Stop in Puglia alle energie rinnovabili, le accuse di Vedova
Stop in Puglia alle energie rinnovabili, le accuse di Vedova. Il responsabile per l’ Ambiente dell’ Italia dei Diritti: “Perché salvaguardare l’ ambiente, rilanciare l’ economia e uscire dalla crisi se c’ è ancora qualcuno che può mangiare e trarre vantaggio dal sistema attuale? Come abbiamo avuto più volte modo di osservare si sta facendo di tutto per ostacolare lo sviluppo di fonti pulite. L’ esempio lampante è dato dal cosiddetto decreto Milleproroghe. Nella Finanziaria 2008, il governo Prodi prevedeva che i regolamenti edilizi comunali contemplassero l’ obbligo di integrare fonti di energia rinnovabile nei nuovi edifici a partire dal 1° gennaio 2009. L’ attuale governo ha prima rinviato a gennaio 2010 e ora ancora al 2011.
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La Regione Toscana ha siglato tre accordi per ridurre la produzione di scarti e promuovere l’ utilizzo delle materie derivate dalle raccolte differenziate, in particolare la plastica e il compost.
Legambiente e Confindustria premiano 4 aziende per i migliori progetti che coniugano innovazione e ambiente nelle regioni meridionali
Un forte appello ai cittadini perché assumano comportamenti virtuosi per lottare, insieme, contro lo smog. Lo ha lanciato il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, invitando tutti i lombardi a rispettare le leggi che impongono una temperatura massima di 20 gradi nelle case e nei luoghi di lavoro e vietano la circolazione dei veicoli più inquinanti. Per i Comuni sotto i 300 metri di altitudine, l’ appello del presidente è rivolto anche ad evitare di bruciare la legna, in quanto – dai dati rilevati dall’ Arpa sulle polveri sottili – risulta una significativa presenza di sostanze riconducibili alla combustione di questo materiale.
Colombo Clerici, Assoedilizia, esprime forti perplessità: potrebbe servire allo Stato per meno impegnarsi sull’ ambiente. La casa paga già allo Stato imposte generali ed oltre 167 milioni di euro per soli contributi specifici ambientali. Polizza peraltro obbligatoria, modulata secondo il rischio più o meno forte nelle diverse aree del Paese, detraibile dalle imposte, possibilità per le compagnie di competere tra loro per contenerne il costo.
Davide Boni: “Passaggio storico per il futuro di tutti i cittadini. Stop a consumo di suolo, infrastrutture amiche dell’ ambiente”
Il decreto milleproroghe, in Gazzetta Ufficiale dal 30 dicembre scorso e ora all’ esame della commissione Affari e finanze del Senato, per la trasformazione in legge comporta alcune proroghe anche su questioni che riguardano ambiente e rifiuti. Una di queste interessa la Tia, infatti se entro il prossimo 30 giugno non verrà emanato il regolamento del ministro dell’ Ambiente che attua l’ articolo 238 del decreto legislativo 152 / 2006 istitutivo della nuova Tia, i Comuni potranno scegliere di passare dall’ attuale regime di prelievo sui rifiuti, alla tariffa integrata ambientale.
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