Obiettivi fiscali 2010 – 2012. Tremonti: sostegno alle famiglie e particolare riguardo all’ imprenditoria femminile
Obiettivi fiscali 2010 – 2012. Tremonti: sostegno alle famiglie e particolare riguardo all’ imprenditoria femminile. Le principali linee programmatiche delle politiche fiscali inserite nell’ ”Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2010 – 2012” firmato dal ministro dell’ Economia Giulio Tremonti sono imperniate sugli aiuti alle famiglie e alle piccole imprese per sostenere la ripresa dell’ economia e rafforzare la lotta all’ evasione fiscale con una particolare attenzione per i cittadini e le società italiane che hanno la residenza all’ estero. Nel documento si evidenzia: la necessità di sostegno alle famiglie, per il mantenimento della capacità d’ acquisto; la necessità di sostenere la produttività del lavoro e l’ imprenditoria giovanile e femminile; la lotta all’ evasione fiscale, con attenzione particolare nei confronti degli italiani residenti all’ estero; l’ attenzione alle frodi Iva con metodologie di prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti in materia di Iva nazionale e comunitaria, un ”incremento dei controlli” con particolare riferimento ai grandi contribuenti e l’ incremento degli accertamenti con determinazione sintetica del reddito, il cosiddetto “redditometro“.
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Parlando a Genova ad un convegno in materia di Piano casa organizzato dalla locale Confedilizia, il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: “Le norme di semplificazione delle procedure edilizie varate dal Consiglio dei ministri il 12 novembre dell’ anno scorso non sono ancora approdate in Parlamento in quanto il provvedimento che le conteneva è ad oggi fermo presso la Conferenza Stato – Regioni, della quale il Governo attende il preventivo parere. Così come era accaduto con il Piano casa nazionale, anche queste essenziali disposizioni di snellimento delle procedure edilizie vanno ad impastoiarsi nel meccanismo di quel potentissimo organismo che è ormai diventata la Conferenza Stato – Regioni.
La recente presa di posizione di Assonime – l’ Associazione fra le società italiane per azioni – dimostra una volta di più quanto sia ormai unanimemente condivisa l’ esigenza di introdurre in Italia la cedolare secca sugli affitti. È quanto sottolineano APPC, ASPPI, CONFEDILIZIA e UNIONCASA, le Organizzazioni – cioè – che rappresentano il mondo immobiliare, nelle sue componenti tanto dei piccoli proprietari di casa come degli investitori istituzionali.
Barack Obama si è posti obiettivi precisi: rilancio dell’ economia, riforme per la finanza, un monito all’ Iran. La sua politica per la crescita si basa soprattutto sulla ripresa dell’ occupazione. E per questo ha destinato 30 miliardi di dollari pubblici alle piccole e medie aziende, reinvestendo la restituzione degli aiuti da parte delle grandi banche. E moltiplicare gli investimenti nell’ energia rinnovabile è per Obama un impegno inderogabile in quanto “l’ America non deve essere seconda a nessuno, nello sviluppo di una nuova generazione di nucleare e nelle trivellazioni lungo le coste”. Importanza alle infrastrutture, per cui ha investito 8 miliardi nel settore, a cominciare da autostrade e linee di alta velocità come quella di Tampa, Florida.
Il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti oggi ha aperto i lavori di Telefisco, il forum del Sole 24 Ore che ogni anno fa il punto con esperti sulle tematiche fiscali di attualità. Il ministro oggi è anche intervenuto con una Circolare della Ragioneria Generale dello Stato per chiedere attenzione agli enti pubblici, nella predisposizione dei bilanci di previsione per il 2010, nel contenimento della spesa. Dice il ministro: “È arrivato il momento per una grande riforma fiscale importante e non all’ insegna dei rattoppi. Una riforma da studiare, non elettorale e che guarda anche al calo delle aliquote. Ma tenuto conto dei problemi di compatibilità finanziaria, e soprattutto dell’ alto debito pubblico italiano, si tratta di una riforma non facile”.
Colombo Clerici, Assoedilizia, esprime forti perplessità: potrebbe servire allo Stato per meno impegnarsi sull’ ambiente. La casa paga già allo Stato imposte generali ed oltre 167 milioni di euro per soli contributi specifici ambientali. Polizza peraltro obbligatoria, modulata secondo il rischio più o meno forte nelle diverse aree del Paese, detraibile dalle imposte, possibilità per le compagnie di competere tra loro per contenerne il costo.
La Commissione Tributaria Provinciale di Milano accoglie il ricorso di un contribuente avverso un accertamento di nuove rendite catastali, relativo all’ operazione di revisione catastale condotta da Comune di Milano ed Agenzia del Territorio in quattro microzone della città, ed annulla il riclassamento e l’ accertamento catastale. Accolti i motivi giuridici generali di illegittimità a suo tempo individuati da Assoedilizia.
L’ 1 dicembre è entrato in vigore il Trattato di Lisbona sul funzionamento dell’ Unione europea. L’ Italia (impegnata in un gossip da bordello che sconforta) non se n’ è quasi accorta. Eppure, è un Trattato che – ratificato a cuor leggero dal nostro Parlamento, senza alcun coinvolgimento dei cittadini, né diretto né indiretto – condizionerà fortemente il nostro futuro, la nostra autonomia, i nostri comportamenti. Il suo testo – stampato dalla Gazzetta ufficiale dell’ Unione europea – pesa Kg 1,980, è un groviglio pressoché inestricabile di norme, che ancor più ci consegna ai burocrati di Bruxelles. Oggi, del resto, l’ 80 per cento delle norme pubblicate sulla nostra Gazzetta è già di origine europea: col Trattato, diventeranno il 90 per cento.




















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