G8, sentenza per la Diaz: Assolti i vertici della polizia
Dopo quasi 11 ore di camera di consiglio è stata emessa la sentenza per i 29 poliziotti, tra agenti e dirigenti, accusati delle violenze nella scuola Diaz durante il G8 di Genova. Assolti i funzionari di vertice della polizia di stato, Franco Gratteri, ex capo dello Sco ora direttore dell’Anticrimine, Gianni Luperi, ex vicedirettotre Ucigos, oggi numero tre dell’Aisi, e Gilberto Calderozzi, ex vicedirettore Sco e ora a capo del Servizio centrale operativo della Polizia, Spartaco Mortola, ex dirigente della Digos genovese. La sentenza arriva a sette anni e due mesi dai fatti, dopo duecento udienze e quattro anni di processo.
Tredici le condanne per un totale di 35 anni e sette mesi. Il Pm aveva chiesto in totale oltre cento anni di reclusione. Fra le accuse mosse lesioni, calunnia, falso, arresti illegali.
E nell’aula del tribunale qualcuno ha gridato «Vergogna!» contro la decisione della sezione penale del Tribunale di Genova, presieduta da Gabrio Barone, giudici a latere Anna Leila Dellopreite e Fulvia Maggio. All’esterno di Palazzo di Giustizia una cinquantina di persone: tutti parlano sottovoce, si abbracciano, qualcuno piange. «Questa sera è morta la giustizia», continua a ripetere un giovane. Continua »
Oltre 1.200 morti in un anno, tre gni giorno: gli infortuni sul lavoro - seppure in costante calo dal 2000 ad oggi - si confermano una delle principali cause di morte in Italia, con un numero di decessi che e’ quasi il doppio rispetto agli omicidi. E’ l’allarme lanciato dall’Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi del lavoro (Anmil) in occasione della 58/a Giornata nazionale per le vittime celebrata in tutto il Paese.
Cortei in più di cento città d’Italia con migliaia di persone scese in strada per protestare contro la “controriforma” Gelmini. Tutti per urlare il proprio “no” ad un passato che ritorna, ai tagli senza criterio e ad un decreto destinato alla scuola e che invece sembra scritto negli uffici di via XX settembre. “Gelmini, grazzie x la squola kecci dai!”, recita uno dei tanti striscioni che colorano la manifestazione da Milano a Palermo, passando per Bologna, Firenze, Roma, Napoli e tante altre città in tutta la Penisola.
Decreto antiprostituzione, giro di vite sulla sicurezza e riforma scolastica: sono questi i temi che spingono in alto la popolarità della maggioranza. Gli italiani hanno più fiducia nel governo, ma soprattutto nel presidente del Consiglio. Ad affermarlo è un sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it. Due mesi senza attività parlamentare non scalfiscono il consenso di cui gode l’esecutivo, che aumenta del 2%. E segnano un aumento del gradimento per la figura di Silvio Berlusconi, che registra un incremento di cinque punti percentuali e tocca quota 60%. Sempre secondo l’istituto guidato da Antonio Noto, nello stesso periodo è calata la fiducia nei confronti del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, mentre rimane stabile l’Udc.
Concedere il diritto di voto agli immigrati, a certe condizioni, “non è un’ipotesi sciagurata” né un’idea “criminale”, ma gli stranieri “devono dimostrare di essere in grado di adempiere a certi doveri”.
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