uso dell&#8217; immobile diverso da quello pattuito) &#8211; il costo delle cause sarà più che triplo (da 103,30 a 340 euro). Quando in contestazione siano precise somme dovute, l&#8217; aggravio dei costi dipenderà dal valore della causa.</p>
<p>La <strong>Confedilizia</strong> confida che <strong>Governo</strong> e <strong>maggioranza</strong> possano rivedere &#8211; con un prossimo <strong>decreto &#8211; legge -</strong> una scelta che determina un onere pesante in due settori estremamente delicati e in un momento di<strong> crisi economica</strong> per i <strong>nuclei familiari.</strong></p>
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		<title>Confedilizia: maltempo, a che servono i consorzi di bonifica?</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 04:05:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I danni arrecati dal maltempo sono oggetto di una nota della Confedilizia con riferimento ai compiti istituzionali dei Consorzi di bonifica 
&#8220;Di fronte a straripamenti, allagamenti, smottamenti e a tutti i danni idrogeologici che gravano in questi giorni in molte zone della Penisola, bisogna chiedersi – rileva la Confedilizia – quale sia stato il destino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2010/01/4confedilizia1.jpg' alt='CONFEDILIZIA' class="left"/><strong>I danni arrecati dal maltempo sono oggetto di una nota della Confedilizia con riferimento ai compiti istituzionali dei Consorzi di bonifica</strong> </p>
<p>&#8220;Di fronte a straripamenti, allagamenti, smottamenti e a tutti i danni idrogeologici che gravano in questi giorni in molte zone della Penisola, bisogna chiedersi – rileva la <strong>Confedilizia</strong> – quale sia stato il destino dell&#8217; oltre mezzo miliardo di euro pagato annualmente dai <strong>proprietari</strong> a decine e decine di <strong>Consorzi di bonifica </strong>per essere difesi da <strong>fenomeni naturali. </strong><br />
<span id="more-3427"></span><br />
A fronte di un sistema fondato su un <strong>autogoverno</strong> che non si confronta con nessuno – annota l&#8217; <strong>Organizzazione storica dei proprietari di casa</strong> – c&#8217; è da interrogarsi sull&#8217; utilità di strutture che periodicamente vantano (nella miriade di cause che li sommerge, nei <strong>tribunali</strong> e nelle <strong>commissioni tributarie</strong>) la propria insostituibile funzione e che puntualmente vengono smentite dagli <strong>eventi della natura</strong>&#8220;. </p>
<p><strong>Ufficio Stampa</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Regione Piemonte. Gruppo Consiliare An nel Popolo della Libertà: aiuti economici per  i genitori separati</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 04:10:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio Regionale vota la proposta di Legge Vignale: per la prima volta in Italia in Piemonte i genitori separati potranno avere aiuti economici
Vignale (PdL &#8211; An): &#8220;Grazie alla legge di cui sono stato primo firmatario e relatore il Piemonte si pone all&#8217; avanguardia nel sostegno ai genitori separati e divorziati in difficoltà economica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/12/3legge-sui-genitori1.jpg' alt='PIEMONTE' class="left"/><strong>Il Consiglio Regionale vota la proposta di Legge Vignale: per la prima volta in Italia in Piemonte i genitori separati potranno avere aiuti economici</strong></p>
<p>Vignale (PdL &#8211; An): &#8220;Grazie alla legge di cui sono stato primo firmatario e relatore il <strong>Piemonte</strong> si pone all&#8217; avanguardia nel <strong>sostegno</strong> ai <strong>genitori separati e divorziati in difficoltà economica </strong>e soprattutto garantisce una situazione di maggior tranquillità economica ai figli delle coppie in questa situazione. L&#8217; unico grande rammarico è, per responsabilità del <strong>centrosinistra</strong>, non essere stati in grado di fare una nuova <strong>legge</strong> a <strong>tutela</strong> della <strong>famiglia</strong> nel suo complesso”.</p>
