Camera dei Deputati

Veltroni e Casini scrivono a Fini: ristabilire rispetto Parlamento e gerarchia priorità

Veltroni e Casini scrivono a Fini: ristabilire rispetto Parlamento e gerarchia prioritàUna lettera a doppia firma da parte del segretario del PD, Walter Veltroni, e del leader dell’UDC, Pierferdinando Casini, indirizzata a Gianfranco Fini.

Una lettera in cui si esprime preoccupazione per la dignità del Parlamento, dato che non vengono garantiti tempi adeguati all’esame dei provvedimenti fino al punto di espropriare di fatto il parlamento delle sue prerogative. Pd e Udc non vogliono tornare al passato e a un clima rissoso, intendono tutelare la dignità del Parlamento. Fanno una richiesta, esplicita, di ritornare ai temi cari agli italiani e di ristabilire la gerarchia delle priorità. Continua »

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Seconda scivolata del Governo alla Camera sul dl rifiuti

Dopo la scivolata di stamattina su un emendamento dell’Udc relativo all’articolo 8 sul termovalorizzatore di Napoli e sostenuto anche dalla Lega, il Governo è stato battuto di nuovo su un emendamento dell’Idv all’art.11 del decreto sui rifiuti, riguardante la raccolta differenziata, al quale la commissione e l’esecutivo avevano dato parere contrario.
La Lega, anche questa volta, è stata determinante. Come hanno riferito deputati di opposizione, i deputati del Carroccio hanno infatti votato a favore dell’emendamento. Continua »

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Governo battuto alla Camera con i voti della Lega: passa emendamento Udc sui rifiuti

GovernoIl Governo è stato battuto alla Camera su un emendamento dell’Udc relativo all’articolo 8 sul termovalorizzatore di Napoli.
L’emendamento Udc, primo firmatario Mauro Libé, è stato approvato con il parere contrario di Governo e commissione.
Prima della votazione di questa proposta di modifica, nell’Aula di Montecitorio era scoppiata di nuovo la polemica sui ‘pianisti’, i deputati che votano per i colleghi assenti.
A polemizzare su questo e a chiedere ripetute verifiche nel corso delle votazioni, sono stati gli esponenti dell’Italia dei Valori che hanno minacciato di fare ostruzionismo qualora non ci sia uno stop al fenomeno. Continua »

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Camera approva il decreto sugli obblighi Ue

Camera approva il decreto sugli obblighi UeIl provvedimento per l’attuazione degli obblighi comunitari è stato approvato con 282 voti favorevoli e 250 contrari (quattro gli astenuti) dopo un cammino tormentato alla Camera, dove è stato oggetto di un durissimo ostruzionismo da parte delle opposizioni.
Il decreto passa ora al Senato per la conversione in legge che dovrà avvenire entro l’8 giugno.
Oggetto del contendere, in particolare, un emendamento del Governo che, nel prevedere la riassegnazione delle frequenze per le trasmissioni televisive in digitale terrestre, conteneva la norma cosiddetta ‘Salva-Rete4’.
Alla fine, però, il Governo ha accettato di eliminare la misura contestata, mentre l’ordine del giorno presentato dal leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, per dar seguito alla sentenza della Corte di giustizia per le frequenze da assegnare a ‘Europa7’ è stato respinto. Continua »

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Frequenze tv: UDC contraria, ma senza abbandonare l’aula

Frequenze tv: UDC contraria, ma senza abbandonare lInfuria lo scontro in Aula alla Camera sulla cosiddetta norma ‘salva-Rete4’.
Parte dell’opposizione ha tentato di far mancare il numero legale nell’Aula per rallentare l’esame del decreto legge sull’assolvimento di obblighi comunitari.
Tutti i deputati di Pd e Idv hanno infatti lasciato l’Emiciclo, mentre quelli dell’Udc sono rimasti al loro posto.
“Il ricorso all’ostruzionismo e all’abbandono dell’Aula è un metodo che si può usare solo in condizioni del tutto straordinarie e eccezionali, altrimenti si finisce per svilire il ruolo del Parlamento. Pur non condividendo e votando contro siamo presenti in Aula e ci resteremo”, ha annunciato nell’Aula della Camera il capogruppo dell’Udc Pier Ferdinando Casini. “Quella di abbandonare l’Aula - ha ribadito Casini - non può essere una prassi, soprattutto all’inizio di una legislatura”.
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Contro la norma “salva Rete 4″ PD e Idv fuori dall’aula

