Petrolchimico Augusta-Priolo-Melilli. Corte Ue, chi inquina paghi
Petrolchimico Augusta Priolo Melilli. Corte Ue, chi inquina paghi. Soddisfatta Legambiente: ”Sentenza utile a sbloccare il risanamento ambientale in Italia”. Soddisfazione di Legambiente per la sentenza emessa dalla Corte europea di Giustizia sulla vicenda dell’ inquinamento prodotto dal polo industriale di Augusta – Priolo – Melilli. Una sentenza interpretativa che chiarisce che gli operatori del polo petrolchimico possono essere considerati responsabili dell’ inquinamento dei suoli e della rada di Augusta anche se non hanno commesso illeciti. E che l’ associazione ambientalista ritiene ”molto utile a sbloccare il risanamento ambientale delle 57 aree più inquinate d’ Italia, gestite dal 1998 in modo del tutto inefficiente dal ministero dell’ Ambiente con il Programma nazionale di bonifica, oltre alle migliaia di siti locali inquinati la cui bonifica compete a Regioni e Comun”.
Continua »

La Regione Toscana ha siglato tre accordi per ridurre la produzione di scarti e promuovere l’ utilizzo delle materie derivate dalle raccolte differenziate, in particolare la plastica e il compost.
Legambiente e Confindustria premiano 4 aziende per i migliori progetti che coniugano innovazione e ambiente nelle regioni meridionali
Un forte appello ai cittadini perché assumano comportamenti virtuosi per lottare, insieme, contro lo smog. Lo ha lanciato il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, invitando tutti i lombardi a rispettare le leggi che impongono una temperatura massima di 20 gradi nelle case e nei luoghi di lavoro e vietano la circolazione dei veicoli più inquinanti. Per i Comuni sotto i 300 metri di altitudine, l’ appello del presidente è rivolto anche ad evitare di bruciare la legna, in quanto – dai dati rilevati dall’ Arpa sulle polveri sottili – risulta una significativa presenza di sostanze riconducibili alla combustione di questo materiale.
Colombo Clerici, Assoedilizia, esprime forti perplessità: potrebbe servire allo Stato per meno impegnarsi sull’ ambiente. La casa paga già allo Stato imposte generali ed oltre 167 milioni di euro per soli contributi specifici ambientali. Polizza peraltro obbligatoria, modulata secondo il rischio più o meno forte nelle diverse aree del Paese, detraibile dalle imposte, possibilità per le compagnie di competere tra loro per contenerne il costo.
Davide Boni: “Passaggio storico per il futuro di tutti i cittadini. Stop a consumo di suolo, infrastrutture amiche dell’ ambiente”
Il decreto milleproroghe, in Gazzetta Ufficiale dal 30 dicembre scorso e ora all’ esame della commissione Affari e finanze del Senato, per la trasformazione in legge comporta alcune proroghe anche su questioni che riguardano ambiente e rifiuti. Una di queste interessa la Tia, infatti se entro il prossimo 30 giugno non verrà emanato il regolamento del ministro dell’ Ambiente che attua l’ articolo 238 del decreto legislativo 152 / 2006 istitutivo della nuova Tia, i Comuni potranno scegliere di passare dall’ attuale regime di prelievo sui rifiuti, alla tariffa integrata ambientale.
Prodotti alla spina, recupero del cibo invenduto da destinare a persone assistite dalle Onlus locali. Le primi azioni
“Ci piacerebbe molto che il nuovo anno cominciasse bene per i precari dell’ Ispra, ancora sul tetto dell’ edificio per protestare contro i licenziamenti. Ci farebbe molto piacere per loro, ma anche per il Paese che insieme ai posti di lavoro di queste persone, rischia di perdere un grande patrimonio nel settore strategico della ricerca, con grave danno per l’ ambiente e la sostenibilità. Speriamo che il Prefetto ci ripensi. Per convincerlo noi faremo la nostra parte”.




















Loading ...