<p>Per la prima volta in Italia i <strong>genitori separati </strong>potranno beneficiare di <strong>soluzioni abitative temporanee e  definitive </strong>(come già accade in Liguria), ma  anche &#8211; unica regione in Italia &#8211; di <strong>sostegni economici </strong>insieme alla possibilità di stornare dal conteggio del proprio <strong>reddito</strong> per accedere ai <strong>benefici</strong> previsti da altre leggi regionali anche gli alimenti che il coniuge separato deve versare per legge.<br />
<span id="more-3401"></span><br />
Infatti il <strong>Consiglio Regionale</strong> ha votato un testo di legge, di cui il consigliere regionale <strong>Gian Luca Vignale</strong> è stato primo firmatario e relatore, che ha raccolto le proposte di legge precedentemente presentate dal consigliere <strong>Vignale</strong> stesso e dal consigliere <strong>Bossuto</strong> e che, grazie al loro lavoro di <strong>mediazione</strong> e responsabilità, ha incontrato già in <strong>Commissione</strong> il favore, oltre che del centro destra, anche del <strong>PD</strong> e di <strong>Rifondazione Comunista.</strong></p>
<p>A dispetto della parità dei diritti tra uomini e donne nel nostro Paese è oramai consolidata la prassi di privilegiare nell&#8217; affidamento dei minori il ruolo materno rispetto a quello paterno. A fronte di ciò in Italia, nel 90% dei casi, il padre deve versare alimenti mensili che spesso equivalgono ad un terzo dello stipendio (in media 400 euro) e nel 71% dei casi la casa è assegnata alla madre. </p>
<p>Il che significa che un padre nel momento del divorzio si trova senza casa e con uno stipendio diminuito di un terzo che spesso gli permette appena di poter soddisfare il proprio sostentamento e lo costringe a ricorrere a sua volta all&#8217; aiuto dei propri genitori con un senso di frustrazione e sconfitta facilmente comprensibili.</p>
<p>Con il voto di oggi si riconosce per la prima volta in Italia a tutti i <strong>genitori separati,</strong> nella grandissima parte dei casi padri, la difficoltà di uno <strong>stipendio</strong> ridotto di un terzo e della mancanza di una casa dove poter accogliere ed educare i propri figli. Il testo di legge, quindi, dà la possibilità ai <strong>genitori separati</strong> di porsi in una situazione di completa parità di conteggio reddituale rispetto a tutti gli altri <strong>genitori a basso reddito. </strong></p>
<p>Ad esempio se un papà separato guadagna 1500 euro al mese e deve pagare 500 euro di alimenti alla madre del figlio, se prima lo stipendio era totalmente conteggiato, grazie a questa legge il predetto papà potrà denunciare un reddito di 1000 euro. Questa legge affida alla Regione quel ruolo di garante dei <strong>diritti di parità</strong> e <strong>tutela dei minori</strong> che dovrebbe esserle proprio. </p>
<p>Il testo infatti promuove <strong>sostegni</strong> ed iniziative volti a stabilire non solo le condizioni di <strong>parità di diritti</strong><strong> tra genitori</strong>, ma anche il recupero dell&#8217; autonomia psicologica e materiale del genitore separato attraverso una promozione e valorizzazione dei centri di assistenza e <strong>mediazione familiare</strong> e della <strong>consulenza legale</strong> necessaria. </p>
<p>Ma soprattutto per la prima volta vengono individuati <strong>incentivi economici </strong>a favore dei <strong>genitori separati</strong> in difficoltà che garantiscono a ciascun genitore separato di poter affrontare con dignità e responsabilità, ed in completa indipendenza, la propria vita e la fondamentale responsabilità assunta verso i propri figli.</p>