Contro la norma "salva Rete 4" PD e Idv fuori dallÈ tornata sui banchi di Montecitorio la norma “salva Rete 4” inserita la scorsa settimana dal governo Berlusconi nel decreto legge sull’assolvimento degli obblighi comunitari. per rallentare l’esame del provvedimento, ammesso dal Presidente della Camera definendolo “eccezionale” e che va contro la decisione della Corte Europea. Il partito Democratico ha tentato di far mancare il numero legale nell’Aula della Camera, ma mentre tutti i deputati di Pd e Idv hanno lasciato l’emiciclo, quelli dell’Udc sono rimasti sui banchi così alla prima votaizone il quorum è stato raggiunto. Continua »

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La Camera concede la fiducia al Governo Berlusconi

La Camera concede la fiducia al Governo BerlusconiL’Aula della Camera ha approvato la fiducia al Governo Berlusconi IV. I sì sono stati 335, i no 275. Stamattina, prima del voto, la replica del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e le dichiarazioni di voto. Otto in tutto, quelle di Carmelo Lo Monte per il gruppo Misto-Mpa, Antonio Di Pietro per l’Idv, Pier Ferdinando Casini per l’ Udc, Roberto Cota per la Lega Nord, Walter Veltroni per il Pd e Fabrizio Cicchitto per il Pdl. A titolo personale sono iscritti a parlare anche Francesco Nucara (Misto) e Mario Baccini (Misto).
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Berlusconi chiede la fiducia alla Camera con questo discorso

Berlusconi chiede la fiducia alla Camera con questo discorsoSignor Presidente

Onorevoli colleghi

Il lavoro che ci aspetta per ridare fiducia e slancio all’Italia richiede ottimismo e spirito di missione. Gli elettori hanno raccolto e premiato il nostro comune appello a rendere più chiaro, più efficiente e controllabile il governo del Paese. Hanno ridotto drasticamente la frammentazione politica e hanno scelto con nettezza una maggioranza di governo e una opposizione, ciascuna con le proprie idee e passioni, ciascuna con la propria leadership. Il voto è stato un messaggio univoco alla classe dirigente, è stato la prima grande riforma di tante altre che sono necessarie.

Gli italiani hanno preso la parola. Hanno messo a tacere con la loro voce sovrana il pessimismo rumoroso di chi non ama l’Italia e non crede nel suo futuro. Hanno respinto insidiose campagne di sfiducia astensionista o di protesta qualunquista e hanno partecipato generosamente al momento più alto di una democrazia liberale moderna. E hanno detto: noi vi mettiamo in grado di risollevare il Paese, sta a voi non deluderci.

Dividetevi, hanno detto i cittadini, ma non ostacolatevi slealmente. Combattetevi anche, ma non in nome di vecchie ideologie. Prendete democraticamente le decisioni necessarie a risalire la china, rispettate il dissenso e tutelate le minoranze, che si esprimono dentro e fuori del Parlamento, ma dateci stabilità e impegno nell’azione di governo.
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Fini è il nuovo presidente della Camera: Il discorso d’insediamento

Fini è il nuovo presidente della Camera: Il discorso dL’onorevole Gianfranco Fini, eletto con 335 voti favorevoli ,è il nuovo presidente della Camera dei Deputati. E’ stato il presidente di turno a proclamare nell’Aula di Montecitorio l’elezione di Fini. Tutti i deputati si sono alzati in piedi salutando il nuovo presidente con un lungo e forte applauso.

Ecco il discorso di insediamento:

Onorevoli colleghi,
è con autentica e penso comprensibile emozione che mi rivolgo a voi per un doveroso indirizzo di saluto in apertura della XVI legislatura.
Ringrazio quanti mi hanno espresso la loro fiducia e, con pari sincerità, quanti non lo hanno fatto per logici e più che naturali motivi politici. Continua »

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La Russa (AN): Fini presidente della camera un fatto epocale

La Russa (AN): Fini presidente della camera un fatto epocale“Ai fatti storici in questi giorni ci stiamo abituando, ma se Gianfranco Fini sarà eletto presidente della Camera, la terza carica dello Stato, sarà veramente un fatto epocale”. Ignazio La Russa non nasconde la propria soddisfazione per la candidatura del presidente di An allo scranno più alto di Montecitorio. “Sarebbe un traguardo sensazionale - spiega La Russa - anche perché è stato proprio Fini a volere una destra moderna che prima di essere riconosciuta ha dovuto superare tanti ostacoli”.

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