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	<title>MondoPoliticaBlog &#187; alitalia</title>
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	<description>Il mondo della politica</description>
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		<title>&#8220;Nella magistratura italiana ci sono grumi eversivi&#8221;, dice il premier. Fischi ma anche applausi</title>
		<link>http://www.mondopoliticablog.com/2009/05/29/nella-magistratura-italiana-ci-sono-grumi-eversivi-dice-il-premier-fischi-ma-anche-applausi/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 05:00:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Nella magistratura italiana ci sono grumi eversivi. E, anche per questo, io non lascerò la politica fino a che non ci sarà la separazione delle carriera tra pm e giudici&#8221;. Il presidente del Consiglio Berlusconi riapre la polemica sulla giustizia intervenendo all&#8217; assemblea di Confesercenti e puntando il dito contro le &#8220;toghe rosse&#8221;.
Le parole del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/05/1berlusconi1.jpg' alt='BERLUSCONI' class="left"/><strong>&#8220;Nella magistratura italiana ci sono grumi eversivi. E, anche per questo, io non lascerò la politica fino a che non ci sarà la separazione delle carriera tra pm e giudici&#8221;. Il presidente del Consiglio Berlusconi riapre la polemica sulla giustizia intervenendo all&#8217; assemblea di Confesercenti e puntando il dito contro le &#8220;toghe rosse&#8221;.</strong></p>
<p>Le parole del premier sono state accompagnate da parecchi fischi, ma anche da applausi. &#8220;Pensate &#8211; ha aggiunto &#8211; che qualcuno dice a me <strong>fatti processare</strong> ma io sono il campione degli imputati. La Guardia di Finanza &#8211; ricorda &#8211; ha compiuto 587 visite alle mie aziende, e ho affrontato 2567 udienze in cui mi sono dovuto difendere, 9 in una sola settimana. Quando mi hanno detto di governare il Paese io ho posto la condizione che questa magistratura, che prima delle scadenze elettorali è intervenuta sempre, non potesse perseguirmi: non devo subire le aggressioni delle toghe rosse&#8221; rincara Berlusconi, suscitando nuovi fischi da una parte della platea.</p>
<p>Ma il premier non demorde e sfida i contestatori: &#8220;Domani i giornali diranno che mi avete fischiato, ma siete pochi, siete percentualmente irrilevanti. Io ho le spalle larghe, non ho paura di essere contestato, perché mi rafforzo nell&#8217; idea di voler lavorare per il bene del Paese&#8221;. La replica di Berlusconi è immediata: &#8220;Siete in 4 o 5 a fischiare, siete percentualmente irrilevanti&#8221;. </p>
<p>I primi fischi, all&#8217; inizio piuttosto isolati, sono partiti all&#8217; indirizzo del premier dalla platea quando Berlusconi ha parlato di Alitalia. &#8220;Volevano vendere Alitalia ad Air France&#8221;, stava dicendo, quando dalla platea (ed in particolare dalla galleria dell&#8217; auditorium) è partito qualche fischio, ma anche alcuni applausi. Il Cavaliere ha prontamente reagito sfidando i delegati contestatori: &#8220;Contestate pure, perché ho voglia&#8230;&#8221;, ha detto con un gesto della mano come per dire di essere pronto al confronto.<br />
<span id="more-2180"></span><br />
Il presidente del Consiglio ha quindi proseguito a parlare di Alitalia, trovando una platea via via sempre più tiepida ed incontrando nuovi isolati fischi. Solo quando ha detto che l&#8217; obiettivo del governo è quello di raddoppiare il numero di turisti in Italia, dalla platea sono tornati gli applausi. Sostegno che, più o meno calorosamente, aveva accompagnato tutta la prima parte dell&#8217; intervento del premier. </p>
<p>Ma la platea si è definitivamente divisa allorquando il presidente del Consiglio ha affrontato il tema della giustizia penale. Parlando di <strong>grumi eversivi</strong> dentro la magistratura, Berlusconi ha scatenato alcuni applausi, ma anche numerosi fischi. Difficile quantificare il numero di contestatori, ma ad un primo colpo d&#8217; occhio meno della metà della platea applaudiva, un&#8217; altra buona parte rimaneva in silenzio e altri ancora, forse una decina o più, fischiava. Anche il passaggio del premier che denunciava come lui stesso fosse <strong>il campione degli imputati</strong> avendo subito moltissimi processi, è stato salutato dalla platea con freddezza. </p>
<p>Il momento più contestato dell&#8217; intervento è stato comunque quello relativo al lodo Alfano. Berlusconi stava spiegando di aver preteso l&#8217; immunità per le più alte cariche dello Stato prima di candidarsi alle ultime elezioni contro <strong>l&#8217; aggressione delle toghe rosse</strong>. In quel momento la platea si è nettamente divisa fra chi applaudiva, chi fischiava e chi urlava <strong>booh</strong>. Al premier che replicava con un &#8220;siete quattro o al massimo cinque che fischiate&#8221;, parte della platea ha risposto con altri fischi, tanto che lo stesso Cavaliere ha dovuto aggiungere: &#8220;Al massimo dieci o quindici&#8221;. </p>