<p>&#8220;Grazie al voto di oggi – dichiara il Consigliere<strong> Gian Luca Vignale</strong> promotore del testo di legge – migliaia di <strong>padri separati </strong>si vedono riconoscere la possibilità di svolgere il loro ruolo di <strong>genitori</strong> e centinaia di migliaia di bambini che, pur volendo, non possono stare con i propri papà a causa di un sistema che tende a privilegiare il ruolo materno anche a livello economico, sono tutelati ad avere una <strong>famiglia</strong>. </p>
<p>Il <strong>centrodestra</strong>, con il favore della <strong>sinistra radicale </strong>e del <strong>PD</strong>, ha finalmente dato la possibilità a tutti i <strong>genitori</strong>, senza distinzione di sesso, di assumersi le proprie responsabilità senza subire <strong>penalizzazioni economich</strong>e che impediscono a ciascun genitore separato di poter vivere serenamente il proprio ruolo e di poter aiutare i propri figli molto più di quanto un giudice possa imporre&#8221;.</p>
<p>L&#8217; approvazione di tale legge è uno degli interventi promossi dal consigliere <strong>Gian Luca Vignale</strong> a favore delle <strong>famiglie</strong>. Il dispiacere è che il Consiglio regionale non sia stato in grado di dare una doverosa attenzione in termini economici e legislativi anche alla maggioranza delle <strong>famiglie piemontesi </strong>che, <strong>non separate o divorziate</strong>, non hanno avuto alcuna attenzione da parte del centrosinistra e dalle politiche della Giunta Bresso. Basti pensare, infatti, che da più di due anni giacciono in Commissione Assistenza sei disegni di legge (uno a firma del consigliere Vignale) per garantire un maggior sostegno alle <strong>famiglie</strong> la cui discussione non è neppure iniziata.</p>
<p><strong>Questa è l&#8217; attenzione che il centrosinistra è stato in grado di garantire alle famiglie piemontesi! </strong></p>
<p><strong>Ufficio Stampa Gian Luca Vignale:<br />
Tel. 011/7497819 &#8211; Cell. 349/4163458<br />
Email: ufficiostampa@vignale.net<br />
www.vignale.net</strong></p>
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		<title>Esodo di Natale 2009 &#8211; 2010. Ripresa dei viaggi: voglia di evasione figlia della crisi e delle incertezze, ma anche i primi timidi segnali di ripresa</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 04:05:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Cescat &#8211; Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia &#8211;  elaborando le previsioni degli operatori e integrandole con propri dati &#8211; stima che, tra vigilia di Natale e l&#8217; Epifania, circa 580.000 milanesi hanno lasciato la città (oltre 3 milioni la Lombardia) passando fuori casa almeno una notte. Di questi, 230.000 hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/12/3assoedilizia11.jpg' alt='Assoedilizia' class="left"/><strong>Il Cescat &#8211; Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia &#8211;  elaborando le previsioni degli operatori e integrandole con propri dati &#8211; stima che, tra vigilia di Natale e l&#8217; Epifania, circa 580.000 milanesi hanno lasciato la città (oltre 3 milioni la Lombardia) passando fuori casa almeno una notte. Di questi, 230.000 hanno trascorso anche il giorno di Natale fuori Milano: gli altri  350.000 sono partiti a cominciare da Santo Stefano.</strong></p>
<p>Una proiezione sulle grandi città italiane maggiormente interessate dai movimenti natalizi: da Torino sono partiti 320.000 cittadini, da  Genova 180.000, da Bologna 130.000, da Firenze 110.000, da Roma 820.000.</p>
<p>Dopo i buoni risultati del ponte dell&#8217; Immacolata, sembra confermarsi una voglia di evasione figlia della <strong>crisi</strong> e delle <strong>incertezze</strong>, ma anche dei primi timidi <strong>segnali di ripresa.</strong> Pure le <strong>previsioni nazionali </strong>confermano questa impressione: si sono mossi 16 milioni di vacanzieri,  il 2,4% in più dello scorso anno. La spesa totale calcolata è pari a circa 11 miliardi di euro.<br />
