Alitalia: piloti all’attacco, blocco vicino
I piloti vanno all’attacco. Anpac e Up hanno avviato ieri mattina uno “sciopero bianco” applicando in modo fiscale le regole sui controlli e rallentando, così, i voli.
Per il 25 novembre, invece, intendono bloccare il trasporto aereo: hanno infatti aderito allo sciopero di 24 ore indetto dalla Cub nel gruppo Alitalia, che si andrà ad aggiungere a quello di 24 ore già proclamato dall’Anpac dei piloti Meridiana e di quattro ore (12-16) di quelli Eurofly.
Lunedì prossimo, alle 9, intanto, Anpac e Up assieme alle altre sigle del “fronte del no” - Avia, Anpav e Sdl - hanno indetto una nuova assemblea per fare il punto sulla vertenza Alitalia e decidere eventuali forme di lotta.
È arrivata, ieri, da British Airways un’offerta per una collaborazione commerciale con la Nuova Alitalia, a conclusione della settimana di lavoro tra Cai, Alitalia ed AirOne con il vettore britannico per verificare possibili future sinergie. Saranno quindi Air France-Klm e Lufthansa, sondate nelle due settimane passate, a contendersi l’ingresso al 20% nel capitale di Cai. Continua »
“Il prossimo G20 (che si terrà a Washington il 15 novembre, ndr) non deve essere solo l’occasione per un’analisi della situazione finanziaria, ma tutti i Paesi dell’Ue sono d’accordo sulla necessità che vengano prese subito decisioni forti e operative”: lo ha detto il presidente di turno del Consiglio europeo, Nicolas Sarkozy, al termine del vertice informale dei leader dei paesi europei a Bruxelles. Dedicato, ancora una volta, alla crisi internazionale. E in cui i ventisette hanno trovato, secondo l’inquilino dell’Eliseo, una “posizione comune”: in particolare, sulla necessità di “iniziative per l’economia reale”. Oltre che per “ristrutturare il sistema finanziario europeo”.
I decreti “salva-banche” hanno cominciato il loro percorso per l’approvazione in Parlamento. Intanto, il Governo sta decidendo ulteriori modifiche all’apparato del “nuovo” intervento pubblico nel settore bancario e finanziario a cui hanno aperto la strada, sulla scia della crisi, le recenti decisioni europee e internazionali. Le motivazioni che stanno alla base di un intervento pubblico di urgenza per evitare fallimenti, o situazioni di difficoltà, di istituti bancari sono condivisibili, e hanno a che fare con la natura pubblica del risparmio, non a caso tutelato dalla Costituzione.
L’Aula della Camera ha approvato il ddl Sviluppo collegato alla Manovra economica. Il testo è passato con 232 sì, 164 no e due astenuti, e ora va al Senato. Con il provvedimento, arrivano le norme per il ritorno al nucleare dell’Italia. E non solo: le multe affibbiate dall’Antitrust alle società poco ligie al rispetto delle regole della concorrenza serviranno a finanziare i cittadini meno abbienti, attraverso la Social Card, la tessera prevista dalla manovra approvata la scorsa estate.
Non è rosea la previsione di Mario Draghi sulla durata della crisi economica che investe l’Italia. Per il governatore di Bankitalia, intervenuto durante la 84° Giornata mondiale del Risparmio, “la stagnazione in atto proseguirà almeno fino a metà del prossimo anno».
Loading ...