<p>In ogni caso, ha sottolineato, &#8220;siete percentualmente irrilevanti&#8221;. Una frase che ha fatto scattare applausi e risate dalla sala. A quel punto, Berlusconi ha deciso di giocare l&#8217; ultima carta, ribadendo davanti agli esercenti la sua volontà di fare in modo che i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione cessino al più presto. Frase che piace alla platea che risponde con applausi.</p>
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		<title>Appello di Berlusconi ai banchieri: &#8220;Aiutate le imprese&#8221; per superare insieme la crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 06:00:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Silvio Berlusconi ha organizzato una nuova cena a Villa Madama con i rappresentanti delle principali banche che operano in Italia. È &#8220;l&#8217; Italia del fare&#8221; quella che il presidente del Consiglio riunisce nei saloni con i soffitti a volta del palazzo cinquecentesco, progettato da Raffaello Sanzio alle pendici di Monte Mario. Sono gli uomini e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2009/03/1berlusconi1.jpg' alt='Berlusconi' class="left"/>Silvio Berlusconi ha organizzato una nuova cena a Villa Madama con i rappresentanti delle principali banche che operano in Italia. È &#8220;l&#8217; Italia del fare&#8221; quella che il presidente del Consiglio riunisce nei saloni con i soffitti a volta del palazzo cinquecentesco, progettato da Raffaello Sanzio alle pendici di Monte Mario. Sono gli uomini e le donne che dovrebbero aiutarlo a &#8220;trovare una soluzione&#8221; alla crisi. Ai quali rivolge un appello: &#8220;Aiutate le imprese&#8221;. Il premier ha anche chiesto ai presenti suggerimenti su quanto possa fare il governo di più rispetto a quanto ha già fatto, citando i 12 miliardi di euro stanziati per i Tremonti &#8211; bond.<br />
<span id="more-1759"></span><br />
Il presidente del consiglio ha piazzato un ministro ad ogni tavolo, spiegando ai banchieri presenti di avere &#8220;una squadra piena di uomini del fare, giovani ministri tutti capaci&#8221;. Egli si è rivolto soprattutto a Corrado Passera, per il ruolo svolto nella partita Alitalia: &#8220;Lui e Colaninno si sono messi a capo di una cordata di coraggiosi, permettendo alla compagnia di bandiera di portare il turismo in Italia&#8221;.</p>
<p>Poi affronta la questione della Libia. &#8220;Ne abbiamo combinate davvero di tutti i colori, certo non noi ma i nostri nonni&#8221;. Così Silvio Berlusconi, nel corso della cena a villa Madama, a proposito dello sforzo fatto dal governo per chiudere una serie di accordi con la Libia, ha dipinto l&#8217; immagine dell&#8217; Italia in quel paese. &#8220;Abbiamo messo 130 mila persone in un campo di concentramento, abbiamo messo bombe avvelenate nelle oasi, i nostri aerei hanno mitragliato questi poveracci lasciando una serie incredibili di cadaveri e migliaia di persone sono state portate alle Tremiti&#8221;, ha aggiunto il premier.</p>
<p>Il presidente del Consiglio, nell&#8217; illustrare ai manager e agli imprenditori presenti a Villa Madama l&#8217; azione di governo, ha parlato dell&#8217; intesa raggiunta con Tripoli. &#8220;Il governo &#8211; ha detto &#8211; ha fatto tantissimo per le imprese italiane all&#8217; estero. L&#8217; accordo con la Libia, ad esempio, ha garantito la priorità alle imprese italiane nell&#8217; assegnazione degli appalti per la ristrutturazione del paese. Insomma credo che questo governo debba essere soddisfatto di quanto ha fatto per concludere un accordo nonostante questi avvenimenti&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;intervento del Presidente del Consiglio Berlusconi su Alitalia</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 07:43:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa la dichiarazione letta ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in sala stampa a Palazzo Chigi, per illustrare l&#8217;intervento del governo suAlitalia
&#8220;Un grande Paese di sessanta milioni di abitanti, uno dei Paesi economicamente più sviluppati come l’Italia deve avere strumenti adeguati per proteggere e promuovere la propria economia, il proprio patrimonio culturale, la propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2008/08/p-chigi.jpg' alt=L'intervento del Presidente del Consiglio Berlusconi su Alitalia' class="left"/>Questa la dichiarazione letta ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in sala stampa a Palazzo Chigi, per illustrare l&#8217;intervento del governo suAlitalia</p>
<p>&#8220;Un grande Paese di sessanta milioni di abitanti, uno dei Paesi economicamente più sviluppati come l’Italia deve avere strumenti adeguati per proteggere e promuovere la propria economia, il proprio patrimonio culturale, la propria immagine nel mondo.<br />
Uno di questi strumenti fondamentali è una grande, solida, efficiente compagnia aerea di bandiera. Tutti i più importanti Paesi del mondo ce l’hanno.<br />
Non è una questione di nazionalismo fuori moda. <span id="more-1037"></span><br />