<span id="more-3370"></span><br />
<strong>Prezzi sostanzialmente stabili.</strong><br />
Molte le <strong>promozioni</strong>, le <strong>offerte</strong> e gli sconti approntati dagli <strong>operatori</strong> per attirare il maggior numero possibile di turisti. In calo le presenze  straniere, valutate attorno al 4%, sia per la congiuntura ancora instabile sia per l&#8217; euro forte nei confronti di dollaro e sterlina.  </p>
<p>Più spostamenti, ma vacanze più brevi e più vicine, che non  compenseranno i risultati complessivamente negativi dell&#8217; intero 2009. Sul fronte del <strong>rapporto qualità &#8211; prezzo</strong> dei servizi offerti continua a giocarsi la capacità dell&#8217; Italia di competere con i principali concorrenti esteri, mentre i dati degli arrivi ma soprattutto della spesa degli stranieri registrano un calo anche nella seconda parte del 2009.<br />
<strong><br />
Una curiosità:</strong> è in corso un progressivo abbandono delle <strong>agenzie di viaggio</strong> e dei <strong>tour operator</strong> a fronte della crescita del ricorso ai portali turistici che propongono voli, pernottamenti, <strong>pacchetti</strong> di viaggio in genere più numerosi e convenienti.</p>
<p><strong>Le mete:</strong> la metà (50 %) ha scelto la montagna, a pari merito (17%) località<br />
marine e città d&#8217; arte. Quattro milioni di italiani si sono recati  all’estero, concentrandosi su mete mediterranee ed europee a breve &#8211; medio raggio, preferite le crociere.</p>
<p><strong>Mete classiche </strong>Parigi, Londra, Berlino, Amsterdam, Barcellona e Madrid, Costa Azzurra. Si è affermata Gerusalemme e si è affacciata l&#8217; Etiopia.Gettonata anche New York e Miami; in netto calo le destinazioni esotiche anche  se la fascia dei <strong>3000 e passa euro a testa</strong> non sembra modificare le proprie abitudini.</p>
<p>Approfondendo l&#8217; analisi sul territorio regionale, risulta che il milanese / lombardo trascorre le vacanze di Natale sempre meno con la <strong>famiglia</strong> (38%) e sempre più con il partner (43%); soltanto il 23%  sceglie alberghi e pensioni, il 30% si reca presso amici e parenti, in casa di proprietà o in affitto (25%). In aumento (supera il 10%) i clienti di <strong>bed &#038; breakfast, </strong>soluzione preferita prevalentemente per  motivi economici. La percentuale restante si divide tra <strong>agriturismo, campeggio, centri benessere. </strong></p>
<p>Il 70% ha scelto quale meta l&#8217; Italia, con preferenze che si concentrano su Trentino Alto Adige, Val d&#8217; Aosta, Riviera Ligure, Emilia e Romagna,  Lombardia, Veneto. In ascesa la Puglia anche grazie alla agevole raggiungibilità per via autostradale.</p>
<p><strong>Una novità</strong>: il Cescat stima che all&#8217; incirca 150.000  tra milanesi, monzesi, lecchesi, comaschi, bergamaschi, bresciani, si  rechino nelle case e ville di campagna situate in Lombardia. Per la  grande maggioranza dei lombardi &#8211; circa l&#8217; 80% &#8211; le vacanze durano  da 3 a 7 giorni, con una media complessiva di 4 &#8211; 5 giorni, in calo  rispetto ai 7 giorni degli anni precedenti; si sono spesi da 250 a   850 euro per persona, tornando così ai valori medi del 2005 con un  calo, rispetto al 2008, di circa il 6%.</p>
<p><strong>Riassumendo: </strong>ripresa dei viaggi, in qualche località tutto esaurito (ma perché è calata l&#8217; offerta), più presenze negli alberghi ma fatturato in calo perché i prezzi delle camere sono stati abbassati  anche a causa della concorrenza nel settore: la capacità ricettiva nel 2009 è aumentata di 30.000 camere. </p>
<p><strong>Comunicazione Assoedilizia &#8211; Cescat<br />
http://www.assoedilizia.com</strong></p>
