Camera dei Deputati

Berlusconi: soddisfazione per la ratifica all’unanimità del Trattato UE

Berlusconi: soddisfazione per ratifica Trattato UEIl Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha espresso a nome del Governo la grande soddisfazione per il voto all’unanimità della Camera dei Deputati di questa mattina che ha completato il processo di ratifica parlamentare dell’Italia del Trattato di Lisbona.

Si tratta – ha detto il Presidente Berlusconi – di un risultato particolarmente importante che ha visto tutto il Parlamento ed il Governo uniti a sostegno di un progetto di grande rilevanza. E’il contributo dell’Italia, ha aggiunto il Presidente del Consiglio, al rilancio dell’Europa che sta attraversando una fase di difficoltà. L’auspicio è che il voto di oggi possa servire anche agli altri Paesi che ancora devono completare l’iter parlamentare.

Il Presidente del Consiglio ha espresso il proprio ringraziamento ai Presidenti dei due rami del Parlamento e ai Presidenti delle Commissioni parlamentari competenti per essere riusciti a completare il processo di ratifica in tempi così rapidi.

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Su emendamento PD, governo battuto alla Camera

Su emendamento PD, governo battuto alla CameraAncora uno scivolone del governo Berlusconi. Ancora una vittoria del PD. Il governo è stato infatti battuto alla Camera su un emendamento firmato PD al decreto legge sul monitoraggio della spesa pubblica, riguardante le biomasse. La seduta dell’Aula è stata sospesa.
L’emendamento, riferito all’articolo 3 del testo, è stato approvato, contro il parere contrario di governo e commissione, con 250 sì, 246 no e tre astenuti. Il decreto legge era stato già approvato dal Senato, dove dovrà necessariamente tornare per essere convertito e la scadenza cade il prossimo 3 agosto. Al momento della votazione gli assenti nella maggioranza erano oltre sessanta, tre i gli astenuti della Lega, mentre un deputato di Forza Italia ha votato con l’opposizione.
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Caso Tavaroli: per Fassino (PD) appplauso bipartisan alla Camera

fassino.jpgUn applauso bipartisan di tutta l’aula della Camera e uno ideale dal mondo della rete internet in segno di solidarietà a Piero Fassino, dopo le affermazioni di Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Telecom, circa un suo presunto conto estero a Londra.

Il capogruppo del Pd, Antonello Soro, dopo il voto finale sulla manovra, ha preso la parola per esprimere la solidarietà all’ex segretario dei Ds e sottolineare “il suo meritato prestigio” in Italia e all’estero. Soro ha quindi scandito: “Esprimo a Piero Fassino il sentimento di solidarietà di tutto il Parlamento” che è scoppiato un lungo applauso. Subito dopo, anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha voluto unirsi alla manifestazione di stima e solidarietà dell’aula: “L’applauso corale di tutta l’aula e’ la migliore riprova di quanto lei ha detto, onorevole Soro”.

Ricevuto l’applauso dell’aula di Montecitorio, Fassino ha preso parola per ringraziare i rappresentanti delle istituzioni e i leader politici che in queste ore gli hanno espresso solidarietà. Visibilmente commosso, Fassino “ha ringraziato il presidente Soro, il mio gruppo e tutti i colleghi di tutti gli altri gruppi, i presidenti Fini, Schifani e Napolitano e tanti esponenti e leader politici che mi hanno manifestato la loro solidarietà”
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Finanziaria: via libera della Camera al decreto

Finanziaria: via libera della Camera al decretoCon 305 voti a favore e 265 voti contrari la Camera ha approvato il decreto sulla manovra triennale.
Il provvedimento passa ora all’esame del Senato che, con ogni probabilità, confermerà il testo licenziato da Montecitorio, senza bisogno di una terza lettura.
Molte le novità contenute nel provvedimento: dalla ‘Robin Hood Tax’ alla cancellazione dei ticket sanitari, dalla ‘social card’ per i poveri alla riforma dei servizi pubblici locali, dagli statali alla sicurezza, dal piano casa alla stretta per enti locali e ministeri.
Il decreto è il primo pezzetto della novità procedurale inaugurata dal Tremonti: la manovra economica triennale da quasi 35 miliardi di euro, di cui circa 30 di tagli alla spesa dal 2009 al 2011. A settembre, quindi, la legge Finanziaria dovrebbe contenere soltanto le tabelle e comunque essere priva di contenuti politici. Il Governo punta coì a conseguire il pareggio di bilancio alla fine del triennio, come concordato con Bruxelles.