Una compagnia di bandiera è indispensabile se si vuole che i turisti da tutte le parti del mondo vengano in Italia piuttosto che andare in altri Paesi.<br />
Una compagnia di bandiera è indispensabile se si vuole che i nostri imprenditori e i nostri manager possano recarsi all&#8217;estero per conquistare i mercati internazionali senza venire penalizzati in termini di tempo e di denaro rispetto ai loro colleghi degli altri Paesi.<br />
L&#8217;ltalia ha una delle più antiche e gloriose compagnie aeree del mondo: l&#8217;Alitalia. Quando vediamo un aereo dell’Alitalia ovunque nel mondo ognuno di noi sente l’Italia vicina.<br />
L&#8217;Alitalia ha un rilevante patrimonio di capitale umano e tecnologico. II suo personale è tra i meglio addestrati.<br />
I suoi piloti sono tra i migliori del mondo.<br />
I suoi aerei tra i più sicuri.<br />
A questi dati di fatto positivi corrisponde purtroppo una situazione aziendale molto negativa.<br />
L&#8217;azienda Alitalia non si è adeguata alle mutate condizioni del mercato mondiale dell&#8217;aviazione. II risultato è che è diventata una azienda che perde milioni di euro al giorno, centinaia di milioni di euro all’anno.<br />
Non può continuare così. Ce lo proibisce l&#8217;Europa, ma soprattutto ce lo proibisce il rispetto dei contribuenti, che non devono vedersi costretti a ripianare di continuo, con i soldi delle loro imposte, i bilanci in rosso dell&#8217;Alitalia.<br />
Come sapete il nostro Governo ha ereditato dal Governo della sinistra diverse situazioni davvero pesanti: i conti pubblici, la tragedia dei rifiuti di Napoli e questa situazione irrisolta dell’Alitalia, per la quale il Governo Prodi aveva tentato, senza riuscirci, una svendita ad Air France, cioè alla Francia, il nostro principale concorrente nel turismo.<br />
Avevamo il dovere di intervenire, e siamo intervenuti. Lo abbiamo fatto con rapidità e con concretezza, aiutati da una grande banca italiana, oggi tra le prime dieci nel mondo.<br />
Il nostro intervento consente di creare una Alitalia nuova, una compagnia aerea più efficiente, finanziariamente in equilibrio, tecnologicamente avanzata.<br />
Una compagnia di bandiera veramente al servizio dell’Italia e degli italiani, che non peserà più sulle spalle dei contribuenti.<br />
Un’azienda affidata, come mi ero impegnato a fare, ad una compagine italiana, alla nostra migliore imprenditoria privata e a degli ottimi manager.<br />
Naturalmente, almeno all’inizio, ci sono da fare dei sacrifici perchè le passate gestioni dell&#8217;Alitalia non possono essere cancellate con un colpo di bacchetta magica.<br />
Si deve procedere ad un ridimensionamento del personale, il cui numero attuale non è compatibile con una gestione economicamente sana dell’azienda. Basta comparare i numeri dell&#8217;Alitalia con quelli delle altre compagnie aeree internazionali per rendersene conto.<br />
Questo ridimensionamento sarà comunque inferiore a quello che si sarebbe verificato con la svendita di Alitalia.<br />
Ma il personale in eccedenza non sarà certo abbandonato perchè non è giusto che siano i singoli a pagare gli errori delle gestioni del passato e non saranno abbandonati neppure i piccoli risparmiatori che in Alitalia hanno creduto, investendo in titoli azionari ed obbligazionari della compagnia.<br />
In questa vicenda il Governo è stato guidato da una esigenza primaria: il rispetto dell’interesse generale del Paese.<br />
La nuova Alitalia è la scelta giusta, ma voglio sottolineare che è anche l’unica scelta possibile. Come alternativa c’era solo il fallimento di Alitalia e la rinuncia quindi ad una nostra compagnia di bandiera.<br />
Con la soluzione anche di questa crisi abbiamo fatto un altro passo avanti importante per il nostro Paese.<br />
Ne sono orgoglioso perché dopo l’ICI e le altre misure di riduzione della pressione fiscale, dopo la finanziaria triennale, dopo le misure per la sicurezza, dopo Napoli e la Campania, manteniamo anche l’impegno che avevo annunciato di risolvere questo problema con la messa in campo di una compagine di imprenditori italiani evitando così quella che al Governo precedente sembrava l’unica soluzione possibile, cioè la svendita ad una compagnia straniera, per di più la compagnia di un Paese in diretta concorrenza con noi nel settore importantissimo del turismo internazionale.<br />
Se la nuova compagnia aerea italiana ritenesse utile allearsi con la compagnia di un altro Paese, quest’ultima potrà entrare soltanto come socio di minoranza.<br />
Un risultato, ne sono certo, di cui tutti gli italiani saranno non solo lieti ma anche orgogliosi.<br />
Vi ringrazio&#8221;</p>
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		<title>Alitalia: via libera del Cdm a decreto e ddl modifica legge Marzano</title>
		<link>http://www.mondopoliticablog.com/2008/08/28/alitalia-via-libera-del-cdm-a-decreto-e-ddl-modifica-legge-marzano/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 14:25:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto e il ddl delega per la modifica alla legge Marzano.
