Incontro Berlusconi -Tremonti, manovra entro l’estate

di Mariella Commenta

Berlusconi: “È stato fatto il punto su tutti i problemi più attuali, a cominciare dalla manovra per la continuazione e il rafforzamento dell’azione di Governo. Ribadisco la volontà del governo italiano di raggiungere il pareggio di bilancio per il 2014, in linea con gli impegni assunti a livello europeo. Il decreto legge sulla manovra sarà approvato prima dell’estate”.

”Alle prossime politiche, continua Berlusconi, il candidato premier del centrodestra sarà Alfano. Io, se potessi, lascerei già ora. Non mi dimetto però verrebbe voglia. Credo che siano tutti d’accordo. Io farò la campagna elettorale e aiuterò Angelino. Farò il ‘padre nobile’. Cercherò di costruire il Ppe in Italia, ma a 77 anni non posso più fare il presidente del consiglio. Il Colle non è per me. Al Quirinale ci andrà Gianni Letta. È la persona più adatta e ha ottimi rapporti anche con il centrosinistra. Avrebbe anche i loro voti”.
“L’intesa con Bossi è solidissima e ho un buon rapporto anche con Maroni e Calderoli. I movimenti all’interno del Carroccio dipendono dalle “nuove generazioni”. È giusto. Capiscono che io e Umberto prima o poi dobbiamo essere sostituiti. E si preparano. Con una piccola differenza rispetto al Pdl: ci sono tanti giovani di valore come Reguzzoni o Cota, ma non hanno ancora trovato il successore di Bossi“.
Per Berlusconi non c’è alcuna possibilità che nasca un esecutivo tecnico. “Anche i leghisti, dove vuole che vadano? Tutti quelli che si staccano – insiste Berlusconi – fanno una brutta fine. Pensate a Fini e Casini. Quelli del Fli ormai sono inesistenti. Il loro progetto politico, una volta fallito l’assalto del 14 dicembre, è il nulla. Quanto al leader dell’Udc, ha due possibilità: o va da solo come Terzo polo o, come penso, farà un patto di apparentamento con noi quando saprà che il candidato premier non sono io. A sinistra non può andare perché altrimenti perde i due terzi dei suoi elettori. E la legge elettorale resta questa. Non se ne esce”
Sulle inchieste che lo riguardano e che vedono coinvolti esponenti del suo governo, Berlusconi spiega: “La verità è che il partito dei giudici si sta preparando alle prossime elezioni. Tutti cercano dei meriti per farsi candidare. La loro è semplice invidia sociale. L’inchiesta sulla P4 è solo fango e finirà nel nulla. Io poi in quell’inchiesta non sono proprio entrato. Quel Bisignani non l’ho mai conosciuto e sul dottor Letta posso mettere la mano sul fuoco”.

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