Alitalia: Primo accordo, ma si continua a trattare

 Si sono riannodati nel corso della nottata i fili della trattativa su Alitalia tra governo, Cai (la nuova società disposta a rilevare la compagnia aerea) e i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl. Si è lavorato senza soste presso la sede del Ministero del Lavoro. Dopo il pessimismo dei giorni scorsi, c’è da registrare una prima dichiarazione soddisfatta del ministro, Maurizio Sacconi, “c’è una solida base di partenza per cercare di costruire il futuro della compagnia di bandiera. Si tratta di un passo avanti importantissimo”. Da parte sua, il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, ha affermato che “da governo e azienda c’è la disponibilità a continuare il confronto. Senza ultimatum, possiamo continuare a lavorare fino a quando riusciremo a trovare un accordo”.

Sindacati uniti per la riforma dei contratti

 I sindacati tornano uniti per approvare le linee guida di riforma della contrattazione pubblica e privata. Tre le linee guida per i lavoratori: reddito, sicurezza e qualità . Le sei pagine del testo delle “Linee di riforma della struttura della contrattazione” era stato annunciato dai tre segretari confederali il 1° maggio ed oggi Guglielmo Epifani (CGIL), Raffaele Bonanni (CISL) e Luigi Angeletti (UIL) hanno approvato il documento che recita: “Obiettivi centrali sono il miglioramento delle condizioni di reddito, di sicurezza e qualità del lavoro dei lavoratori attraverso la crescita della qualità, del nostro paese, delle sue reti materiali e immateriali, del suo stato sociale e della qualità, competitività e produttività delle impresè. L’obiettivo – prosegue il testo – è quello di un accordo unico che definisca un modello contrattuale per tutti i settori pubblici e privati. Va, quindi, aperto un tavolo con tutte le Associazioni datoriali e con il Governo. La revisione della struttura della contrattazione definita dall’accordo del 23 luglio 1993 è parte della stessa strategia che sta alla base del confronto su fisco, prezzi e tariffe”.
I sindacati tornano uniti per approvare le linee guida di riforma della contrattazione pubblica e privata. Tre le linee guida per i lavoratori: reddito, sicurezza e qualità . Il testo delle “Linee di riforma della struttura della contrattazione” era stato annunciato dai tre segretari confederali il 1° maggio ed oggi Guglielmo Epifani (CGIL), Raffaele Bonanni (CISL) e Luigi Angeletti (UIL) hanno approvato il documento.

Riduzione del numero dei contratti, introduzione degli accordi triennali, nuovi meccanismi per la definizione della rappresentanza, potenziamento del doppio livello di contrattazione. Sono solo alcuni degli aspetti inseriti nell’intesa sulle proposte di riforma del modello contrattuale ratificata oggi all’unanimità dalle segreterie unitarie di Cigl, Cisl e Uil. Un sì di grande importanza che ha trovato anche il plauso degli industriali.
Il documento è chiaro: “Obiettivi centrali sono il miglioramento delle condizioni di reddito, di sicurezza e qualità del lavoro dei lavoratori attraverso la crescita della qualità, del nostro paese, delle sue reti materiali e immateriali, del suo stato sociale e della qualità, competitività e produttività delle imprese. L’obiettivo – prosegue il testo – è quello di un accordo unico che definisca un modello contrattuale per tutti i settori pubblici e privati. Va, quindi, aperto un tavolo con tutte le Associazioni datoriali e con il Governo. La revisione della struttura della contrattazione definita dall’accordo del 23 luglio 1993 è parte della stessa strategia che sta alla base del confronto su fisco, prezzi e tariffe”.