Il primo provvedimento vara una riforma delle procedure previste dalla Legge Marzano per il commissariamento come strumento per il salvataggio delle grandi aziende in crisi.
Il secondo pone le basi per una riforma più ampia delle norme che regolano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto e il ddl delega per la modifica alla legge Marzano.<br />
Il primo provvedimento vara una riforma delle procedure previste dalla Legge Marzano per il commissariamento come strumento per il salvataggio delle grandi aziende in crisi.<br />
Il secondo pone le basi per una riforma più ampia delle norme che regolano l&#8217;amministrazione straordinari.<span id="more-1035"></span><br />
Il commissario straordinario di un&#8217;azienda in crisi potrà anche procedere a «un&#8217;immediata vendita di asset ancora fruttuosi, garantendo così maggior elasticità al modello procedimentale». </p>
<p>www.noipress.it</p>
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		<title>Veltroni: Il Governo è in stato confusionale</title>
		<link>http://www.mondopoliticablog.com/2008/06/05/veltroni-il-governo-e-in-stato-confusionale/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:26:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Federalismo, sicurezza e Alitalia. Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico, dopo la riunione col Governo Ombra del PD, nella conferenza stampa a margine dell’incontro odierno, presente Sergio Chiamparino, ministro ombra per le Riforme e sindaco di Torino, torna di nuovo sui tre temi che in queste settimane stanno tenendo banco, proprio perché, come spiega lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2008/04/veltroni.jpg' alt='Veltroni: Il Governo è in stato confusionale' class="left"/>Federalismo, sicurezza e Alitalia. Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico, dopo la riunione col Governo Ombra del PD, nella conferenza stampa a margine dell’incontro odierno, presente Sergio Chiamparino, ministro ombra per le Riforme e sindaco di Torino, torna di nuovo sui tre temi che in queste settimane stanno tenendo banco, proprio perché, come spiega lo stesso Veltroni, da parte del nuovo governo c’è grande confusione.</p>
<p>&#8221;In poche settimane – ha detto Veltroni &#8211; il governo è precipitato in una generale confusione&#8221;. E precisa: “C&#8217;è confusione sul tema dell&#8217;immigrazione, su Alitalia e sul tema del federalismo&#8221;’.<br />
“Sull&#8217;immigrazione clandestina &#8211; ha osservato &#8211; non posso non prendere atto che il presidente del Consiglio si è detto contrario al reato perchè ingestibile e impraticabile, il suo intervento non può essere derubricato a posizione personale&#8221;.<br />
Il leader del Pd ha poi aggiunto: poiché &#8220;anche noi siamo contrari al reato di immigrazione clandestina, siamo convinti che nel passaggio parlamentare questa norma cadrà&#8221;.<span id="more-676"></span></p>
<p>Poi c’è la questione Alitalia, su cui il PD da settimane ha chiesto risposte dal governo Berlusconi. Veltroni ribadisce che la situazione si fa ogni giorno “più drammatica per la compagnia nazionale&#8221; e dopo tutte le posizioni assunte, dalla cacciata di Air France al prestito-ponte l&#8217;esecutivo ha mostrato &#8220;grande confusione e approssimazione&#8221;.</p>
<p>&#8221;Si e&#8217; fatta andare via Air France &#8211; ripete Veltroni &#8211; si e&#8217; annunciata una cordata che non c&#8217;e', si e&#8217; affidata a una banca, di cui si era parlato di un interessamento per la cordata, il compito di fare l&#8217;advisor, e poi si e&#8217; detto che Air France poteva essere una soluzione. La questione Alitalia e&#8217; uno<br />
degli elementi che dimostra la generale confusione in cui è precipitato il governo in poche settimane&#8221;.</p>
<p>Poi il segretario del PD tocca i temi delle riforme e del federalismo.<br />
Per le riforme si è anche incontrato in giornata con Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, al quale ha chiesto di ripartire dalla bozza Violante.<br />
&#8221;Con Letta &#8211; ha aggiunto &#8211; abbiamo proseguito una discussione sulle riforme istituzionali per vedere di portare il pacchetto Violante il più rapidamente possibile in Parlamento e questo e&#8217; stato il cuore e il centro dell&#8217;incontro&#8221;.</p>
<p>Sul federalismo Veltroni ha poi ribadito l’apertura al dialogo del PD ma prima è necessario fare alcuni chiarimenti e precisa stigmatizzando alcune posizione assunte di recente dalla Lega: &#8220;Vogliamo dal governo, e non dalla Lega, delle rassicurazioni impegnative per proseguire sulla strada del dialogo che noi auspichiamo ma che proseguirà se ci saranno dei<br />
chiarimenti&#8221;.<br />
&#8221;Esponenti della Lega &#8211; afferma Veltroni &#8211; fanno affermazioni che ci spingono a chiedere chiarimenti sul rapporto tra federalismo ed Europa, così come ci preoccupano le posizioni espresse sul 2 giugno e poi ci sono atteggiamenti inaccettabili, ad esempio a Venezia, dove si violano leggi dello Stato che vanno fatte rispettare&#8221;.<br />