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		<title>Evento. Legambiente e La Nuova Ecologia hanno assegnato il premio nazionale &#8220;Ambientalista dell&#8217; anno 2009&#8243;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 04:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il riconoscimento va a Emanuela Evangelista, biologa e giornalista romana  impegnata da anni nella tutela della foresta amazzonica. A lei il premio per l&#8217; impegno ultradecennale a favore della ricerca scientifica e della conservazione del territorio forestale del Brasile 
Emanuela Evangelista è la vincitrice del Premio Nazionale Ambientalista dell&#8217; Anno 2009, il concorso nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/12/3evento1.jpg' alt='evento' class="left"/><strong>Il riconoscimento va a Emanuela Evangelista, biologa e giornalista romana  impegnata da anni nella tutela della foresta amazzonica. A lei il premio per l&#8217; impegno ultradecennale a favore della ricerca scientifica e della conservazione del territorio forestale del Brasile </strong></p>
<p><strong>Emanuela Evangelista</strong> è la vincitrice del <strong>Premio Nazionale Ambientalista dell&#8217; Anno 2009</strong>, il concorso nazionale giunto alla terza edizione che assegna un riconoscimento a persone che con il loro lavoro svolgono un ruolo privilegiato nella difesa del territorio. Con ben 1.974 voti, <strong>Emanuela Evangelista </strong>è arrivata in cima alla classifica dei dieci candidati segnalati da una giuria di esperti formata da Tessa Gelisio giornalista tv, Filippo Solibello conduttore di Caterpillar, Giuseppe Onufrio di Greenpeace, Toni Mira, Vittorio Cogliati Dezza, Alberto Fiorillo e Marco Fratoddi.<br />
<span id="more-3351"></span><br />
<strong>Il profilo di Emanuela Evangelista </strong><br />
Biologa e giornalista, vive tra l&#8217; Italia e il Brasile, dove è impegnata sia nella ricerca scientifica che nella <strong>conservazione</strong> della<strong> natura tropical</strong>e. Una delle sue passioni più grandi sono infatti le <strong>foreste</strong>, in particolare quella <strong>amazzonica</strong>, alla quale è dedicata l&#8217; omonima associazione <strong>Amazônia</strong> che ha lo scopo di difendere l&#8217; <strong>ambiente</strong> coinvolgendo le popolazioni locali nelle attività di <strong>controllo della pesca, del bracconaggio e del taglio illegale di legname</strong>. </p>
<p>In qualità di presidente della sezione italiana dell&#8217; associazione, <strong>Emanuela Evangelista </strong>è riuscita a tutelare quasi 200mila ettari di foresta nello Stato brasiliano di Roraima garantendo alle popolazioni locali progetti di <strong>assistenza sanitaria, educazione e sicurezza alimentare. </strong></p>
<p>E proprio dai numerosi messaggi che hanno accompagnato le preferenze pervenute a La Nuova Ecologia, è emerso quanto sia forte l&#8217; interesse e la partecipazione comune per quell&#8217; <strong>ambientalismo</strong> che presta attenzione a dimensioni lontane, dinamiche globali e ricchezze che ci riguardano anche se non si trovano sotto casa. </p>
<p>&#8220;L&#8217; <strong>Amazzonia</strong> è un<strong> patrimonio dell&#8217; umanità</strong> e ci fa piacere, all&#8217; indomani del vertice di <strong>Copenaghen</strong>, poter consegnare questo premio che sottolinea l&#8217; importanza di salvaguardare <strong>il polmone del mondo</strong> – afferma Marco Fratoddi –. Oltre ad essere una biologa, <strong>Emanuela Evangelista </strong>è un&#8217; esponente dell&#8217; associazionismo e comprende l&#8217; importanza di coinvolgere le popolazioni locali per valorizzare questo importante scrigno di <strong>biodiversità</strong>. Perciò è  un premio che le diamo doppiamente volentieri&#8221;. </p>
<p><strong>L&#8217; Ufficio Stampa<br />
06.86268360 – 79 − 53 – 76</strong></p>
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