Queste le principali novità contenute nel decreto.
ROBIN TAX: arriva un inasprimento del prelievo fiscale per petrolieri, banche e assicurazioni. Per le società energetiche viene innalzata dal 27,5% al 33% l’aliquota Ires. Per banche e assicurazioni il maggior prelievo sarà ottenuto con un allargamento della base imponibile. L’Autorità per l’energia dovrà vigilare per impedire che il maggior prelievo pesi sui clienti.
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Il Governo incassa la fiducia sul maxiemendamento alla manovra

Il Governo incassa la fiducia sul maxiemendamento alla manovraIl Governo alla Camera ha incassato la fiducia sul maxiemendamento alla manovra economica con 323 sì e 253 no.

Domani saranno discussi gli ordini del giorno. Mercoledì o giovedì il provvedimento passerà al Senato, in modo da poter essere approvato entro i primi giorni di agosto.
Le maggiori polemiche riguardano ancora le risorse da destinare ai contratti del pubblico impiego, in particolare il taglio di 400 milioni dei fondi accantonati per i rinnovi dei contratti pubblici per il triennio 2009-2011.
“Se si continua su questa linea - dice Carlo Podda, segretario della Cgil funzione pubblica - a settembre lo sciopero sarà inevitabile per sostenere la nostra piattaforma”.
Per Podda, i tagli non ricadranno solo sugli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione ma ci saranno anche meno servizi per i cittadini. Continua »

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Il discorso di Tremonti pronunciato alla Camera sul decreto legge per la manovra economica

Il discorso di Tremonti pronunciato alla Camera sul decreto legge per la manovra economica“Signor Presidente, onorevoli colleghi, pur se la mia presenza in quest’Aula è stata richiesta dalla Conferenza dei presidenti di gruppo, considero comunque per me un grande onore prendere oggi la parola in questa sede. Vi ringrazio per la vostra cortesia e chiedo la vostra attenzione per avere la possibilità di formulare alcune considerazioni che non sono limitate all’atto Camera n. 1386-A, ma sono estese ad un campo più generale. L’azione di politica economica del Governo è mirata a due obiettivi essenziali: la stabilizzazione triennale del bilancio pubblico della Repubblica e la costruzione di una migliore piattaforma istituzionale e legale per lo sviluppo industriale.Più in particolare, la stabilizzazione triennale dei conti pubblici, operata con il decreto-legge oggi in discussione, si caratterizza in base a due elementi essenziali: la concentrazione della manovra prima dell’estate e la sua proiezione triennale. In questi termini emergono simmetricamente due caratteri di novità. Si interrompe una tradizione di storia finanziaria tipica di questo Paese, che per tanti versi possiamo ora considerare negativa e che ha portato il Paese ad avere il terzo debito pubblico del mondo senza avere la terza economia del mondo. Si tratta di una tecnica di bilancio che in questi anni ha portato la stagione di bilancio ad estendersi per nove mesi su dodici. La stagione, infatti, iniziava a luglio con il DPEF, proseguiva con un non sopito dibattito durante l’estate, successivamente si avevano i tre mesi della finanziaria, due mesi di tregua e poi, di nuovo, con la trimestrale di cassa, il dibattito sulla presunta necessaria manovra correttiva. Questa tecnica è stata causa di instabilità, di non credibilità e di un eccesso perverso di spesa pubblica alimentato dalla non naturale, per l’estensione nel tempo, competizione politica.
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Alla Camera la fiducia sul dl sicurezza