Il PD è disponibile alle riforme, precisa Veltroni, ed è favorevole nei confronti di un “ federalismo che garantisca l&#8217;unità del paese”, contrario invece “ad un federalismo che è una secessione mascherata, che rompe l&#8217;unità nazionale e manifesta uno spirito antieuropeo&#8221;. E in questo senso Veltroni sottolinea che “il documento approvato dalle Regioni, così come quello del precedente governo, è una buona cosa, un buon punto di partenza&#8221;.<br />
Poi su un possibile invito del ministro per le Riforme Bossi, Veltroni ha risposto che finora non ha avuto “alcun contatto diretto” ma ribadisce la “massima disponibilità nel merito anche se prima viene la richiesta di chiarimento al governo su certe posizioni&#8221;.</p>
<p>Anche Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e ministro ombra del Pd per le Riforme, chiede<br />
chiarimenti sulle intenzioni del governo sulla riforma del federalismo fiscale.<br />
&#8221;Noi restiamo per il dialogo ma bisogna capire a che cosa e&#8217; finalizzato”. E domanda se si sta parlando del ”federalismo disegnato dal governatore Draghi o di un federalismo<br />
che apra crepe nell&#8217;unita&#8217; del Paese&#8221;<br />
Per il PD, aggiunge Chiamparino, la condizione imprescindibile e&#8217; che prima si<br />
parta dalla garanzia di livelli minimi di servizi per tutti i cittadini. Si parta da qui e poi si risalga, come nella costruzione di una casa, stabilendo quanta Iva e accise sia da pagare nelle diverse regioni. C&#8217;e&#8217; poi la questione del ruolo dei comuni: bisogna ridefinire l&#8217;autonomia in positivo dei comuni che traduca il federalismo in protagonismo dei comuni&#8221;</p>
<p>Poi Veltroni ha annunciato l&#8217;incontro in programma domani con il ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni, dove, ha spiegato il segretario del PD si parlerà di sicurezza in vista della visita della delegazione democratica a Casal di Principe</B>, in provincia di Caserta, programmata per sabato 8 giugno. </p>
<p>&#8220;Andremo a Casal di Principe – ha aggiunto Veltroni &#8211; non solo per esprimere una naturale solidarietà alla popolazione impegnata contro la camorra e per la solidarietà alle forze dell&#8217;ordine e alla magistratura ma anche per presentare proposte e idee che illustreremo domani a Maroni.</p>
<p>Poi ha precisato che “centrale sarà il tema del controllo del territorio in quella parte d&#8217;Italia, per garantire la sicurezza dei cittadini non ci devono essere aree del Paese in cui il territorio è controllato prevalentemente dalla camorra&#8221;.</p>
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		<title>Merloni (PD): Dai concorrenti di Alitalia polemiche interessate</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 05:55:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ &#8220;Sarebbe opportuno che su Alitalia i concorrenti della nostra compagnia di bandiera si astenessero dal fare polemiche interessate o prospettare scenari catastrofistici&#8221;. Lo dichiara Maria Paola Merloni, ministro ombra per le politiche comunitarie del Partito Democratico, commentando l&#8217;improvvisa alzata di scudi del compagnie aeree British Airways e Ryanair contro il prestito ponte di 300 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2008/04/alit.jpg' alt='Merloni (PD): Dai concorrenti di Alitalia polemiche interessate' class="left"/> &#8220;Sarebbe opportuno che su Alitalia i concorrenti della nostra compagnia di bandiera si astenessero dal fare polemiche interessate o prospettare scenari catastrofistici&#8221;. Lo dichiara Maria Paola Merloni, ministro ombra per le politiche comunitarie del Partito Democratico, commentando l&#8217;improvvisa alzata di scudi del compagnie aeree British Airways e Ryanair contro il prestito ponte di 300 milioni che il governo italiano ha stanziato per la compagnia di bandiera.</p>
<p>&#8220;La situazione in cui si trova ad operare il sistema-Paese per salvare Alitalia è delicatissima e riguarda un asset strategico del Paese nel quale operano decine di migliaia di lavoratori&#8221;, sottolinea la Merloni. &#8220;E&#8217; una sfida capitale per tutta l&#8217;Italia, per chi ci lavora e per i clienti della compagnia, che va affrontata con responsabilità, nervi saldi, fiducia e voglia di fare. I soggetti che hanno titolo in questa fase sono chiari e ben delineati. E&#8217; bene, dunque, &#8211; conclude il ministro ombra per le politiche comunitarie &#8211; che a borse aperte si eviti il più possibile il chiacchiericcio attorno alla nostra compagnia di bandiera: devono parlare i fatti concreti, e non le interessate premure dei competitors&#8221;.<span id="more-662"></span></p>
