Cicchitto (PdL): Il referendum sulla scuola avrà effetti istituzionali gravi
“La scelta di Veltroni e del Pd di indire un referendum contro la riforma della scuola del ministro Gelmini ha implicazioni anche istituzionali molto gravi: essa insegue una deriva plebiscitaria ed esprime il massimo della sottovalutazione della dialettica parlamentare”. Lo ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl che ha osservato: “Procedendo di questo passo i risultati raggiunti in Parlamento non verrebbero riconosciuti e sarebbero rimessi in questione con questo diretto ricorso al popolo. E’evidente che questa iniziativa veltroniana si innesta su un filone populista-plebiscitario, finora impropriamente messo in conto a Forza Italia. Mai Forza Italia ha pensato di smontare il Parlamento a colpi di referendum. In effetti Veltroni e’ un cattivo imitatore di Di Pietro e di Pannella”.
“La manifestazione di sabato, indipendentemente dal suo significato numerico, viene convocata per mascherare una profonda crisi politica. Il disegno di Veltroni di fare del Pd uno dei due poli del bipartitismo è fallito”. Lo ha affermato in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL, che ha spiegato: “Oggi il Pd insegue l’IdV, l’Udc e addirittura i partiti della sinistra radicale perché ha perso fiducia nella sua capacità di fare fronte da solo al PdL. Sul terreno della leadership, Veltroni è in piena crisi tant’è che cerca di riconquistare il carisma perduto attaccando ogni giorno a testa bassa Berlusconi, che è tornato ad essere il ’demonio’. Infine sul piano programmatico il Pd non sta offrendo una alternativa riformista ma solo la sommatoria di tutti i massimalismi, i giustizialismi, i corporativismi che stanno in campo”.
“Noi vogliamo essere il governo della legalità. Non è possibile e non sarà tollerato chi supererà il confine tra l’espressione a manifestare il proprio dissenso e la violazione delle leggi e il tentativo di imporsi sulla maggioranza di studenti che vogliono seguire le lezioni”. Così il presidente vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, commenta l’annuncio del premier Berlusconi di voler garantire il diritto allo studio degli studenti evitando il protrarsi di occupazioni nelle scuole e nelle Università.
“Chiederemo con urgenza di discutere la riforma dei regolamenti parlamentari. Il governo ha bisogno di tempi certi per l’approvazione dei suoi provvedimenti”. Lo ha affermato il vicepresidente del gruppo Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, invitando a “uscire dal giochetto che ’non si puo’ fare questo se non si fa quello”’, ovvero senza riformare la Costituzione non serve rivedere le regole del funzionamento delle Camere. Quagliariello ha pertanto messo in evidenza che “il dialogo con l’opposizione va avanti nei luoghi del confronto” perche’ le cose “non si proclamano in tv ma si praticano. Noi siamo pronti a discutere anche domani di riforma dei regolamenti e anche della riforma della Costituzione, anche sulla base di proposte avanzate dall’opposizione nella scorsa legislatura”
Il Pdl “rappresenterà il centro e la destra” e sarà “un grande partito moderno che guarda all’esperienza europea”. Lo dice, in una conversazione con Il Riformista, il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, che sottolinea com An “porterà in dote il suo impegno nel sociale, l’attenzione alle fasce deboli”. 
Loading ...