Elezioni Russia, Fabrizio Bertot nominato osservatore internazionale

di Gianni Puglisi Commenta

 

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E’ appena terminato il tempo di elezioni presidenziali in Russia, con la riconferma del Presidente Putin. Tutti i sondaggi già lo davano in netto vantaggio con il 70% circa delle preferenze, e la riconferma era abbastanza scontata. L’unica situazione incerta è stata quella relativa all’affluenza: l’ultima tornata decisiva per le elezioni parlamentari di due anni fa, infatti, aveva toccato la soglia del 60,1%, mentre stavolta ha superato appena il 67%. Si tratta dei minimi storici in età contemporanea per la Russia.

L’assemblea federale della Russia ha infatti nominato Fabrizio Bertot come osservatore internazionale. Un ruolo di spessore per l’ex Sindaco di Rivarolo, che ha ricoperto anche la posizione di eurodeputato per lo schieramento di Forza Italia. Un incarico di grande prestigio per Bertot, che ha comunicato tramite social tutta la sua soddisfazione per questo nuovo che andrà a svolgere, confrontandosi con una realtà che gli sta davvero a cuore.

Bertot ha sempre avuto parole di stima per Vladimir Putin e ne ha apprezzato più di una volta l’impegno politico. Più di una volta, infatti, aveva messo in evidenza i diversi successi che sono stati ottenuti da Mosca in ambito internazionale. Secondo l’ex eurodeputato di Forza Italia, è stato centrale il disegno politico portato avanti da Putin, anche in tema di misure di cooperazione politica e militare con l’estero. Nel suo ruolo di osservatore, ha confermato come le elezioni siano state svolte in un clima sereno e nel pieno rispetto dei principi democratici.

Bertot non ha mai fatto mistero di avere delle preferenze politiche ben orientate verso Putin, il cui operato e modi di muoversi sulla scena internazionale è stato da sempre sostenuto anche dal politico italiano. Per Bertot arriva un altro impegno, questa volta ancora più importante, a livello internazionale. Una nomina che ne fa sempre di più uno dei maggiori esperti di politica internazionale, mentre dall’UE la scelta è stata quella di non candidare nessuno.

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