<p>Secondo il governo italiano il prestito assicurerebbe la continuità aziendale di Alitalia per i prossimi dodici mesi, il tempo necessario a privatizzare la compagnia. Se infatti l&#8217;amministratore delegato della compagnia inglese, Willie Walsh, si limita a dire che &#8220;il sostegno finanziario&#8221; dello Stato &#8220;non è giusto&#8221;, perché altera la concorrenza dal direttore finanziario della low cost irlandese, Jimmy Dempsey, giungono parole di fuoco: il prestito &#8220;è oltraggioso&#8221;, dichiara. &#8220;Gli aiuti di Stato hanno fatto sì che Alitalia restasse operativa negli ultimi dieci anni, dovrebbero lasciarla fallire”.</p>
<p>Ryanair, che già ha presentato un ricorso contro il prestito ponte, fa sapere che da Bruxelles non sono ancora giunte risposte mentre la Commissione europea replica con un &#8220;no comment&#8221; alla richiesta di British Airways, che invoca di bocciare l&#8217;intervento di Palazzo Chigi. &#8220;Non abbiamo commenti da fare&#8221;, ha replicato ai giornalisti Johannes Laitenberger, portavoce del presidente dell&#8217;esecutivo Ue José Manuel Barroso. </p>
<p>Intanto in queste ore il consiglio di amministrazione della Magliana affiderà ufficialmente a Intesa San Paolo il ruolo di advisor nel terzo tentativo di privatizzare la compagnia. La nuova Alitalia, grazie al sostegno delle banche e della cordata di imprenditori contattati da Bruno Ermolli, dovrebbe fondersi con Air One e altre compagnia minori per poi convolare a nozze con un grande partner industriale portando in dote il 70 per cento del mercato nazionale. Questo schema, anche secondo l&#8217;ad dello<br />
Iata (l&#8217;organizzazione internazionale delle compagnie aeree con sede a Montreal), Giovanni Bisignani, è l&#8217;unico che può permettere il rilancio del vettore. A detta del manager Alitalia, oggi, può solo &#8220;cercare di sopravvivere, con una ristrutturazione e una struttura più leggera. Poi,<br />
quando le difficoltà del settore saranno superate, può darsi che qualche interessato verrà fuori&#8221;. </p>
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		<title>Alitalia: Ligresti &#8220;apre&#8221; la cordata italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 19:02:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il prestito ponte da 300 milioni “elargito” dal governo Prodi ad Alitalia sembra prendere corpo la famosa cordata italiana evocata da Berlusconi in campagna elettorale. Lo schema a cui sta lavorando da qualche settimana Bruno Ermolli, il consulente incaricato dal Cavaliere di sondare alcuni investitori per un eventuale intervento in Alitalia, in realtà è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2008/03/alitalia_france_1288_img.jpg' alt='Alitalia: Ligresti "apre" la cordata italiana' class="left"/>Dopo il prestito ponte da 300 milioni “elargito” dal governo Prodi ad Alitalia sembra prendere corpo la famosa cordata italiana evocata da Berlusconi in campagna elettorale. Lo schema a cui sta lavorando da qualche settimana Bruno Ermolli, il consulente incaricato dal Cavaliere di sondare alcuni investitori per un eventuale intervento in Alitalia, in realtà è molto semplice. Le risorse complessive da mettere in campo sono stimate tra 700 milioni e un miliardo di euro da suddividersi in tre diverse categorie di investitori. Un terzo dovrebbe spettare a Carlo Toto, il patron di AirOne che potrebbe conferire la sua compagnia aerea, dotata di preziose opzioni su nuovi aerei, in cambio di una partecipazione azionaria importante ma non maggioritaria; un altro terzo delle risorse verrebbe versato dalle banche e l&#8217;ultimo terzo da una cordata di imprenditori privati. Una volta costituito questo &#8220;nocciolone&#8221; di investitori tutti battenti bandiera italiana si avrebbe la base sufficiente per negoziare una partnership con una importante compagnia straniera, da posizioni di forza e senza essere costretti ad accettare proposte irricevibili come quella sollecitata ad Air France-Klm.  Tra questi investitori ci sarà sicuramente Salvatore Ligresti, uscito ieri allo scoperto dopo le ultime indiscrezioni, ma è possibile che anche la Pirelli di Marco Tronchetti Provera possa mettere una piccola quota giustificando l&#8217;intervento con la necessaria salvaguardia di Malpensa. Ma anche finanzieri di lungo corso come Francesco Micheli potrebbero non tirarsi indietro di fronte alla possibilità di mantenere Alitalia in mani italiane e magari fare anche un buon affare. <span id="more-429"></span></p>