Alla Camera la fiducia sul dl sicurezzaBattute finali, alla Camera, per il decreto sicurezza.
Oggi pomeriggio, a partire dalle 17.15 (le dichiarazioni di voto in diretta tv avranno inizio alle 16.00), si voterà la fiducia, domani in tarda mattinata, invece, la votazione finale.
Il testo dovrà poi tornare al Senato per la conversione in via definitiva prima del 25 luglio.
Il Governo, con una comunicazione del ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ieri ha chiesto il voto di fiducia di Montecitorio per “l’elevato numero degli emendamenti presentati dall’opposizione” su un maxi-emendamento “interamente sostitutivo del disegno di legge di conversione del decreto sicurezza che non apporta modifiche, salvo quelle agli articoli 2 bis e 2 ter”.
La correzione del testo ha infatti cambiato la cosiddetta norma ‘blocca-processi’ che, grazie all’ approvazione del Lodo Alfano e dello scudo penale per le quattro più alte cariche dello Stato, è stata modificato nella cosiddetta ‘slitta-processi’.
Al posto della sospensione, è prevista la semplice facoltà affidata ai magistrati di fissare criteri di rinvio dei processi per reati indultati o che comunque rientrano nell’indulto previsto dalla legge del 31 luglio 2006.
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Cicchitto (PdL): Diciamo no all’uso politico della giustizia

Il discorso di Fabrizio Cicchitto, capogruppo di Forza Italia/Pdl, pronunciato nel corso del dibattito alla Camera sul lodo Alfano…

“Signor Presidente, visto che finora non l’abbiamo potuto fare in Aula, cogliamo quest’occasione innanzitutto per esprimere la nostra solidarietà al Presidente della Repubblica e al Pontefice per gli insulti dei quali sono stati oggetto durante la manifestazione indetta da una forza politica, l’Italia dei Valori, onorevole Veltroni, che sta in Parlamento per l’alleanza elettorale realizzata con il suo partito. D’altra parte, i primi atti del nostro Governo hanno riguardato l’eliminazione dell’ICI, la detassazione degli straordinari, altri provvedimenti economici sono in discussione, per cui noi ci stiamo misurando con i problemi reali della società italiana, una parte dei quali derivano dall’aggravamento della situazione derivante dagli errori fatti dal precedente Governo.
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Via libera della Camera al Lodo Alfano

Via libera della Camera al Lodo AlfanoVia libera della Camera al lodo Alfano, il provvedimento sulle immunità per le quattro più alte cariche dello Stato. Il disegno di legge passa adesso al Senato, dove il voto è previsto prima della pausa estiva.
A Montecitorio i sì sono stati 309, i no 236, gli astenuti 30 (il gruppo dell’Udc).
Nessuna modifica rispetto al testo approvato dal Consiglio dei ministri è stata apportata dalle commissioni.
L’Aula ha invece accolto un emendamento del Pd (l’Idv ha votato contro) che stabilisce che la sospensione dei processi non si applichi nel caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.
Il Guardasigilli, Angelino Alfano, si è dichiarato subito “molto soddisfatto” dall’esito del voto. “Silvio Berlusconi, dopo aver brillantemente vinto le elezioni, merita di governare serenamente questo Paese - ha spiegato il ministro della Giustizia - e il Paese ha bisogno di essere governato”.
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Veltroni e Casini scrivono a Fini: ristabilire rispetto Parlamento e gerarchia priorità

Veltroni e Casini scrivono a Fini: ristabilire rispetto Parlamento e gerarchia prioritàUna lettera a doppia firma da parte del segretario del PD, Walter Veltroni, e del leader dell’UDC, Pierferdinando Casini, indirizzata a Gianfranco Fini.

Una lettera in cui si esprime preoccupazione per la dignità del Parlamento, dato che non vengono garantiti tempi adeguati all’esame dei provvedimenti fino al punto di espropriare di fatto il parlamento delle sue prerogative. Pd e Udc non vogliono tornare al passato e a un clima rissoso, intendono tutelare la dignità del Parlamento. Fanno una richiesta, esplicita, di ritornare ai temi cari agli italiani e di ristabilire la gerarchia delle priorità. Continua »

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