Emergenza rifiuti: a Chiaiano bombe contro i carabinieri
Alla protesta civile dei giorni scorsi è seguita quella violenta. Molto violenta e questo lascia pensare che i clan camorristici stiano scendendo in strada utilizzando il malcontento per coprire i loro traffici. Ordigni esplosivi rudimentali sono stati lanciati nella notte contro le forze dell’ordine che presidiano la cava di Chiaiano, destinata ad essere trasformata in discarica. Poco prima delle due alcune bombolette a gas da campeggio collegate ad un petardo sono esplose in via Cupa dei Cani, dal lato che dà accesso alla cava, dove si trova un presidio dei carabinieri. Gli ordigni non hanno provocato danni a persone e a cose.
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Il dado è tratto. La strada è aperta e si andrà avanti senza interruzioni. Alla fine la discarica di Chiaiano si farà: lo ha confermato il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, lasciando la prefettura di Napoli al termine dell’incontro con le istituzioni locali. Bertolaso però ha assicurato che il confronto continuerà.
Il bastone e la carota, un metodo utilizzato da tuti in Campania, dallo Stato, dai cittadini che protestano, dalla magistratura. Fatto è che è chiaro che comincia ad esserci qualcuno che intende manovrare la legittima proptesta ed incanalarla nel solco della rivoltà violenta. E se tre bombole di gas da campeggio con attaccati petardi sono state lanciate contro il presidio delle forze dell’ordine a Chiaiano,è evidente che qualcuno mesta nel torbido. Se anche una certa magistratura stila un documento contro il decreto legge firmato dal governo contro l’emergenza rifiuti dove si contesta l’affidamento al procuratore capo di Napoli della competenza su tutti i reati riguardanti i rifiuti in Campania, arriviamo aalla follia. Il braccio della giustizia dello Stato che si ribella allo Stato stesso. Bell’esempio per i cittadini.
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