<p>C&#8217;è però una pre-condizione da soddisfare prima di parlare di cordate e di interventi: bisogna conoscere il reale stato di salute dell&#8217;azienda. Gli ultimi numeri disponibili risalgono infatti all&#8217;autunno 2007 e nessuno, a parte Air France, ha potuto condurre una due diligence sui libri contabili. Senza la dovuta trasparenza, dicono fonti vicine alla trattativa, nessuno sarebbe disposto a metterci un euro. Dunque la diplomazia che sta lavorando intorno al salvataggio di Alitalia, in particolare il sottosegretario uscente Enrico Letta e il vicepremier entrante, suo zio Gianni Letta, potrebbero accordarsi entro breve affinché il cda di Alitalia permetta di visionare l&#8217;azienda dall&#8217;interno. Tutto ciò per evitare che si scivoli verso il commissariamento: una soluzione che non dispiacerebbe ai potenziali investitori ma che Berlusconi vorrebbe evitare a tutti i costi in quanto politicamente poco edificante. Il futuro premier ieri ha parlato di sacrifici da fare sul fronte del personale della compagnia di bandiera, ma allo stesso tempo ha assicurato che il governo non lascerà nessuno per strada. Se nelle prossime settimane Berlusconi riuscisse a fornire indicazioni precise anche su questo fronte la cordata italiana compierebbe un significativo passo in avanti. E per tornare ai potenziali investitori, mentre sembra molto improbabile una discesa in campo dell&#8217;Eni se non altro perché il futuro titolare del ministero dell&#8217;Economia, azionista della società petrolifera, sembra contrario a una diversificazione nel settore dei trasporti, sul fronte del coinvolgimento delle banche non si può escludere niente. Intesa Sanpaolo da molti mesi a questa parte ha manifestato la sua disponibilità ma alla banca guidata da Corrado Passera potrebbero aggiungersene altre, come per esempio Mediobanca ripetendo a grandi linee quell&#8217;impostazione che le vede presenti entrambe in Telecom Italia. </p>
<p>www.confcommercio.it</p>
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		<title>Bonanni (CISL): Su Alitalia il sindacato ha trattato solo per gli interessi generali dei lavoratori e di tutto il Paese</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 12:09:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il sindacato ha trattato solo per gli interessi generali dei lavoratori e di tutto il Paese&#8221;. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni oggi, in occasione delle celebrazioni per il centenario della Federazione nazionale della stampa (Fnsi), intervenendo sull&#8217;acceso dibattito politico che si e&#8217; aperto sulla vicenda Alitalia ed in merito a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondopoliticablog.com/wp-content/uploads/2008/04/bonanni.jpg' alt='Bonanni (CISL): Su Alitalia il sindacato ha trattato solo per gli interessi generali dei lavoratori e di tutto il Paese' class="left"/>&#8220;Il sindacato ha trattato solo per gli interessi generali dei lavoratori e di tutto il Paese&#8221;. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni oggi, in occasione delle celebrazioni per il centenario della Federazione nazionale della stampa (Fnsi), intervenendo sull&#8217;acceso dibattito politico che si e&#8217; aperto sulla vicenda Alitalia ed in merito a quanto dichiarato dal presidente del consiglio in pectore, Silvio Berlusconi di un possibile veto del sindacato alla trattativa con la compagnia francese.<span id="more-422"></span> &#8220;La verita&#8217; &#8211; ha tenuto a precisare Bonanni &#8211; e&#8217; che il vecchio governo in questa trattativa con i francesi e&#8217; stato poco trasparente e il nuovo governo invece ha detto che Air France non aveva le carte in regola&#8221;.<br />
E facendo appello a tutti gli schieramenti politici Bonanni ha osservato: &#8220;Ai politici voglio dire che la campagna elettorale, che ha reso difficile la gestione della vicenda Alitalia, e&#8217; finita. Vedo che c&#8217;e&#8217; ancora qualche stralcio di campagna elettorale, ma invece sarebbe bene che dicessero agli italiani quello che si aspettano in termini di trasparenza. Ora tutti devono avere piu&#8217; serieta&#8217;. &#8216;Se il vecchio esecutivo ha reso poco trasparente la gestione della vicenda Alitalia, il nuovo governo si prenda la responsabilita&#8217; per intero per aver detto con chiarezza che non era disposto assolutamente a sostenere l&#8217;ipotesi dei francesi. Ognuno &#8211; ha ribadito- si prenda le proprie responsabilita&#8217;&#8221;.<br />
Quanto alla possibile bocciatura europea del prestito ponte erogato dal Consiglio dei ministri in favore di Alitalia, Bonanni ha osservato: &#8220;Non vedo per quale motivo dovrebbe farlo. Non lo ha fatto quando la Spagna ha avuto problemi con l&#8217;Iberia, non vedo perche&#8217; dovrebbe farlo con noi&#8221;. Sui nuovi nomi dei quali si parla per un possibile accordo, Aeroflot e Lufthansa, Bonanni ha sottolineato: &#8220;A noi interessa un partner internazionale solido. Lufthansa spero abbia intenzione di costruire una alleanza forte con Alitalia. E&#8217; un interlocutore di primo piano&#8221;. </p>
