Confcommercio: Lo sciopero della CGIL una protesta irresponsabile
“Praticamente inesistente l’adesione tra le imprese associate a Confcommercio e nessun problema negli esercizi commerciali che sono tutti aperti”. Questo il commento del presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio, Francesco Rivolta, in riferimento allo sciopero indetto venerdì dalla sola Cgil. “Avevamo già sostenuto, prima della sua proclamazione, che questo sciopero rappresentava una scelta irresponsabile perché non avrebbe aiutato il Paese ad affrontare le difficoltà della crisi, né a migliorare il clima di fiducia delle famiglie soprattutto nel periodo a ridosso del Natale e i dati sulle adesioni ci fanno dire che i lavoratori del nostro settore, ma anche gli stessi iscritti alla CGIL, hanno manifestato un’analoga preoccupazione.” “Tutto questo – conclude Rivolta - dovrebbe far riflettere chi ha grandi responsabilità sociali perché indica che, nella complessa situazione economica in cui ci troviamo, occorre una volontà di segno nuovo tesa a ricercare soluzioni praticabili nell’interesse generale. Per questo motivo auspichiamo che la CGIL non prosegua ad isolarsi su posizioni di conflitto ma individui, insieme alle altre organizzazioni sindacali, un nuovo terreno di confronto ripensando anche alla scelta di non aderire alla firma del nostro contratto nazionale”. Continua »
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Almeno un milione di persone in 108 piazze italiane: è la stima della Cgil per lo sciopero generale che si svolgerà venerdì prossimo. Nel corso di una conferenza stampa, il segretario organizzativo Enrico Panini ha riferito che le bandiere della confederazione saranno listate a lutto, e sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare le “stragi sul lavoro”.
Si rompe il fronte sindacale dell’università e della ricerca contro i provvedimenti varati dal governo negli ultimi mesi: a meno di 48 ore dallo sciopero generale fissato da settimane per venerdì mattina, e dopo l’incontro di ieri pomeriggio con il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, la Federazione Cisl Università, Confsal Snals Università Cisapuni e Snlas-Confsal Ricerca hanno deciso di sfilarsi dalla protesta, annunciando la revoca della serrata.
Cai ha presentato l’offerta vincolante al commissario di Alitalia, Augusto Fantozzi, per l’acquisizione di beni e asset di Alitalia. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Società, riunitosi sotto la presidenza di Roberto Colaninno, che ha preso atto del lavoro sin qui svolto. Lavoro, si legge in una nota della società, che ha consentito di «raccogliere intorno alla nuova società oltre venti gruppi imprenditoriali, disposti ad investire oltre 1 miliardo di euro per ristrutturare e rilanciare il comparto aereo del Paese intorno ad Alitalia e Airone; definire i contenuti di un piano industriale ambizioso ma realistico, che consentisse alla nuova compagnia di ritornare a crescere, posizionandosi come uno dei più importante vettori dell’area europea; definire i termini di un importante partnership con uno dei tre principali operatori mondiali del settore, con la possibilità anche di un ingresso di tale partner nell’azionariato della nuova Compagnia; determinare positive conseguenze sul piano occupazionale, che avrebbero permesso di assumere nella nuova società oltre 12.500 dipendenti, prevedendo inoltre procedure di mobilità e ammortizzatori sociali per gli altri dipendenti attuali di Alitalia e AirOne».
“A queste condizioni non si può andare avanti, per noi non c’è più trattativa….”. Arriva nella notte la rottura della trattativa sui contratti di Alitalia. Rocco Sabelli lascia il tavolo di confronto con i sindacati, una mossa che ha sorpreso le nove sigle sindacali che rappresentano i lavoratori ma che forse era nell’aria, fin dal primo pomeriggio, quando era iniziata la lunga trattativa sui contratti. Che già nei giorni scorsi era stata preceduta da polemiche, distinguo sindacali, incontri. L’amministratore delegato di Compagnia aerea italiana ha chiuso il confronto in modo secco, la colpa i “continui atteggiamenti dilatori e alle indisponibilità’ a firmare”.
Lo sciopero generale della scuola è stato proclamato per giovedì 30 ottobre.
Si è raggiunta un’intesa complessiva assolutamente positiva, anche tenendo conto di alcuni chiarimenti e aggiunte”. Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha commentato l’esito della trattativa Alitalia, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. In attesa di una risposta sulle ‘integrazioni’ da parte di piloti e assistenti di volo, il leader della Cgil ha auspicato: “Confido e sono fiducioso che con questi avanzamenti sia possibile da parte di coloro che fino ad ora non hanno sottoscritto nulla, mi riferisco alle associazioni dei piloti e degli assistenti di volo, di riflettere in queste ore e poter così contribuire al rilancio della compagnia”.
“ I sindacati che si sono opposti alla proposta della Cai devono tornare sui loro passi e accettare l’accordo: questa e’ la sola via per evitare il fallimento.” Lo ha afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. “Adesso, l’unica cosa sarebbe che le sei sigle, tra cui quella della Cgil, che irresponsabilmente hanno fatto un rilancio a poker in una partita estremamente difficile, facendo saltare il banco, ritirino quella loro iniziativa e si faccia l’accordo come hanno proposto la Cisl, l’Ugl e la Uil, organizzazioni sindacali serie Altrimenti e’ un gioco irresponsabile, una roulette russa e abbiamo visto che allo stato attuale delle cose la Cai ha ritirato l’offerta. Non si venga a dire che si poteva fare a suo tempo l’accordo con Air France perche’ si dimentica di dira che e’ saltato anch’esso per una rottura tra Spinetta e i sindacati”.
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