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		<title>Alitalia, prestito ponte di 300 milioni</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 20:26:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il consiglio dei ministri ha dato l&#8217;ok al decreto per la concessione di un prestito ponte ad Alitalia da 300 milioni di euro. La data del rimborso dovrebbe essere confermata entro il 31 dicembre 2008. Nel provvedimento entrato in consiglio dei ministri le risorse previste erano di 100 milioni di euro. “Le eccessive interferenze su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consiglio dei ministri ha dato l&#8217;ok al decreto per la concessione di un prestito ponte ad Alitalia da 300 milioni di euro. La data del rimborso dovrebbe essere confermata entro il 31 dicembre 2008. Nel provvedimento entrato in consiglio dei ministri le risorse previste erano di 100 milioni di euro. “Le eccessive interferenze su questo argomento durante la campagna elettorale, e le numerose difficoltà frapposte dai sindacati sono alla base” della decisione su Air France di ritirare l&#8217;offerta, ha riferito Romano Prodi sulla decisione della compagnia di ritirarsi dall&#8217;acquisto di Alitalia.<br />
<span id="more-418"></span><br />
Il presidente del Consiglio spiega che l&#8217;aumento del prestito è susseguente ad una richiesta esplicita giunta dal futuro premier. “L&#8217;onorevole Berlusconi – ha sottolineato Prodi – mi ha chiesto di provvedere a un prestito più sostanzioso di quello che noi avevamo prospettato, proprio per avere il tempo di strutturare e di organizzare eventuali soluzioni alternative a questo problema, vista la rinuncia di Air France”. Il CdM ha infatti autorizzato un prestito ponte da 300 milioni per Alitalia, mentre il decreto entrato in Cdm prevedeva infatti una cifra compresa tra i 100 e i 150 milioni.</p>
<p>E&#8217; quella del prestito ponte dunque la soluzione d&#8217;emergenza adottata dal governo dopo che ieri si era bruscamente chiusa la trattativa con Air France, la compagnia di bandiera francese sfiancata dall&#8217;estenuante trattativa con i sindacati e dalle continue interferenze politiche. Niente cordata dunque. Almeno per ora le promesse di Berlusconi rimangono parole al vento. </p>
<p>Nel pomeriggio era stato anche il segretario del PD Walter Veltroni a chiedere “un intervento-ponte del governo per fare fronte alla drammatica crisi di Alitalia”. Il leader democratico non ha risparmiato critiche all&#8217;atteggiamento assunto sul tema dalla destra, soprattutto in campagna elettorale. </p>
<p>Veltroni ha sottolineato che “Alitalia rischia molto” a causa “del comportamento irresponsabile” del centrodestra “ora sono a rischio migliaia di posti di lavoro a Malpensa e a Fiumicino”, il tutto è “il prodotto dell&#8217;irresponsabilità di chi ha annunciato cordate inesistenti, ha espresso ostilità per Air France perché straniera, come se Aeroflot non lo fosse. Il Governo &#8211; ha concluso Veltroni &#8211; deve fare il possibile perché si riapra un negoziato e io spero che Lufthansa sia interessata ad un rapporto di partnership con Alitalia che garantisca il futuro dell&#8217;azienda e dei posti di lavoro”. </p>
<p>www.partitodemocratico.it</p>
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		<title>Air France-Klm ritira l&#8217;offerta per Alitalia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 09:45:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’offerta presentata per rilevare Alitalia “non è più valida”. Lo ha comunicato ieri sera Air France-Klm. Per la compagnia franco olandese, infatti, “gli accordi contrattuali annunciati il 14 marzo scorso con l’obiettivo di lanciare un’offerta pubblica di scambio non sono più validi dal momento che non sono state soddisfatte le condizioni preliminari al lancio dell’offerta”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’offerta presentata per rilevare Alitalia “non è più valida”. Lo ha comunicato ieri sera Air France-Klm. Per la compagnia franco olandese, infatti, “gli accordi contrattuali annunciati il 14 marzo scorso con l’obiettivo di lanciare un’offerta pubblica di scambio non sono più validi dal momento che non sono state soddisfatte le condizioni preliminari al lancio dell’offerta”. Domani, o giovedì al massimo, si terrà un Consiglio dei Ministri che dovrà decidere se dare il via a un prestito ponte o commissariale la compagnia aerea.<br />
<span id="more-414"></span><br />
A questo punto, le possibili soluzioni non sono molte. In attesa della cordata italiana promessa da Berlusconi, Aeroflot resta scettica mentre Lufthansa ribadisce di non essere interessata. Anche se IntesaSanPaolo ha fatto sapere che potrebbe riaprire il dossier Alitalia se l’operazione fosse di respiro internazionale. E potrebbe farlo “sotto varie forme”, ha detto il presidente del consiglio di gestione, Enrico Salza: occorre che “le bocce si fermino”, “non è accettabile che questa situazione continui cos’, sono dieci anni che perdiamo soldi su Alitalia, ci sono dei limiti”. </p>
<p>Intanto, infuria la polemica politica. In una nota, il Partito Democratico ha sottolineato che “dichiarazioni avventate e comportamenti non responsabili hanno fatto naufragare la trattativa con Air France, mettendo a repentaglio il destino di Alitalia e di decine di migliaia di lavoratori”. La risposta della nuova maggioranza è arrivata dal leghista Roberto Castelli: “Air France non voleva Alitalia, voleva solo affossare Malpensa perché le dà fastidio”.</p>
<p>www.confcommercio.it</p>
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